COSA VEDERE A
DOZZA
BORGO MEDIEVALE
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Sommario dell'articolo:
Borgo di Dozza
INTRODUZIONE
Il borgo medievale di Dozza si trova tra le città di Bologna e di Imola e si raggiunge seguendo una deviazione della via Emilia all'altezza di Toscanella di Dozza. Il tratto di strada pianeggiante che porta al borgo è costellato da campi coltivati e da vigneti. Ben presto appare il borgo di Dozza su un costone di roccia che fa parte delle prime colline dell'Appennino bolognese.
Borgo di Dozza
CENNI STORICI
La storia di Dozza inizia, indicativamente, nel VI secolo quando era solo un piccolo borgo che passava di mano più volte fra le potenti famiglie bolognesi.
Nel VIII secolo iniziano ad apparire le prime fortificazioni. Il vero impulso fu dato quando il borgo passò sotto gli Sforza, Caterina Sforza, alla fine del 1400, lo strasformò radicalmente realizzando la rocca e le mura difensive in parte ancora visibili.
Cosa vedere a Dozza
IL BORGO

L'ingresso e la visita al borgo avviene, normalmente, attraverso l'antica via d'accesso dove troviamo una prima porta che rappresenta la prima linea di difesa. Subito dopo ecco la seconda porta che da accesso al borgo. E' probabile che un tempo, tra le due porte, ci fosse un ponte levatoio sopra un profondo fossato. Superata la seconda porta si presenta subito una piccola piazzetta. Dozza si sviluppa come un fuso lungo e stretto ed è percorsa da due soli vicoli, il principale che taglia il borgo e che porta alla piazza principale e al comune ed uno secondario che corre parallelo sul quale si affacciano solo delle case.
Partendo dalla piazzeta svoltiamo a sinistra per percorrere il vicolo secondario. Affascinante, sembra di tornare indietro nel tempo, il vicolo si snoda seguendo dolci curve su cui si affacciano case colorate di diversa fattura, altezza e finiture creando un sorta di movimento architettonico. Subito troviamo dei dipinti sulle facciate di diverse case (sono famosi i murales di questo borgo) opere che si inseriscono negli arredi urbani, infilandosi tra finestre, colonne e porticati. Il vicolo è tranquillo, poco frequentato e ciò permette di assaporare questo particolare contesto, soffermarsi ad ogni murales, leggere la didascalia e osservare l'opera.
La fine di questo vicolo secondario porta alla piazza antistante la Rocca Sforzesca, imponente costruzione dominata da due massicce torri. Realizzata da Caterina Sforza, venne successivamente ampliata fino ad essere trasformata in residenza signorile nel sedicesimo secolo. L'ingresso avviene attraverso un piccolo ponte (levatoio) che scavalca un fossato. L'interno della rocca è accessibile e permette di visitare diverse stanze con numerosi arredi d'epoca tra cui le cucine, la sala d'armi, le prigioni e gli ambienti signorili. All'interno della rocca è presente anche una enoteca regionale molto apprezzata. Vale la pena percorrere il camminamento esterno che permette di vedere la rocca a tutto tondo con le sue mura e le sue fortificazioni in ottimo stato di conservazione.
Tornando nella piazzetta antistante la rocca, ci incamminiamo nel vicolo principale che ci porterà nuovamente da dove siamo entrati, alla porta d'ingresso al borgo. Poco dopo, troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta in Piscina, chiesa edificata nel XII sec. sui resti di una precedente chiesa romanica. Subito ecco apparire un portale civico completamente dipinto con tanto di orologio attraversato il quale si accede alla piazza principale del borgo dove si affaccia il comune. Un lato della piazza offre una balconata che permette una bella visione della verde pianura bolognese.
Siamo nel cuore del borgo, proseguendo il nostro cammino troviamo un breve tratto costeggiato da dei portici in cui sono presenti alcune attività commerciali, qualche bar e ristoranti. Il vicolo scende lentamente tra case e murales fino a giungere alla porta d'ingresso al borgo dove la visita si conclude.
Cosa vedere a Dozza
VIDEO DAL DRONE
Video riprese in alta definizione
Cosa vedere a Dozza
VIDEO DEI MURALES
I murales del borgo di Dozza
Borgo di Dozza
CARTOLINE STORICHE
Foto storiche fanno parte degli archivi comunali.
Borgo di Dozza
CURIOSITA'
L'aspetto che contraddistingue il borgo di Dozza sono i muri dipinti detti murales (vedi il video), usanza nata nel 1960 che si è sempre più affermata nel tempo tanto da essere gratificata dalal presenza di importanti artisti. Ogni due anni, nel mese di settembre, si ripropone la "Biennale del muro dipinto" manifestazione durante la quale cittadini, curiosi e turisti possono apprezzare il lavoro dei vari artisti.
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