BORGO MEDIEVALE DI
FIUMALBO

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Fiumalbo è un piccolo paesino di antiche origini posto all’interno del parco del Frugnano che si sviluppa nel fondo valle creato dalla confluenza di due torrenti. La sua posizione geografica nel cuore dell’Appennino, lontano dalle grandi vie di comunicazione permettono a Fiumalbo di godere di una certa tranquillità ma comportano anche un limitato sviluppo che negli ultimi anni ha portato ad un lenta e progressiva diminuzione dei suoi abitanti. Il borgo è stato insignito della Bandiera Arancione del TCI ed è annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia.

oratorio di San Rocco ingresso  borgo Fiumalbo
L'oratorio di San Rocco all'ingresso del borgo

CENNI STORICI SU
FIUMALBO

Le origini di Fiumalbo non sono certe, sembra che i primi insediamenti nella valle risalgano al II secolo a.C. con la presenza di una popolazione di liguri-friniati. Qualcosa di più certo si ritrova in un documenti del 1038, un atto di cessione della "Rocca che si chiama Fiumalbo" dal marchese Bonifacio di Canossa al vescovo di Modena Viberto. Altro documento risalente agli inizi del 1200 parla di un giuramento di fedeltà al Comune di Modena.
Non sembra che ci sia molto altro riguardo la storia di Fiumalbo benché nel medioevo fosse punto di transito dell’importante via che collegava Lucca e Pistoia alla pianura Padana. Il piccolo borgo, nel bene o male ha seguito gli eventi storici e le influenze di quanto è avvenuto nell’Emilia e nella Toscana.

COSA VEDERE A
FIUMALBO

la piazza principale di Fiumalbo
Arrivando dalla strada statale proveniente da Modena, Fiumalbo appare quasi d’improvviso, affiancato dai due torrenti e circondato da verdi colline ricche di boschi. L’abitato è abbastanza piccolo così come il centro storico che si presenta al turista con l’oratorio di San Rocco una costruzione in pietra arenaria del 1400 poi trasformata nella prima metà del Cinquecento (non ho potuto visitare l’interno). Sul fianco sinistro dell’oratorio la via principale che da un lato vede una serie di edifici con le facciate contigue e colorate (qui si trova anche l’ufficio turistico e il municipio) e sulla destra un giardino e il fianco della parrocchiale.

Stiamo entrando nell’ambito e nelle spirito del borgo. Non ci vuole molto per raggiungere la piazza principale completamente lastricata su cui si affaccia la bella chiesa di San Bartolomeo Apostolo. La prima edificazione romanica con dimensioni più contenute, risale al 1220 mentre nel 1500 la chiesa è stata ampliata portandola a tre navate oltre a modificarne l’orientamento; infatti si noterà che sul fianco destro della chiesa si apre un piccolo loggiato con un ingresso, questo era l’ingresso della chiesa primitiva la cui facciata dava sul vicolo. 
Dalla piazza si può facilmente osservare la Rocca che si erge su una collina in prossimità del borgo. Di essa è rimasta solo una torre che domina il paese. La piazza è circondata da edifici come abitazioni ed esercizi commerciali, putroppo alcune facciate con intonaco non sono titeggiate lasciando così spazio ad un freddo colore grigio.
Nella stessa piazza si trovano altre due chiese minori. Dirimpetto alla parrocchiale, si nota la facciata della chiesa dell’Immacolata Concezione anch’essa degli inizi del 1500 detta dei Bianchi per via dell’omonima confraternita. Sul fianco destro della parrocchiale la piccola chiesina di Santa Caterina oggi sede del Museo di Arte Sacra con una facciata anonima di intonaco grigio. Entrambe le chiese non sono normalmente accessibili.

Alle spalle della parrocchiale di San Bartolomeo, un piccolo e stretto vicolo a ciottoli si snoda tra le case in pietra, qui si trova l’ingresso alla piccola chiesa di Sant'Antonio con un piccolo campanile a vela.
Dalla piazza si può proseguire seguendo il vicolo principale che si stringe per poi subito aprirsi su una piccola piazzetta, questa è la zona chiamata “Borghetto” il vero borgo fatto da case che si sviluppano su caratteristici vicoli e scalinate. La maggior parte degli edifici  hanno subito diverse trasformazioni e ammodernanti pur mantenendo la struttura originaria.
 
Su un lato della piazzetta del Borghetto si apre una porta (un sottopasso) tra le case, probabile ingresso al borgo sul lato sud. Superata la porta si apre la visione su uno dei due torrenti chiamato San Francesco. Un ponte permette di raggiungere la riva opposta dove si trova la grande chiesa dei Santi Donnino e Francesco con annesso un convento di notevoli dimensioni. Tutto appare chiuso e sbarrato da tempo ….

Piacevole la passeggiata lungo il torrente sul lato del borgo fino a raggiungere quello che era un Mulino di Martino una costruzione in tipica pietra completamente rifatta che oggi appare come proprietà privata.
Da qui si può ritornare verso la piazza principale percorrendo il vicolo di via Senarolo che ospita un oratorio rivolto alla piazza principale. 

CAPANNE CELTICHE
FIUMALBO
nelle vicinanze

Nel territorio di Fiumalbo sono presenti delle capanne che si rifanno a strutture rurali presenti in Irlanda e Scozia. Questi “casoni” (nome attribuito dai locali) sono dispersi nelle colline che circondano il borgo e si possono facilmente vedere percorrendo la strada che da Fiumalbo sale sul fianco di una montagna verso la località Doccia. Si tratta di capanne isolate aventi pianta rettangolare in muratura di sasso e malta di terra con la copertura di paglia di segala che con il tempo e l’umidità di arricchisce di muschio. Queste costruzioni, hanno le due facciate (anteriore e posteriore) sormontate da un piccolo e caratteristico tetto a gradoni protetto da lastre di arenaria, una architettura che potrebbe risalire alla discesa dei Celti in Italia avvenuta nel IV secolo a.C.
Un "Casone", tipica capanna celtica

PONTE DELLA FOLA
nelle vicinanze

Questo antico e snello ponte di origini romaniche si trova non lontano da Fiumalbo. Percorrendo la strada in direzione Modena, poco dopo il centro abitato di Pievepelago, il ponte affianca la strada provinciale. L'attuale elegante costruzione risale al XVII secolo e scavalca il torrente Scoltenna. Anche se sembra che il ponte conduca solo verso un bosco lungo uno scosceso tratto di monte, in realtà qui passava un tempo una importante strada/sentiero che congiungeva Lucca e Pistoia alla pianura Padana. Superando il ponte appare ancora l’antico percorso che qui doveva scavalcare il torrente. Un cartello turistico in loco spiega bene tutto questo. Nello stesso cartello si legge di una leggenda del Medioevo che aleggiava sul ponte che era considerato come una “ardita” costruzione frutto solo del demonio. La leggenda racconta di  una contesa tra un monaco e il demonio impegnati in un duello fatto di astuzie e colpi bassi. A fronte della costruzione dell’ardito ponte, il demonio chiede e ottine l’anima del primo che avrebbe passato il ponte. Il monaco fece passare per primo un cane, un gatto e un gallo ……
L'elegante profilo del Ponte della Fola

CURIOSITA' SU
FIUMALBO

Le Marcolfe

Le case antiche dei pastori e dei contadini del Frignano erano umili abitazioni in pietra posata a secco, con velatura d’intonaco di calce e sabbia di fiume. Si usava il legno solo per i solai e per i tetti, che erano coperti da tre strati di lastre di pietra locale. II riscaldamento si limitava ad un unico camino di pietra posto nella cucina. Il comignolo, anch’esso in pietra, terminava con una lastra quadrata sormontata da una pigna di pietra chiamata “marcolfa”.
Le marcolfe rappresentano delle teste/volti umani più o meno raffinate scolpite su un sasso. Esse venivano poste, oltre che sui comignoli, anche sulle facciate e sulle porte d’ingresso. Avevano un carattere chiaramente “scaramantico” di protezione della casa dagli spiriti maligni e dai nemici in genere.
Il termine “marcolfa” ‘e probabilmente di origine germanica.
Con l’abbandono della montagna e l’affermarsi della nuova edilizia, i camini e i comignoli vengono realizzati con diversi materiali e nelle forme più svariate perdendo così questa antica tradizione oggi visibile solo in alcune abitazioni storiche.

SINTESI SU
 FIUMALBO

Fiumalbo è un borgo interessante sia sotto il profilo architettonico e storico anche se la definizione di Borgo tra i più Belli d’Italia mi pare eccessiva. A parte gli edifici religiosi, ben pochi sono quelli civili che hanno mantenuto l’aspetto tipico che si incontra in un borgo medievale. Diverse le facciate che sono state intonacate e lasciate grige aspetto che non valorizza il borgo. Discorso a parte per i tetti che qui sono quasi tutti a pianne come da tradizione locale.
 
Rimane comunque piacevole muoversi tra i suoi vicoli silenziosi e puliti assaporando sensazioni di altri tempi. A questo va aggiunto il contesto naturale che circonda Fiumalbo, un paesaggio quasi incontaminato paradiso per gli amanti delle passeggiate nella natura durante le calde giornate estive.



 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA BORGO
FIUMALBO

Tutte le foto e i video presenti in questa pagina sono di Roberto

piazza principale con parrocchiale San Bartolomeo

DOVE SI TROVA IL BORGO DI
FIUMALBO

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