BORGO MEDIEVALE DI
ORTEZZANO
(Fermo - Marche)

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Lungo la fertile valle del fiume Aso in un territorio rurale di case in pietra e alberi di querce si incontra Ortezzano un piccolo e tranqullo paese in cima ad un pendio collinare. Il suo borgo antico ha saputo mantenere la sua identità e bellezza rispetto alla parte nuova e recente del paese.

COSA VEDERE A
ORTEZZANO

vicolo borgo di Ortezzano
Il borgo storico di Ortezzano risulta ormai integrato nel contesto generale del paese, le mura sono pressoché scomparse e l'accesso può avvenire da diverse strade. E' consigliabile entrare nel paese e dirigersi verso est. All’inizio può sembrare un piccolo comune come tanti altri, però ad un tratto le moderne costruzioni lasciano il passo alle antiche case in pietra e/o in cotto.

Io ho preferito accedere dalla provinciale 56 giungendo così nella piazza antistante la chiesa della Madonna del Carmine o del Suffragio. Chiesa edificata tra il 1715 e il 1725 con una facciata semicircolare in cotto in stile barocco, lanternino di forma ottagonale e un piccolo campanile a vela.  Peccato che in occasione della mia visita la chiesa fosse chiusa.

Nella stessa piazza non passa inosservata l'alta torre pentagonale irregolare una delle poche testimonianze dell'esistenza di un antico castello del XIV secolo ormai scomparso. Una torre rifatta con i classici beccatelli sormontati da una merlatura in stile ghibellino (doppia punta). Sembra che la torre sia visitabile ma solo in determinati giorni e orari.

Si prosegue sul vicolo adiacente la torre, vicolo che scende verso la chiesa di San Girolamo patrono di Ortezzano. La chiesa originale del XIII secolo era ben più piccola. Verso la fine del 1700 fu riedificata e ampliata, lo stile è semplice come il portale sormontato da un timpano triangolare. Anche questa chiesa era chiusa durante la mia visita .....

Ci troviamo sull'estremità est del borgo nel cuore di quello che era l'antico castello.  La visita può proseguire verso sud percorrendo suggestivi stretti vicoli su cui si affacciano case in pietra o in cotto, dove piccoli sottopassi caratteristici e brevi scalinate si intrecciano tra loro. Si nota un certo inevitabile abbandono però il tutto risulta piacevole perché  ordinato, non decadente e pulito. Diverse sono le abitazioni che abbelliscono le proprie facciate con piante e fiori, il tutto in un contesto silenzioso e molto tranquillo alle volte surreale perché sono veramente pochi gli abitanti che si incontrano e le auto (per fortuna) non circolano.

Ed è così che si scopre anche la "Porta da Sole", una piccola e semplice porta a sesto acuto, seconda e ultima testimonianza, dopo la torre, della presenza di un antico castello.
Proseguendo la visita il borgo si stringe fino a giungere alla piazza "centrale" uno slargo su cui si affaccia la chiesa di Santa Maria del Soccorso, una antica chiesa che ha subito alcuni interventi di ampliamento nel corso del tempo, quella oggi visibile risale al 1585 mentre il campanile è di epoca successiva. Si tratta di una struttura in cotto dall'architettura semplice con lesene per i finti pilastri. Chiesa fortunatamente aperta. All'interno è presente un'opera di pregio dell'artista Vincenzo Pagani dei primi del cinquecento, un dipinto rappresentante la Madonna in Trono con il Bambino tra i Santi Girolamo e Sebastiano.

Sulla stessa piazza la sede del comune, un edificio rifatto in stile neoclassico con brugnato e finto travertino, uno stile che nulla a che vedere con tutti gli edifici circostanti e con lo stile del borgo, una nota stonata che si poteva evitare. Pochi passi è le case in cotto svaniscono lasciando il posto alle più moderne abitazioni sancendo così la fine della visita ad un borgo che non presenta grandi e sfarzosi edifici storici ma ugualmente bello forse non valorizzato come meriterebbe.

CURIOSITA' SU
ORTEZZANO

Il Salterello

Il Piceno, in cui sorge Ortezzano, ricomprende quella parte del territorio marchigiano che si estende tra i fiumi Chienti e Tronto e tra i monti Sibillini e il mare Adriatico fonda la sua tradizione su una società contadina decisamente povera e fatta di fatica e duro lavoro nei campi. In un contesto di questo tipo nascono canti e balli come momenti di evasione e di apparente riscatto accompagnati da uno strumento molto semplice come l’organetto le cui origini si perdono nel tempo. Tra le danze più note associate a questo strumento va citato il “salterello” dalle origini molto antiche che nel tempo ha assunto sfumature diverse in base alle zone dell’Italia centrale.

Quella marchigiana è una danza che si fa a coppie e a seconda delle combinazioni assume significati diversi: da rito propiziatorio oppure di ringraziamento per il buon raccolto, diventa ballo di corteggiamento per eccellenza, o di schermaglia amorosa tra i giovani contadini, che si esibiscono in una coreografia ammiccante e seducente.

Ad Ortezzano questa tradizione vien conservata grazie a gruppi di persone che ne curano la rappresentazione e la diffusione sia a livello nazionale che internazionale.

SINTESI SU
ORTEZZANO

Dalle dimensioni contenute, il centro storico di Ortezzano è un borgo che sa regalare scorci e passaggi molto caratteristici e belli.
Qui non si trovano grandi chiese, capolavori o edifici sfarzosi ma abitazioni e vicoli molto semplici, una realtà che ha saputo conservare le sue antiche origini mantenendo le tipiche case in cotto e/o in sasso.

Apprezzabile lo stato di conservazione e la pulizia.

Il borgo andrebbe maggiormente valorizzato per essere maggiormente conosciuto e visitato.



 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Valorizzazione del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA BORGO
ORTEZZANO

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


panoramica del borgo di Ortezzano

DOVE SI TROVA IL BORGO DI
ORTEZZANO

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