BORGO DI
PIENZA
(Siena - Toscana)

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Pienza, che significa “città di Pio”, ha origini modeste, un piccolo centro urbano il cui nome originario era Corsignano. Il cambiamento epocale avvenne ad opera di Enea Silvio Piccolomini che qui nacque per poi diventare Papa Pio II nel 1458 il quale si impegno molto per trasformare il piccolo borgo medievale in una splendida città rinascimentale.

Il centro storico della città di Pienza è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO per la sua dimensione ideale di città rinascimentale. Qualche anno dopo, anche la Val d’Orcia, in cui si trova Pienza, venne iscritta come bene universale dall’Unesco.

COSA VEDERE A
PIENZA

piazzetta interna al borgo di Pienza
L’accesso più utilizzato dai turisti per visitare Pienza è quello attraverso Porta Murello (ad ovest del borgo), dalla quale inizia il corso principale che attraversa tutta Pienza. La porta, di origini trecentesche, fu danneggiata durante la seconda guerra mondiale. Oggi appare sventrata ed è possibile notare un bel affresco religioso che occupa la parete interna del vano più alto.

Iniziando a percorrere il corso principale, su cui si affacciano molti negozi per turisti, si iniziano a notare dei bellissimi scorci sui vicoli laterali. La tentazione è forte ma meglio proseguire e visitarli successivamente. Continuando lentamente tra queste case in pietra (solo alcune rifatte in stile moderno …..) si giunge ad uno slargo dove si affaccia la chiesa di San Francesco costruita intorno al 1300. Come tutte le chiese francescane risulta semplice e sobria, solo il portale è decorato con due capitelli corinzi. L'interno è di stile romanico ad unica navata con un tetto a capriate. Ciò che rimane degli affreschi da l’idea della bellezza originaria di questa chiesa. Sul fianco della chiesa il Convento francescano visitabile il chiostro benché oggi sia diventato un Hotel.

Subito dopo il grande Palazzo Piccolomini residenza estiva di papa Pio II e considerato un esempio di architettura rinascimentale. Il Papa commissionò l'opera a Bernardo Rossellino nel 1459. Il palazzo è a pianta quadrata e le tre facciate di questo grande edificio sono suddivise in tre ordini, che variano procedendo dal basso verso l'alto, aumentando l'impressione di altezza e maestosità. Il palazzo è visitabile con il suo bellissimo giardino pensile rivolto al monte Amiata.

Il lato sinistro, con l'ingresso, del Palazzo Piccolomini si affaccia sulla piazza principale di Pienza, Piazza Pio II abbellita da aiuole verdi con tanti fiori e da un antico pozzo in pietra chiara. Nella piazza si trovano gli edifici più importanti come il Duomo dedicato alla Madonna dell’Assunta. La facciata della chiesa tripartita in travertino chiaro è uno spettacolo, ricorda un tempio classico, adornata di colonne, archi e nicchie. L’interno si presenta a tre navate aventi tutte la stessa altezza. Le verso l'esterno e l'abside hanno ampie finestre gotiche che permettono una grande e suggestiva luminosità interna. I colori che predominano sono l'oro e il bianco della luce.

Curiosità ; il Papa emise una bolla in cui impediva di alterare la struttura originaria della chiesa ; "In questo tempio non vi si seppellisca nessun altro, se non nelle tombe assegnate ai sacerdoti e ai vescovi. Nessuno alteri il candore delle pareti e delle colonne, non vi si facciano dipinti né vi si appendano quadri nessuno costruisca altra cappelle o altari oltre quelli che vi sono ora”.
vicolo caratteristico di Pienza

Sulla sinistra del Duomo, in corrispondenza del Campanile, si trova la chiesa di San Giovanni, oggi cripta della Cattedrale. All’interno si trovano i resti scultorei della preesistente Chiesa di Santa Maria che fu demolita per la costruzione del Duomo.
Sul fianco sinistro del Duomo si trova Palazzo Borgia (sede vescovile) che il papa Pio II fece costruire subito dopo la Cattedrale. Qui fu ospitato il cardinale Rodrigo Borgia, che in seguito diventò il famoso Papa Alessandro VI. Dal punto di vista costruttivo, l’edificio assomiglia molto al Palazzo Piccolomini che si trova proprio dirimpetto ad esso. Oggi il Palazzo Borgia ospita il Museo Diocesano.

Un po’ defilato sulla piazza, il Palazzo Comunale, antica residenza dei Priori e oggi sede del comune di Pienza. Il Palazzo è caratterizzato dalla torre campanaria merlata con orologio e da una loggia composta di tre archi che poggiano su colonne in stile ionico.

Esaurita la visita a tutto quello che ruota intorno a Piazza Pio II, si prosegue sempre lungo il corso principale. Anche in questo tratto ritroviamo edifici in pietra ed edifici rifatti a volte in stili diversi. Sempre notevole la presenza di negozi per turisti, negozi con prodotti del territorio (il famoso cacio), bar e ristoranti. Molti i vicoli laterali suggestivi che saranno oggetto di visita fra non molto. E così si giunge al Porta al Ciglio su un tratto della cinta muraria ancora ben conservato. La porta è caratterizzata da un arco in mattoni a tutto sesto all’esterno e a sesto ribassato all’interno.

Tornando leggermente indietro, consiglio di deviare subito sulla sinistra imboccando il percorso pedonale di “via del Castello”. Questo vicolo immette in un tratto della cinta muraria ben conservato dove un tempo erano presenti i camminamenti di ronda. Trasformati in un vicolo all'aperto che costeggia le case del borgo, offre uno splendido panorama sulle colline circostanti, sul monte Amiata, su Rocca d’Orcia e su San Quirico. Una bella passeggiata poco frequentata da fare assolutamente. fino a giungere sul fianco del Duomo. Qui bisogna svoltare sulla sinistra per raggiungere la terza e ultima porta di Pienza ancora esistente, Porta del Santo così detta perché di qui entrò la reliquia di Sant'Andrea, patrono della città, che Pio II mandò da Roma.

Esaurita la visita agli edifici più significativi di Pienza ora si può girovagare tra i sui vicoli minori per assaporare ambienti che sembrano appartenere ad altri tempi. Alcuni di questi percorsi lasciano stupiti per gli angoli suggestivi, per le case ottimamente conservate, per l’abbondanza di piante e fiori che gli abitanti pongono sugli ingressi e sulle finestre, per la pulizia e per il decoro. Nel girare tra questi vicoli si troveranno piccole piazze spesso occupate da ristoranti che però nulla tolgono al fascino delle case in pietra con lavorate lesene su porte e finestre, ai pozzi per attingere l'acqua e ai sottopassi ad arco.

CURIOSITA' SU
PIENZA

Nella zona nord-est del borgo di Pienza c’è una via chiamata "Via delle case nuove". La sua curiosa storia ha origine lontane a dispetto della parola "nuove".
Quando iniziarono i lavori per la costruzione del palazzo Piccolomini e del Palazzo vescovile nel lontano 1400, fu necessario demolire molte case appartenenti al popolo per cui Papa Pio II fece costruire 12 case a schiera a nord est della città, una sorta di edilizia popolare.
Ancora oggi, passeggiando per il centro storico, è facile imbattersi in questa via e riconoscere la "case nuove": le case sono tutte uguali, hanno due piani e un ingresso rialzato da una rampa di gradini.

SINTESI SU
PIENZA

La fama che circonda Pienza è sicuramente meritata. Si tratta di un borgo rinascimentale di grande bellezza ricco di storia ed edifici importanti e il riconoscimento da parte dell’Unesco ne è testimonianza.

Benchè oggi si noti una forte propensione al turismo, Pienza ha saputo mantenere il suo fascino in particolare nelle vie e nei vicoli minori dove meglio emerge la sua bellezza grazie anche alla popolazione locale che ne cura il mantenimene e il decoro. 

Da visitare assolutamente come tutta la Val d’Orcia.



 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Valorizzazione del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA
PIENZA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


Piazza Pio II a Pienza


PAESAGGI DELLA
VAL D'ORCIA
intorno a pienza

val d'orcia  

Scorcio sulla Val d'Orcia
Scorcio sulla Val d'Orcia

DOVE SI TROVA
PIENZA

NELLE VICINANZE DI
PIENZA

Borgo di Montalcino
borgo di Montepulciano
borgo di Monticchiello
vicolo di San Quirico d'Orcia

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