COSA VEDERE A 
GUIGLIA
 BORGO MEDIEVALE










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borgo di guiglia 
INTRODUZIONE

Un piccolo borgo arroccato sulle prime colline appenniniche modenesi le cui origini certe risalgono intorno all’anno mille. La sua particolare posizione gli ha valso il nome di “Balcone dell’Emilia” in quanto da Guiglia si può osservare un bel panorama su buona parte della provincia di Modena.

Il borgo è incentrato sul castello, un massiccio maniero che nel corso del tempo è stato coinvolto in guerre, saccheggi, incendi, distruzioni e ricostruzioni. Il  castello ha visto anche diversi proprietari succedersi nel tempo, tra questi la famiglia Montecuccoli che apportò importanti modifiche e ampliamenti trasformandolo in residenza estiva.

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VISITA AL BORGO

via centrale borgo di Guiglia
L’ingresso principale al borgo di Guiglia è contraddistinto da un arco a tutto sesto realizzato in cemento e in epoca recente. L’arco è dipinto in colore rosso che stacca decisamente rispetto al grigiore delle case adiacenti. Superato l’arco, la strada principale conduce alla piazza principale del borgo. Sulla destra della piazza si trova un giardino con un balcone che offre un ampio panorama sulla pianura modenese (Balcone dell’Emilia), mentre sulla sinistra della piazza si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Geminiano Vescovo. Un cartello turistico un po’ trasandato posto sul sagrato, racconta la storia di questa chiesa edificata nel 996 come cappella per diventare chiesa dopo diversi interventi effettuati nel XVII secolo. Nel XIX secolo la chiesa venne ricostruita completamente per assumere le dimensioni e le sembianze attuali. La chiesa si presenta con una semplice facciata in stile Jonico a due livelli con timpano superiore in cui prevale il colore ocra. Internamente si sviluppa in un'unica navata con alcune cappelle laterali e un altare maggiore dedicato a San Luigi Gonzaga. La chiesa appare restaurata recentemente utilizzando il colore pastello con le colonne in finto marmo policromo, curate le rifiniture e gli stucchi. Sulla sinistra dell’abside, una cappella laterale è stata trasformata nella Grotta di Lourdes.

Proseguendo lungo l'unica strada del borgo, si incontrano diverse abitazioni, quasi tutte sono state ristrutturate e intonacate perdendo così l’aspetto delle antiche origini. Da notare i colori vivaci che sono stati utilizzati per dipingete molte di queste abitazioni.

Dopo una breve salita si giunge in prossimità del castello il quale è affiancato da una torre quadrata esterna chiamata Torre del Pubblico, con tanto di cella campanaria che un tempo si trovava all’ingresso alla Rocca e che oggi appare completamente separata da quest'ultima.

Poco dopo l'’ingresso del castello costituito da un arco a tutto sesto in cotto, struttura posta su quella che sembra essere la prima cinta muraria. Superato l’arco si entra in un spazio verde dove si trova il vero e proprio ingresso al castello, rappresentato da un grande portale con finte colonne e molte decorazioni ed elementi in altorilievo. Qui si inizia a percepire che lo stato di conservazione non è dei migliori.
Arco accesso al castello di Guiglia

Una volta entrati si accede al cortile interno, un ampio spazio con un lato che si apre sulla pianura. Da qui inizia la visita guidata. Una breve presentazione della giovane guida la quale racconta la nascita del castello, la sua evoluzione e le varie vicissitudini che esso ha avuto nel corso della sua storia. Eventi abbastanza comuni a molti altri castelli o rocche, però qui, dopo l’abbandono della famiglia Montecuccoli che per secoli contribuì a mantenere e valorizzare il maniero, inizia una brutta decadenza.

Alla fine del 1800 viene acquistato da un ingenerare svizzero che lo trasforma in un albergo per poi abbandonalo e cederlo al comune che lo trasforma in un luogo di intrattenimento con ristorante, bar, sale concerto, ecc. Diventa anche un casinò nel 1946 che viene chiuso dopo pochi mesi.

Tutto questo ha portato a cambiamenti e interventi, come la realizzazione di un impianto di riscaldamento a termosifoni, e alla conseguente perdita di molte parti ed elementi storici come gli arredi della famiglia Montecuccoli praticamente scomparsi. La visita inizia dal piano terreno, prima una ampia ma spoglia sala dove era allestita la sala da pranzo del ristorante del secolo scorso, poi una sala più piccola dove era presente il bar (arredi ancora presenti). Si prosegue salendo verso la sommità della torre. Dopo 120 gradini, si può ammirare un bel panorama ma nulla di più. La visita si conclude al piano nobile in parte modificato per ospitare il casinò. In alcune stanze sono ancora presenti degli affreschi a soffitto dei Montecuccoli nonché alcuni tavoli da gioco e nessun altro arredo se non un piccolo letto.

Non c’è altro da vedere, un vero peccato che le ultime vicende del XX secolo abbiano così trasformato questo castello. Purtroppo non si può sorvolare sullo stato di conservazione della struttura che lascia molto a desiderare, nel corso della vista molte aree sono apparse trascurate, polverose, a volte decadenti. Un intervento di riqualifica di un simile edificio richiederebbe sicuramente somme ingenti, somme che probabilmente non sono nella disponibilità del comune di Guiglia.

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GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

veduta panoramica di Guiglia

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DOVE SI TROVA

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