BORGO MEDIEVALE DI
VIGOLENO
(Piacenza - Emilia Romagna)

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Il borgo medievale, con annesso castello, di Vigoleno si trova adagiato su una collina nel contesto delle colline piacentine. Si raggiunte agevolmente partendo da Fidenza e percorrendo la strada che costeggia e attraversa il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano di cui Vigoleno fa parte. Il borgo, di piccole dimensioni, ha una struttura ovale ed è classificato tra i borghi più belli d'Italia.
vicolo borgo vigoleno
Un tratto del vicolo principale del borgo con la Pieve sullo sfondo

CENNI STORICI SU
VIGOLENO

Le origini di questo borgo/castello risalgono al X secolo il quale, dopo alterne vicende, viene distrutto completamente nel 1373. Dopo questo tragico evento, il castello rinasce ad opera di una potente famiglia piacentina (Scotti) che lo ricostruirà e lo manterrà quasi interrottamente fino agli inizi del Novecento. Ancora oggi il castello è una proprietà privata.

COSA VEDERE A
VIGOLENO

ripresa dal drone di vigoleno
All'arrivo, il borgo si presenta con una ampia piazza antistante l'ingresso, una porta su un rivellino medievale fortificato. Già dalla piazza appaiono le mura merlate e le due torri principali. Entriamo nel borgo dall'unica porta e percorriamo una stretta stradina che porta alla piazza principale passando attraverso due porte che lasciano intendere che un tempo era presente un ponte levatoio quindi un fossato, oggi non esiste più, che circondava il borgo.

La piazza della fontana, piazza principale del borgo, è davvero bella e suggestiva, il visitatore è circondato a 360 gradi da edifici e vicoli impregnati di storia. Subito si viene subito attratti dal possente Mastio della Rocca che rappresenta l'estrema difesa della rocca, subito dopo lo sguardo si estende all'ingresso del castello e alla facciata che da sulla piazza, tutto molto curato e ben conservato, la struttura è privata e attualmente viene utilizzata per cerimonie ed eventi. Su un lato della piazza si nota la bella facciata dell'Oratorio della Modonna delle Grazie, un edificio del primo Seicento che sembra fosse un antico ospitale.

La curiosità spinge ad avvicinarsi ad una volta a forma di botte che si estende sul fianco dell'Oratorio, entrando e seguendo il percorso veniamo condotti a dei sotterranei dove veniva conservata l'acqua piovana (una cisterna) ma non solo, sicuramente veniva utilizzata per conservare alimenti, vino e altri prodotti locali.

Su un lato della piazza la strada continua passando vicino ad alcune abitazioni/negozi che hanno conservato lo stile di un tempo. dopo un breve percorso ci si affaccia in una piccola piazzetta sulla quale troviamo la Pieve di San Giorgio, una chiesa romanica risalente al XII secolo. Esternamente la chiesa è semplice e lineare nelle sue forme, spicca una lunetta sopra l'ingresso raffigurante San Giorgio, un campanile a pianta quadrangolare l'accompagna e la completa. La struttura interna è a tre navate, una centrale e due laterali con colonne riportanti capitelli lavorati, nell'abside troviamo un affresco, recuperato solo in parte, in cui è presente sia San Giorgio che San Benedetto.

Da questa piazzetta si diramano due vicoli, uno a sinistra e uno a destra della chiesa, che poi si ricongiungono alla fine del borgo. Questa è la parte più popolare del borgo con case di diversa altezza unite tra loro, tutte con facciate rigorosamente in pietra. Questa parte finale del borgo offre alcune curiosità, come piccole incisioni sulla pietra di alcune case (di recente realizzazione) raffiguranti o animali o volti allegorici o piccole tavolette colorate con rappresentazioni sacre.

Sempre in questa zona troviamo antichi accessi a case o a depositi che mantengono antiche porte in legno con sopraporta lavorati riportanti disegni e/o incisioni decorative che fanno pensare a segni di buon auspicio per gli abitanti della casa. La visita si conclude nella parte estrema del borgo dove troviamo un resto delle antiche mura, da qui si osserva un bel panorama sulla vallata verso la pianura padana.

CURIOSITA' SU
VIGOLENO

Il vin santo di Vigoleno è un tipico prodotto locale che viene che viene realizzato seguendo un’antica tradizione. La base sono i vitigni bianchi non aromatici del territorio, vengono raccolti solo i grappoli migliori di queste uve e la conservazione in botte dura almeno 5 anni. La gradazione varia a seconda delle annate ma non può essere inferiore ai 18 gradi.

La questua di Calendimaggio è una tradizione popolare presente in diverse regioni e luoghi italiani tra cui Vigoleno. Il 30 aprile di ogni anno, un gruppo dei canterini diffonde l'augurio del maggio (momento del risveglio della natura) percorrendo le vie del borgo cantando strofe benauguranti agli abitanti e ne ricevono in cambio uova, dolci, vino e altri doni che vengono calati con la cavagna (una cesta) appesa ad uno spago dalle finestre negli stretti vicoli.

SINTESI SU
 VIGOLENO

Vigoleno merita a pieno titolo la sua fama di borgo tra i più belli d'Italia inoltre è insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano quale luogo prestigioso in termini di qualità e accoglienza turistica. Il borgo è ben conservato e pulito, sono presenti tutte le indicazioni del caso sul fronte degli edifici più importanti.

Da considerare che il mastio è visitabile solo nei week-end durante la stagione estiva e solo nei festivi nei rimanenti periodi. Visitarlo durante i giorni feriali è sicuramente la cosa migliore, l'assenza di macchine o quasi, i pochi turisti presenti e il grande silenzio che aleggia nei vicoli aiutano ad entrare nello spirito medievale che questo borgo riesce a trasmette 


 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA BORGO
VIGOLENO

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

borgo di vigoleno visto dall'alto

VIDEO DALL'ALTO
VIGOLENO

Riprese in Alta Definizione dal drone

DOVE SI TROVA
VIGOLENO

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VIGOLENO

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