COSA VEDERE A 
MONTEFALCO
 BORGO MEDIEVALE










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borgo di montefalco 
INTRODUZIONE

Montefalco è un borgo che si trova in una posizione geografica privilegiata tanto da essere soprannominato “Ringhiera dell’Umbria” grazie ai panorami che si possono osservare in diversi punti del borgo i quali permettono di spaziare da Assisi a Spello, da Trevi e Spoleto e alti ancora. Montefalco è noto per i suoi vini in particolare per il Sagrantino di Montefalco e per il Montefalco rosso , inoltre rientra nel club dei Borghi più Belli d'Italia.

Per scoprire meglio Montefalco, suggerisco un percorso di vista che permette di vedere il patrimonio storico più interessante del borgo. Il percorso descritto nell'articolo, è anche visibile in una mappa interattiva.

cosa vedere a montefalco 
VISITA AL BORGO

Lunetta porta di Montefalco
Il centro storico di Montefalco è ben delineato dalla sua cinta muraria ancora ben presente e dalle diverse porte. Giungendo dalla strada provinciale (principale arteria che passa per Montefalco) si può iniziare la vista partendo dal lato ovest del borgo che possiamo dire rappresenti l’ingresso principale (vedi il percorso di visita consigliato).

Si inizia con una breve salita che fiancheggia la cinta muraria, la quale conduce alla Porta di Sant’Agostino, porta sormontata da un importante torrione merlato. Appena oltrepassata la porta, vale la pena di voltarsi per osservare una bella lunetta affrescata nella parte interna della stessa porta con al centro una Madonna con il Bambino e una serie di santi sui lati. Subito dopo, una dritta strada in salita conduce verso la piazza principale. Non è una via particolarmente interessante, però a metà strada si incontra la bella chiesa di Sant’Agostino. Si tratta di un edificio sacro edificato nel 1285 in stile gotico il quale si presenta con una semplice ma bella facciata in pietra bianca e rosa. Un pregevole portale strombato conduce all’interno costituito da una navata centrale e da una sola navata laterale, frutto di una aggiunta avvenuta successivamente. Bella la visione d’insieme dove, sullo sfondo, un grande arco incornicia l’altare sopraelevato con un’abside poligonale contraddistinto da coste in forte rilievo di grande effetto nonché tre vetrate colorate. Diverse le pareti in cui sono presenti parti di affreschi che un tempo sicuramente adornavano tutta la chiesa. Vale la pena di citare quelli più belli come quello raffigurante l’incoronazione della Vergine del XV secolo e una Madonna col Bambino. Sull’altare maggiore è conservato un interessante Crocifisso ligneo rinascimentale. Non è stato facile trovare la chiesa aperta siamo dovuti passare più volte. Da informazioni avute dai negozianti circostanti, l’apertura e la chiusura della chiesa sono gestite da un volontario per cui gli orari non sono garantiti.

Proseguendo lungo la strada consiglio di osservare i vicoli laterali alcuni dei quali sono molto suggestivi, ben conservati e ricchi di piante e fiori, vicoli che meritano una passeggiata e qualche scatto fotografico.  
Affreschi chiesa S. Francesco Montefalco

Giunti sulla grande piazza del centro di Montefalco (punto più altro di Montefalco) si potrà osservare il duecentesco Palazzo del Municipio con loggiato, la piccola Chiesa di Santa Maria di Piazza che ho trovato chiusa e altri edifici minori. Dalla piazza si prosegue scendendo seguendo la via principale che conduce verso la Porta della Rocca. Pochi passi dopo la piazza si incontra sulla destra il Complesso Museale di San Francesco un prestigioso museo che conserva importanti testimonianze della pittura rinascimentale del XV e XVI secolo. All’esterno si nota la bella e semplice facciata in pietra bianca della chiesa di San Francesco a cui oggi è accostato un edificio recente con l'accesso al museo che oltre alla chiesa vede anche la presenza di una pinacoteca e una sezione archeologica.

La pianta della chiesa è rettangolare, composta da una navata centrale che si conclude con un’abside pentagonale ai lati del quale sono presenti due cappelle. Il visitatore viene sicuramente colpito dalla quantità e varietà di affreschi ancora presenti, tutti ottimamente recuperati. Diverse sono le nicchie presenti sui lati anch’esse affrescate e dedicate a diversi Santi come Sant’Antonio da Padova, Sant’Andrea, Sant’Ignazio di Antiochia, ecc. opere di diversi autori tra cui Benozzo Gozzoli oltre alla presenza di un’opera del Perugino. Di notevole bellezza anche l’abside con un coro ligneo alla base mentre pareti e volta sono completamente affrescate con scene della vita di San Francesco, altri Santi e personaggi dell’ordine francescano. Vanno sicuramente citate anche le splendide cappelle della chiesa tutte da ammirare, Cappella della Passione, Cappella dell’Annunciazione, Cappella di Sant’Antonio Abate, ed alte ancora.

Usciti dalla chiesa si può proseguire lungo la strada per raggiungere Porta della Rocca che in realtà non c’è più (è presente solo qualche traccia). Lungo questo tratto di strada nulla di interessante, una fila quasi continua di case ristrutturate. Subito dopo la porta è presente il belvedere più bello di Montefalco, quello rivolto verso Assisi, Spello.

Ora non resta che tornare indietro fino alla piazza principale. Una volta giunti in piazza tenere la sinistra e imboccare l'unico vicolo pedonale che scende (c’è l’insegna di una Enoteca). 

vicolo borgo di Montefalco

Da qui inizia la parte più popolare un reticolo di stretti vicoli, scalinate, case in sasso e in cotto, selciati in ciottolato o lastricati, una zona di Montefalco da esplorare perché porterà il visitatore ad immergersi in un ambiente di altri tempi in cui domina il silenzio ........ 

Nell'esplorazione si incrocerà porta di Camiano oggetto di un recente restauro. Proseguendo verso ovest, sempre all’interno della cinta muraria, la piccola e graziosa chiesa di Santa Lucia del XII secolo tutta in pietra (però chiusa). Seguendo il vicolo si giunge alla grande chiesa romanica di San Bartolomeo del XI-XII secolo ripulita e ristrutturata di recente che però ho trovato chiusa. Sul retro della chiesa e a breve distanza, la piccola e semplice porta di Federico II dedicata all'imperatore a ricordo della sua sosta nella città risalente al 1244.

A questo punto consiglio di uscire dalla porta e svoltare a destra per esplorare l'ultima zona di un certo interesse di Montefalco. Dopo un centinaio di metri, all’altezza di un incrocio, la grande chiesa del Santuario di Santa Chiara da Montefalco edificata nel 1615 la quale conserva le spoglie della Santa nell’altare che si trova nel braccio destro del transetto. Esternamente la chiesa ha un aspetto austero delineato da lesene con capitelli e cornici e da due nicchie con statue dei santi. L’interno a tre navate appare ristrutturato e uniformemente dipinto in colore chiaro. Non sono molti gli elementi di interesse se non per il grande altare barocco in stucco del 1692 nel braccio sinistro del transetto e il citato altare dedicato alla Santa dove dietro una inferriata si trova la spoglia incorrotta con alcune reliquie ai lati. Sulla sinistra dell’altare maggiore un passaggio conduce alla cappella di S. Croce, un interessante oratorio fatto costruire da S. Chiara nel 1303 dove sono presenti affreschi di notevole pregio con alcune scene legate alla vita della Santa, il tutto impreziosito da cornici elaborate con motivi floreali e geometrici, frutto del lavoro di pittori ignoti.

Usciti dalla chiesa imboccare la strada sulla sinistra della stessa. Lungo questa via, fiancheggiata dalle mura del convento agostiniano, si trova la chiesa di Santa Illuminata, una Santa molto venerata. La chiesa è stata danneggiata dal terremoto e non è ancora oggetto di interventi di ripristino. Quasi di fronte, in un apparente anonimo palazzo giallo, si trova l'indicazione del Santuario del Suffragio che fa sempre parte del monastero. Si tratta di una piccola e graziosa cappella dedicata alla preghiera dei defunti in purgatorio che il segnale turistico indica essere del 1205. All'interno i dipinti quattrocenteschi delle pareti sono stati coperti da tinteggiature e stucchi nel 1790, sono rimasti due altari laterali e l'altare maggiore in cui spicca un interessante dipinto della Madonna in trono con Bambino del 1515. Poco distante dalla santuario la porta di San Leonardo, unica traccia di un sistema difensivo che probabilmente vedeva una seconda cinta muraria di cui oggi si sono perse le tracce.

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PERCORSO DI VISTA

Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di MONTEFALCO


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CONVENTO DI S. FORTUNATO
nelle vicinanze

tavola dipinta di Benozzo Gozzoli
A pochi chilometri da Montefalco, in posizione isolata sulla cima ad una piccola collina, sorge il Convento di San Fortunato che non può mancare come conclusione alla visita a Montefalco.
Il convento risale, in parte, al XII secolo ed è stato uno dei luoghi religiosi più importanti della diocesi spoletina durante il Medioevo e il primo Rinascimento.
La mia fortuna è stata quella di incontrare subito frate Vincenzo che con grande disponibilità e piacere direi ha svolto il ruolo di cicerone raccontandoci tutta la storia del convento fino ai giorni nostri compresi aneddoti e piccole indiscrezioni. Oggi il Convento di San Fortunato appare preceduto da un portico quadrato restaurato e intonacato in cui spicca la bella Cappella delle Rose affrescata nel 1512 in cui sono presenti degli affreschi sugli Episodi dell’Indulgenza della Porziuncola, Santi francescani, Cristo sul sepolcro, ed altre scene.

La chiesa si presenta con una piccola porta sormontata da un arco con degli affreschi in cui domina la Madonna con il Bambino. L’interno a navata unica è contenuto, anche la chiesa ha subito una recente ristrutturazione che l’ha trasformata rendendola completamente bianca a parte due altari laterali, quello sulla destra è dedicato a San Fortunato.
Si noterà che sulla sinistra, appena entrati, una antica e piccola cappella in cui è presente un sarcofago in pietra di S. Severo del IV secolo. Sopra, una copia della pregevole tavola di Benozzo Gozzoli (l’originale si trova presso la Pinacoteca Vaticana), incentrata sulla Vergine Assunta circondata da Santi. Alla base una serie di tavole minori raffiguranti la vita della Madonna, indubbiamente l’opera più significativa e importante di questo Convento.
cappella delle rose convento s. fortunato

La chiesa si presenta con una piccola porta sormontata da un arco con degli affreschi in cui domina la Madonna con il Bambino. L’interno a navata unica è contenuto, anche la chiesa ha subito una recente ristrutturazione che l’ha trasformata rendendola completamente bianca a parte due altari laterali, quello sulla destra è dedicato a San Fortunato.
Si noterà che sulla sinistra, appena entrati, una antica e piccola cappella in cui è presente un sarcofago in pietra di S. Severo del IV secolo. Sopra, una copia della pregevole tavola di Benozzo Gozzoli (l’originale si trova presso la Pinacoteca Vaticana), incentrata sulla Vergine Assunta circondata da Santi. Alla base una serie di tavole minori raffiguranti la vita della Madonna, indubbiamente l’opera più significativa e importante di questo Convento.

cosa vedere a montefalco 
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

municipio di Montefalco

borgo di montefalco 
INFO e CURIOSITA'

Quali sono le origini del nome “Montefalco” ?

Montefalco deve il suo nome alla pratica della falconeria, introdotta dall’imperatore Federico II di Svevia. Il nome originario, Coccorone, fu cambiato nel XIII secolo proprio per celebrare questa tradizione legata ai falchi.

Cosa espone il Museo di San Francesco di Montefalco ?

Il Museo di San Francesco è il cuore culturale di Montefalco. Situato nell’omonima chiesa, conserva affreschi di Benozzo Gozzoli e opere di artisti umbri come Perugino e Tiberio d’Assisi. Il museo include anche una sezione archeologica e una pinacoteca, con opere d’arte sacra provenienti dalle chiese del territorio. Gli spazi espositivi raccontano la ricca storia artistica e spirituale del borgo.

Come si svolge la manifestazione della Fuga del Bove di Montefalco ?

La Fuga del Bove è un evento si svolge nei giorni 12, 13 e 14 Agosto ed è incentrato su una sfida che vede coinvolti i quattro quartieri storici di Montefalco per l’aggiudicazione dell’ambito Falco d’oro. Le gare sono : quella dei tamburini e sbandieratori, quella della balestra e della staffetta ed infine quella più spettacolare “la Corsa dei Bovi” rievocazione della Fuga del Bove, una antica tradizione locale che oggi si svolge affidando ad ogni quartiere un bue selezionato da allenare e curare durante tutto l’inverno e far gareggiare contro le altre contrade. Il giorno della festa i buoi vengono portati in piazza, i portatori incitano il loro bue tra due ali di folla e percorrono in velocità un percorso accidentato e alla fine, uno solo vince ed è il “campione”.
Le manifestazioni non si limitano alla pura rievocazione, ma si accompagnano a un contesto di festeggiamenti che coinvolgono sia la comunità locale che i visitatori.

Quale leggenda lega San Francesco a Montefalco ?

Una leggenda narra che San Francesco, durante una visita a Montefalco, abbia piantato un albero d’olivo nei pressi del borgo. Questo albero, che sarebbe sopravvissuto nei secoli, è considerato simbolo di pace e spiritualità. La tradizione popolare attribuisce al luogo una particolare energia spirituale, che avrebbe ispirato molti pellegrini e visitatori.

Quali sono i prodotti tipici di Montefalco ?

Il Sagrantino di Montefalco, un pregiato vino rosso DOCG, è il simbolo dell’enologia locale. Accompagnato dall’olio extravergine d’oliva, è alla base di molte ricette tradizionali umbre. Salumi, formaggi e legumi completano l’offerta gastronomica, rendendo Montefalco una meta interessante per i buongustai.

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DOVE SI TROVA

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