BORGO MEDIEVALE DI
RECANATI

manoscritto poesia Infinito Giacomo Leopardi

La cittadina di Recanati è una località fortemente legata al grande poeta Giacomo Leopardi che qui è nato e vissuto. I suoi libri e manoscritti, come il famoso “Infinto” (immagini qui sopra), sono conservati nel museo a lui dedicato nel cuore del borgo per cui visitare Recanati significa anche visitare i luoghi resi celebri da Leopardi.
ingresso principale al borgo di Recanati
Porta Marina, ingresso principale al borgo di Recanati 

CENNI STORICI SU
RECANATI

Le origini di Recanati non sono certe, è probabile che nella zona ci fosse un insediamento durante il periodo dei Piceni che occupavano questo territorio. Il crollo dell’Impero Romano d’Occidente e la successiva invasione dei Goti, portò le popolazioni del luogo a rifugiarsi sulle colline dove meglio si potevano difendere contribuendo così alla nascita di tante comunità e agglomerati ancora oggi presenti su tante colline marchigiane.

Nel basso medioevo la città divenne un libero comune e l’alleanza con Federico II gli permise di ottenere la proprietà di un ampio territorio fino al mare.
 
La vicinanza con altri comuni importanti come Ancona, Fermo, Osimo, ecc. comportò un lungo periodo di guerre, scontri e assedi. Il periodo di scontro tra guelfi e ghibellini coinvolse Recanati in modo pesante, un periodo buio fatto di congiure, scontri e cambi di potere. Alla fine del XIV secolo, il Papa Bonifacio IX concesse a Recanti la facoltà di battere moneta dando così notevole importanza alla città che ebbe modo di svilupparsi economicamente e diventare un importante centro di scambi commerciali.
 
Alla fine del XVIII secolo anche Recanati subì l’invasione napoleonica. Dopo la partecipazione ai moti risorgimentali, Recanati rientrò nello Stato della Chiesa e poco dopo nel Regno d’Italia.

COSA VEDERE A
RECANATI

Palazzo comunale nel centro di Recanati
Recanati ha un centro storico alquanto ampio ed esteso con uno sviluppo particolare e tortuoso che segue la forma della sommità della collina su cui sorge. Per la mia visita ho preferito accedere da Porta Marina, la principale della città la quale, giusto per orientarsi, guarda verso l’Adriatico.

Appena superata Porta Marina ecco un prima piacevole sorpresa del borgo. Subito dopo la porta sulla sinistra si sviluppa un vicolo pedonale (Vicolo Sebastiani) decisamente bello e caratteristico tra case in sasso ornate di piante e fiori che sono posti anche al centro del passaggio che essendo in leggera salita è stato realizzato come una scalinata dai gradini bassi e lunghi.
Riprendendo il cammino sulla via principale costeggiata da edifici in mattoni a vista in ottimo stato di conservazione, si giunge ad un incrocio dove la segnaletica indica la strada verso la casa di Giacomo Leopardi. Essendo questo il primo luogo che voglio visitare, devio subito a sinistra imboccando un lungo vicolo che passa sul fianco della chiesa di San Vito e poi sul fianco di una antica scuderia (Scuderie Antici) ormai chiusa. Il lungo percorso per giungere alla casa del Leopardi permette di apprezzare lo sviluppo del centro storico, la cura nel mantenimento di strada ed edifici, la pulizia anche dei piccoli vicoli laterali oltre alla limitata circolazione di veicoli.
 
Giunti all’altezza della piccola chiesa di San Pietrino, in parte coperta da una struttura e da dei tavoli di una osteria (!!!!), si è ormai vicini alla famosa piazza “Sabato del Villaggio”. Su questa ampia piazza del borgo si affaccia il Palazzo della famiglia Leopardi con la sua casa natale, il museo a lui dedicato, la chiesa di Santa Maria di Montebello e la facciata di una casa che tutti indicano come la casa di Silvia, la donna tanto decantata dal Leopardi.

Da qui si inizia la visita ai principali luoghi leopardiani che gravitano in quest'area, per i dettagli vedi il paragrafo che segue Visita ai luoghi leopardiani.
 
La casa del Leopardi si trova ad un estremo del centro storico per cui il proseguo della visita al borgo costringe a tornare sui propri passi fino all’altezza dell’incrocio da cui abbiamo deviato. Tornati sulla via centrale del centro storico subito incrociamo la chiesa di Sant’Agostino la cui facciata si sviluppa su un vicolo laterale. La chiesa è realizzata in stile gotico insieme al convento degli Eremitani di S. Agostino e risale alla fine del 1200, oggi la vediamo dopo diversi interventi che si sono succeduti nel corso della sua storia. Semplice e lineare la facciata, rimasta incompleta, la quale ospita un portale in pietra d´Istria nella cui lunetta è collocata la statua di S. Agostino.
Bello l’interno che presenta una grande navata coperta da una pesante volta. Recenti gli interventi di conservazione con uso di colori chiari quali il bianco e l’ocra per le parti alte, nelle volte e nella cupola dando così maggiore luminosità complessiva e per contrapporsi agli altari laterali molto scuri.  Pochi gli affreschi quattrocenteschi rimasti e realizzati da Giacomo da Recanati. Nell'abside uno stupendo coro ligneo costruito nel 1623.
Un vicolo nel borgo di Recanati
Uscendo dalla chiesa si nota una brutta torre, in realtà un serbatoio d’acqua costruito a suo tempo (siamo nel punto più alto della città) quando l’acqua era ben più importante dell’estetica …. Sulla destra della facciata di Sant’Agostino è possibile accedere al chiostro, nulla di particolare però qui è visibile il campanile reso celebre dalla poesia leopardiana “Il passero solitario”.
 
Riprendiamo la strada principale per proseguire verso il centro. In questo tratto il borgo è alquanto stretto e ben pochi sono i vicoli laterali. Gli edifici che si affacciano alla strada cominciano a cambiare, subentrano palazzine ristrutturate che non rispettano le caratteristiche del borgo, sono sicuramente ristrutturazioni avvenute in tempi in cui non c’era molta attenzione a questo aspetto architettonico, peccato. All’altezza di una piccola piazzetta si affaccia Palazzo Venieri, un edificio realizzato dal Cardinale Venieri nella seconda metà del XV secolo. Oggi è occupato da un liceo classico intitolato a Giacomo Leopardi. Delle antiche vestigia, rimane solo un cortile interno circondato da un porticato con un caratteristico arco balcone sormontato da un orologio. Da qui si può ammirare un’ampia veduta sulle colline marchigiane.
 
Proseguendo si giunge alla piazza principale di Recanati, un grande spazio di notevole impatto. La piazza è dominata dall’imponente ed elegante edificio a forma di ferro di cavallo oggi sede del comune, struttura inaugurata nel 1898 in occasione della celebrazione del primo centenario della nascita del grande poeta. Il monumento a Leopardi si trova nel centro della piazza. Sul fianco del comune si erge una torre civica che si può visitare salendo fino in cima ed ammirando così un bellissimo panorama sull'intera città e zone circostanti fino al mare.
 
Da qui si può proseguire nella visita verso la parte che ritengo meno interessante di Recanati, gli edifici sono tutti restaurati di recente, molti sono intonacati anche se con colori prevalentemente caldi e poco accesi per ridurne l’impatto. Però troppo traffico, parcheggi, gazebo sulla strada, ecc.  tutte cose utili e/o necessarie ma ….
Anche in questo tratto del centro storico solo qualche vicolo laterale stretto e breve ma di scarso interesse. Sulla destra si può prestare attenzione alla porta San Filippo ben restaurata e conservata. Giunti ad una biforcazione si può imboccare la via di sinistra, un lungo vicolo che porta verso la cattedrale di San Flaviano che si trova alla fine del centro storico. Giunti in una piccola piazzetta, troviamo la cattedrale che non è così evidente dato che non ha una facciata ma è chiusa, quasi soffocata, dagli edifici circostanti. Per accedere si entra da una porticina posta a fianco dell’abside. La grande chiesa si sviluppa su tre navate ed ha un pregevole soffitto ligneo a cassettoni ottagonali che si estende per l’intera lunghezza della navata centrale. In essa si trovano le spoglie di Papa Gregorio XII che risedette qui a Recanati.

 
Poco oltre la cattedrale, dove finisce la strada, una serie di Musei (Polo museale) all’interno di quella che era il complesso di edifici di Villa Colloredo Mels. Quello Civico offre una sezione archeologica, una storica, una piccola pinacoteca e una rinascimentale con le belle opere di Lorenzo Lotto. Altri musei sono quello dell’Emigrazione Marchigiana e il Museo Diocesano.

VISITA AI LUOGHI LEOPARDIANI
RECANATI

biblioteca di Leopardi a Recanati
I luoghi leopardiani di maggior interesse a Recanati sono circoscritti alla zona intorno alla casa del Leopardi che si trova ad uno degli estremi del centro storico cittadino.

Il cuore dei questi luoghi e la famosa piazza “Sabato del Villaggio”. Su questa ampia piazza del borgo si affaccia il Palazzo della famiglia Leopardi con la sua casa natale, il museo a lui dedicato, la chiesa di Santa Maria di Montebello e la facciata di una casa che tutti indicano come la casa di Silvia, la donna tanto decantata dal Leopardi. In effetti la casa in questione si trova proprio dirimpetto alla biblioteca del Leopardi nella quale il poeta trascorreva molto tempo.

Nella stessa piazza un edificio moderno di colore rosso (ma non si poteva realizzare seguendo lo stile del borgo !!!) si trova la biglietteria per accedere sia al museo che alla biblioteca leopardiana. L’accesso al museo è possibile in qualsiasi momento durante l’orario di apertura mentre per la visita alla biblioteca si entra a gruppi di circa 20 visitatori e solo con una guida. Spesso questo significa aspettare perché le persone interessate sono molte e la visita dura circa 20 minuti ……

L’attesa è però pienamente ripagata, l’accesso alla casa che è ancora abitata dai discendenti che occupano il primo piano, avviene entrando dal massiccio portone e salendo al secondo piano dove si trova la famosissima biblioteca. Il piano è costituito da una serie di sale attraversate da un lungo e rettilineo corridoio. Tutto il piano è stato conservato come era a i tempi del poeta, arredi, suppellettili, scaffali, libri, accessori, ecc. La guida è assolutamente indispensabile in questa visita, in genere sono giovani e preparati ragazzi che oltre a spiegare quanto visibile lungo il percorso di vista raccontano fatti, situazioni, comportamenti e curiosità sia di Giacomo che dei vari componenti la famiglia, in particolare del padre.
 
Tornati sulla piazza ora si può visitare con calma il museo personale che conserva alcuni oggetti anche personali del poeta, in particolare alcuni manoscritti. Successivamente si può visitare il vicino parco Colle dell’Infinito che rappresenta uno dei luoghi più famosi della letteratura italiana, fonte di ispirazione di Giacomo Leopardi per la sua celebre poesia.
 
Sempre sulla piazza, merita una visita la chiesa di Santa Maria di Montebello dove il poeta è stato battezzato così come merita una visita il vicino Convento dei Cappuccini di Montemorello del XVII secolo con annessa piccola chiesa (a 50 metri dalla piazza).

Titolo paragrafo

CURIOSITA' SU
RECANATI

Un piatto particolare e tipico del maceratese, quindi anche di Recanati, sono i Piccicasanti. Piatto semplice di origine contadina realizzato con farina, acqua e con l'aiuto di una "frasca" o ramoscello che serve ad innaffiare la farina con un movimento rotatorio della mano che fa si che si formino dei grumi. Una volta fatti, i piccicasanti vanno cotti in acqua bollente salata sino a che non si forma una polenta grumosa che viene poi condita con un semplice sugo.
 
Il nome Piccicasanti deriva dal fatto che il piatto si presenta come una "colla" che a suo tempo si faceva con acqua e farina per appiccicare i santini sulle porte delle stalle in quanto ritenuti propizi per stimolare la produzione di latte delle mucche.
 
Questa tradizione popolare si ripete ogni anno a Recanati nel mese di gennaio in occasione della festa di Sant’Antonio Abate.

SINTESI SU
RECANATI

Recanati più che un borgo è una cittadina con un esteso centro storico dalla forma irregolare che segue il profilo della collina su cui sorge. La parte che si rivolge al mare Adriatico (da Porta Piana) è sicuramente la più interessante e ricca ed è quella che più ha mantenuto l’aspetto di un borgo medievale. Essa si presenta ben conservata, pulita e poco stressata da veicoli quindi piacevole da visitare.
 
Il suo illustre concittadino Giacomo Leopardi è il punto di riferimento della visita a Recanati anche se non mancano altri aspetti interessanti. Un viaggio in questa zona è sicuramente da prevedere anche per la ricchezza di altri centri vicini affascinanti e ricchi di storia come Loreto, Montecassiano, Macerata, ecc.



 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA BORGO
RECANATI

Soffermando il mouse sulla foto, appare la descrizione
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SLIDESHOW


  • Veduta panoramica del borgo di Recanati
  • Porta Piana del borgo di Recanati
  • vicolo pedonale dopo Porta Piana
  • Il vicolo Sebastiani
  • La strada dal centro del borgo verso la casa di Leopardi
  • La piccola chiesa di San Pietrino a Recanati
  • Palazzo della famiglia Leopardi a Recanati
  • Museo leopardiano a Recanati
  • Piazza "Sabato del Villaggio" a Recanati
  • Interno della chiesa di S. Maria di Montebello di Recanati
  • Convento dei Cappuccini di Recanati
  • Interno della chiesa del Convento dei Cappuccini di Montemorello
  • Un vicolo caratteritico del borgo di Recanati
  • Interno chiesa di Sant'Agostino recanati
  • Chiostro del Convento di Sant'Agostino a Recanati
  • altro vicolo del borgo di Recanati con piante e fiori
  • Palazzo Comunale nel centro di Recanati
  • La torre civica della città di Recanati

UN TEMPO A
RECANATI

DOVE SI TROVA IL BORGO DI
RECANATI

BORGHI e CASTELLI NELLE VICINANZE DI
RECANATI

visita borgo di Montecassiano
visita borgo di Montecosaro
visita al borgo di Montelupone
visita borgo di Treia

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