BORGO  DI
PENNABILLI
(Rimini - Emilia Romagna)










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La valle del fiume Marecchia regala non solo bellissimi scenari naturali ma anche interessanti fortezze, rocche e borghi tra cui quello di Pennabilli.
E’ importante sottolineare che qui nacque Tonino Guerra, noto scrittore, poeta e sceneggiatore scomparso da alcuni anni. Il paese è molto legato a questo suo illustre concittadino e molte saranno i riferimenti all'artista che si incontreranno visitando il centro abitato.

COSA VEDERE A
PENNABILLI

vicolo caratteristico di Pennabilli
Giungendo a Pennabilli dalla strada che proviene da Rimini, si arriva direttamente al centro abitato più recente che ruota intorno ad una grande piazza su cui si affaccia la grande chiesa parrocchiale di San Leone con la sua caratteristica facciata in cotto.
Dalla piazza si inizia a salire verso l'altura Roccione dove si sviluppa il borgo più antico. Prendendo la ciottolata strada che si trova sulla sinistra della piazza, si sale fino ad un arco ricavato nelle abitazioni recentemente ristrutturate. Superato l'arco, sulla sinistra un primo angolo molto caratteristico, uno stretto vicolo in salita si snoda tra mura e case in pietra.

Questa breve salita porta a "L'angelo coi baffi" uno spazio dedicato a Tonino Guerra posto all'interno di una ex cappella. Un primo luogo di quello che viene chiamato il "Museo diffuso i luoghi dell'Anima" di Tonino Guerra. L’Angelo con i baffi, un unico quadro ispirato da un breve racconto di Tonino Guerra e trascritto sulle pareti della piccola cappella, è stato realizzato da Luigi Poiaghi.

Proseguendo e imboccando il vicolo sulla sinistra si giunge alla sommità dell'altura dove si può ammirare un bel panorama del paese e delle colline circostanti. Nella stessa area si trova la Campana di Lasha, una piccola campana tibetana affiancata da 3 mani korlo o mulini di preghiera tibetani come segno di incontro tra le religioni, copia esatta di quella che si trova nel convento dei frati cappuccini a Lhasa in Tibet. Nel 2005 la campana fu inaugurata personalmente dal Dalai Lama e questo grazie al lavoro e interessamento di Padre Orazio Olivieri della Penna.

Tornando sui nostri passi, sulla sinistra della prima casa che si incontra, un segnale ci indica di scendere lungo una scalinata per raggiungere il "Santuario dei Pensieri" un altro punto del museo diffuso. Alla fine della scalinata si volta a sinistra, nel breve tratto prima di giungere al Santuario si noterà la presenza di alcuni pali con delle targhe riportanti frasi famose sempre di Tonino Guerra. A fianco dell'ingresso al Santuario dei Pensieri, un piccolo passaggio con un cancello conduce alla tomba dove è stato sepolto il poeta, un luogo immerso nel verde e tra le rocce. In questo breve tratto altri segni del maestro, una serie di "funghi" con i nomi dei personaggi dello spettacolo che hanno lavorato con Tonino Guerra.
Interno santuario Madonna delle Grazie Pennabilli
Ritorniamo indietro si prosegue fino a raggiungere un passaggio coperto. A sinistra il vicolo scende e si possono ammirare altri interessanti scorci di questo borgo fino a giungere alla bella piazzetta dove si trova la chiesina di S. Maria Immacolata. Risalendo, sullo stesso vicolo, si raggiunge ad una Loggetta Rinascimentale del XII secolo, probabile primo accesso alla primitiva chiesa del castello di Penna e oggi Santuario della Madonna delle Grazie. L’ingresso al Santuario si raggiunge oltrepassando l’arco sul fianco della loggetta dove si apre una piccola piazza.

Il Santuario è oggi visibile dopo un recente recupero architettonico, questa interessante chiesa è dedicata a San Cristoforo anche se comunemente detta di Sant'Agostino. La chiesa risale all'anno mille e dal 1300 ha subito diversi restauri. La sua struttura è a navata unica e la particolarità è data dalla presenza di due edicole di notevoli dimensioni poste in prossimità dell'altare maggiore. Nell'edicola di marmo sulla sinistra si trova l'immagine della Madonna delle Grazie con in braccio il bambino Gesù. Si dice che nel 1489 l'immagine versò lacrime più volte dall'occhio destro alla presenza di numerosi testimoni. L'edicola di destra è una struttura lignea riccamente lavorata e dorata del 1600 che a suo tempo copriva l'edicola in marmo della Madonna. Sull'abside un monumentale altare ligneo decisamente scuro. Il resto della chiesa ospita dipinti, crocefissi, tele e tabernacoli originali del periodo 1600-1700.

In prossimità della chiesa si trova il Museo del Montefeltro ricavato in parte dal Seminario Diocesano, museo aperto solo in alcuni giorni della settimana. Dalla piazzetta si può scendere verso la piazza principale di Pennabilli percorrendo dei bei vicoli ben conservati. In uno di questi c'è una esposizione di piccoli bassorilievi in ceramica colorata dedicati alla Madonna (vicolo delle Madonne) voluta sempre da Tonio Guerra.
Interno monastero S. Antonio Pennabilli
Conclusa la visita del borgo sul Roccione (borgo dei Penna) si può raggiungere l'altra altura (Rupe) dove si trova il Castello dei Billi. E' necessario uscire un po' dal paese e imboccare la strada che porta a Carpegna. Sulla destra una strada ben segnalata porta al Castello. Per raggiungerlo è necessario attraversare il Monastero di S. Antonio da Padova, Un complesso monastico molto suggestivo sia per la posizione, arroccato sulla rupe che domina il paese, sia perchè ben conservato. E' un luogo di accoglienza, ascolto e preghiera gestito da suore agostiniane. Il portale d'accesso conduce ad un'area interna fatta di diversi edifici, la piccola e graziosa chiesa che si trova subito sulla destra.

Poco dopo il convento vero e proprio, a seguire altre costruzioni che ospitano esterni che vogliono qui cercare tranquillità e raccoglimento. Non manca un antico pozzo d'acqua. All'esterno del Monastero un sentiero permette di salire sulla cima della Rupe dove si trova una grande croce metallica. Poco è rimasto dell'originale insediamento abitativo che poi si trasformò in castello resosi necessario per contrastare le frequenti incursioni barbariche.

GALLERIA FOTOGRAFICA
PENNABILLI

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


Panoramica del borgo di Pennabilli

INFO e CURIOSITA'
PENNABILLI

Qual è l'origine del nome e la storia di Pennabilli ?

Il nome Pennabilli deriva dalla fusione di due antichi castelli medievali: Penna e Billi, costruiti su due speroni rocciosi. La Penna era un insediamento più antico, risalente al X secolo, mentre il castello di Billi venne edificato successivamente. Nel 1350 i due castelli si unirono formando l'attuale borgo. Il territorio fu dominato dalla potente famiglia dei Malatesta fino al 1462, quando passò sotto il controllo dei Montefeltro. Nel 1572 Pennabilli divenne sede vescovile della diocesi di Montefeltro, incrementando notevolmente la sua importanza religiosa e culturale nella regione.

Quali personaggi illustri sono legati a Pennabilli ?

Il legame più significativo è quello con il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra (1920-2012), che scelse Pennabilli come sua dimora negli ultimi decenni di vita. Guerra ha lasciato un'impronta indelebile nel borgo, creando "I luoghi dell'anima", (www.museoiluoghidellanima.it) un museo diffuso che comprende installazioni artistiche sparse per il territorio. Altro personaggio di rilievo fu il Vescovo Arduino Terzi, che nel XVII secolo fece costruire il palazzo vescovile e contribuì allo sviluppo culturale della città.

Quali sono i principali musei di Pennabilli e cosa espongono ?

Il Museo diocesano del Montefeltro, ospitato nei locali dell'ex Seminario, conserva una preziosa collezione di arte sacra, tra cui paramenti liturgici, reliquiari e dipinti dal XV al XVIII secolo. Il Museo naturalistico del Montefeltro ospita una ricca collezione di minerali e fossili locali, oltre a documentare la flora e la fauna del territorio. "I luoghi dell'anima" di Tonino Guerra è un percorso museale all'aperto che comprende sette installazioni artistiche, tra cui "L'orto dei frutti dimenticati" e "La strada delle meridiane", che combinano arte, natura e memoria storica. Sono luoghi che invitano alla meditazione ed alla riflessione ed evocano tempi trascorsi e resi ancora più suggestivi dalla fantasia con la quale i ricordi si arricchiscono.

Quali sono le principali manifestazioni culturali di Pennabilli ?

L'evento più importante è "Artisti in Piazza", festival internazionale dell'arte in strada che si svolge a giugno. Per quattro giorni il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con spettacoli di teatro, musica, danza e circo contemporaneo. Durante il periodo natalizio, il "Presepe vivente di Pennabilli" ricostruisce antiche ambientazioni e mestieri nelle vie del centro storico.

Quali sono le specialità gastronomiche del territorio di Pennabilli ?

La cucina di Pennabilli riflette le tradizioni del Montefeltro. I piatti tipici includono i passatelli in brodo, pasta fatta con pane grattugiato, uova e formaggio, e la polenta con ragù di coniglio. Tra i prodotti locali spiccano il formaggio di fossa, stagionato nelle caratteristiche fosse tufacee, e il miele di castagno del Monte Carpegna. La zona è rinomata per i funghi porcini e i tartufi, in particolare il pregiato tartufo bianco. Il "Bostrengo", dolce tipico preparato con ingredienti poveri come farina di mais, mele secche e fichi, è un'eredità della tradizione contadina.

DOVE SI TROVA
PENNABILLI

NELLE VICINANZE DI
PENNABILLI

borgo di Frontino
borgo Petrella Guidi
borgo di Pietrarubbia
borgo di San Leo

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