cosa vedere a 
Ischitella
 borgo pugliese

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Borgo di Ischitella 
INTRODUZIONE

Situata nel versante nord del promontorio del Gargano, in provincia di Foggia, Ischitella si erge a un'altitudine compresa tra i 310 e i 314 metri sul livello del mare, offrendo una posizione dominante da cui la vista si estende sul mare Adriatico e sul vasto Lago di Varano. Nel periodo svevo, questa ubicazione strategica, ha conferito a Ischitella una funzione di postazione difensiva, tanto che il suo nome era spesso accompagnato dal termine "castrum". Le prime notizie storiche sul borgo risalgono all'anno 970, quando l'imperatore Ottone I ne ordinò la liberazione da un gruppo di musulmani.

Oggi, Ischitella, che fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano, ed è riconosciuta anche come "Città dell'olio", data la ricchezza di ulivi sulla collina su cui sorge e nei dintorni. Il borgo si presenta diviso in due parti principali: il nucleo più antico, noto come "La Terra" o "Terra Vecchia" che andremo a visitare, e la parte più recente, detta "Ponte" di scarso interesse storico.

Cosa vedere a Ischitella 
IL BORGO

fontana nella piazza di ischitella
Per apprezzare appieno il carattere storico e l'architettura del borgo più antico di Ischitella, si suggerisce un percorso a piedi che si snoda attraverso i suoi vicoli, la sue scale e le sue piccole piazze. L'itinerario ideale prende avvio dal Palazzo Ventrella, noto anche come Palazzo Pinto.

Il Palazzo Ventrella sorge nella parte più alta del colle su cui si estende l'abitato, all'interno del centro storico. Questo imponente edificio fu ristrutturato e ampliato all'inizio del XVIII secolo per volontà dell'allora principe e proprietario Francesco Emanuele Pinto. La sua edificazione avvenne sulle rovine del precedente castello di epoca sveva, che fu quasi interamente distrutto dal violento sisma del 1646. Dell'originaria fortezza, oggi rimangono integre soltanto la facciata monumentale e l'imponente torre, realizzata nel 1714. La torre, composta da tre piani, fu incassata nella facciata del preesistente edificio. Il palazzo ha un ingresso con un’alta porta ad arco che permette di accedere al cortile interno quadrato che non risulta di particolare interesse. Muovendosi lungo il lato destro del Palazzo, praticamente ruotandogli intorno, si noterà la presenza della chiesa di Sant’Estacchio con la sua imponetene facciata.

La chiesa fu edificazione nel XVIII secolo, avvenne sui resti di un'antica torre maestra del castello medievale già diroccato. La sua facciata, in stile barocco rinascimentale, è di proporzioni monumentali e ospita, in due nicchie, le statue di Santo Eustachio Martire, patrono di Ischitella, e San Pasquale Bailon. La conservazione esterna lascia molto a desiderare, sarebbe necessario, quantomeno, di un intervento di pulizia. L'interno, di dimensioni contenute, appare decisamente diverso, più curato, con opere artistiche, pittoriche e lignee ben conservate.

Continuando la visita ad Ischitella, consiglio di imboccare il vicolo sulla destra della chiesa da dove inizia l’esplorazione del borgo. Le vie del centro non permettono il passaggio di veicoli se non dei motorini e questo aiuta ad immergersi nel contesto storico di Ischitella composto da un groviglio di stradine acciottolate chiamato "La Terra" o "Vecchia Terra".

Il vicolo appena imboccato, si sviluppa seguendo la forma ovale del centro storico, conviene percorrerlo per tutta la sua lunghezza. Lungo il percorso si noterà un certo abbandono, diverse case chiuse, facciate in degrado e pochi passanti.
un vicolo del borgo di ischitella

Non sfuggirà il fatto che qui c’è una particolare tradizione, sicuramente introdotta recentemente ; molti pannelli di chiusura dei vani che contengono i contatori dell’acqua o dell’energia elettrica, normalmente in materiale metallico, vengo dipinti dagli abitanti (o chi per loro) con raffigurazioni tra le più varie, paesaggi, fiori, animali, piante, ecc. Si noterà che anche le porte metalliche di diverse cantine e/o sottoscale esterne sono dipinte in modo analogo.

Non ci vuole molto per ragiungere uno slargo dove si affaccia la chiesa del Purgatorio che ho trovato chiusa. Il cartello turistico racconta che le sue origini risalgono probabilmente al XVII secolo. La sua costruzione fa parte di quella fascia edificata che, a partire del XVIII secolo, andò sostituendosi all’antico tracciato delle mura urbane. Sobria la facciata di forma rettangolare con un portale con stipiti in pietra che avrebbero anch’essi bisogno di un intervento almeno di pulizia. L’interno viene descritto a navata unica e sembra essere alquanto semplice con alcuni dipinti, viene citata solo una tela settecentesca della Madonna delle Mercede.

Appena superata la chiesa, ecco sulla sinistra la Portella l’unica porta in sasso rimasta delle tre originarie di Ischitella. Ci troviamo nel punto opposto al Palazzo da dove è iniziata la vista al borgo per cui, sempre seguendo il vicolo principale, si può scoprire l’altro lato del borgo storico anch’esso fatto di vicoli e scalinate con molti passaggi laterali che nascondono angoli caratteristici spesso ricchi di verde e interessanti scorci da fotografare. Una piacevole passeggiata che alla fine porta sul via principale che taglia per tutta la sua lunghezza il centro storico di Ischitella. Pochi passi e si raggiunge la chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, non facile da identificare perché completamente circondata di case. L’ingresso, che affianca l’alto campanile in sasso, appare modesto e un po’ anonimo e riconoscibile solo da una targa esterna che data la chiesa al XIII secolo, chiesa che ho trovato chiusa.

Con questo si può ritenere conclusa la visita al borgo, però merita citare la chiesa di San Francesco che si trova fuori dal centro storico ma molto vicino al Palazzo Ventrella.

Le sue origini sono legate a una piccola cappella che si trovava in quel luogo e che fu donata al Santo in occasione del suo pellegrinaggio sul Gargano. L’attuale chiesa risale al XV secolo ed ha subito diversi interventi nel corso del tempo sempre conservando importanti affreschi trecenteschi. Esternamente è un edificio semplice e lineare quasi da non sembrare un edificio religioso ma è nell’interno che esprime la sua bellezza legata alla semplicità del luogo tipicamente francescano. Nel piazzale di fronte la chiesa, si noterà la presenza di un albero completamente risecchito. Ebbene questo albero ha una storia legata ad una leggenda riportata in seguito (Info e Curiosità).

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SANTUARIO DEL
CROCEFISSO DI VARANO
nelle vicinanze

santuario ss crocefisso varano
Un altro sito di rilievo, raggiungibile spostandosi verso il Lago di Varano, è la Chiesa della Santissima Annunziata, meglio nota come il Santuario del Crocifisso di Varano. Posta sulle sponde orientali del vicino Lago di Varano, a pochi chilometri di distanza da Ischitella, fu costruita intorno al X secolo come chiesa rurale per gli insediamenti agricoli della zona, ed è stata ampliata nel XVI secolo con una seconda navata. Sorge sul sito di una antica cittadina medievale oggi scomparsa, di cui restano ruderi della cinta muraria e due torri di avvistamento. All'interno della chiesa è venerato un antico e pregevolissimo Crocifisso ligneo, datato tra il 1422 e il 1466. A questo crocifisso sono attribuite le celebrazioni della Festa del Crocifisso di Varano, che si svolge il 23 aprile. La festa commemora, tra l'altro, il miracolo della pioggia avvenuto nel 1717 durante una grave siccità, evento che salvò i raccolti della zona.



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GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

Palazzo Ventrella Ischitella

Borgo di Ischitella 
INFO e CURIOSITA'

Qual è l'origine del nome Ischitella ?

Ci sono diverse teorie sull'origine del nome Ischitella. Una ipotesi suggerisce che derivi dal termine dialettale pugliese "(l)isca", che significa "isola", con il significato di "terra tra due fiumi". Un'altra teoria propone una derivazione dal latino "aesculus", che si riferisce alla quercia, con l'aggiunta del suffisso "-etum". In dialetto locale, Ischitella è chiamata "Schetédde".

Quali sono le tradizioni culturali e gli eventi più importanti di Ischitella ?

Ischitella vanta ricche tradizioni culturali e religiose. Le feste più sentite sono quelle legate al Santissimo Crocifisso di Varano, celebrate il 22 e 23 aprile presso la Chiesa della Santissima Annunziata, con processioni e attribuzione di poteri miracolosi legati a un evento del 1717.
Il 20 maggio si tiene la Festa Patronale in onore di Sant'Eustachio, il martire cristiano protettore della città. Ischitella è anche sede del Premio "Città di Ischitella - Pietro Giannone", un concorso nazionale di poesia nei dialetti d'Italia che si tiene annualmente a settembre.

Quale leggenda è legata al cipresso di San Francesco ?

La leggenda riguarda il "Cipresso di San Francesco" e ha origine in relazione all'ex Convento di San Francesco, situato fuori dal centro storico nell'omonima Piazza San Francesco.
Un tempo esisteva una piccola cappella, che fu donata al santo in occasione del suo pellegrinaggio sul Gargano. Secondo la leggenda, San Francesco si recò in questo punto particolare del paese e si inginocchiò per pregare. La sua preghiera era affinché potesse sorgere lì una chiesa. Finita la preghiera, San Francesco piantò il suo bastone nel terreno. Da questo bastone nacque un albero, descritto come bellissimo e rigoglioso.
La leggenda prosegue narrando che il diavolo, adirato per questo prodigio, tentò di far morire la pianta, scatenando una violenta tempesta. Tuttavia, quando il diavolo si avvicinò all'albero, l'albero si rivoltò. È da questo evento che, secondo la leggenda, deriva la particolarità del Cipresso di San Francesco: i suoi rami sarebbero sottoterra e le radici tenderebbero verso l'alto.

Quali opportunità per il turismo naturalistico offre Ischitella ?

Il territorio di Ischitella offre numerose opportunità per il turismo naturalistico e per le attività all'aperto. Il Lago di Varano e il vicino Lago di Lesina offrono possibilità di gite in barca, sport acquatici e pesca (soprattutto anguille). Il territorio è attraversato da una vasta rete sentieristica adatta a escursionisti di vari livelli, incluse piste ciclabili con viste panoramiche. L'esplorazione delle sorgenti naturali, della faggeta della Folicara e del torrente Romandato sono ulteriori attrazioni naturalistiche.

Borgo di Ischitella 
DOVE SI TROVA

Borgo di Ischitella 
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