077 Jodhpur
COSA VEDERE A JODHPUR
IN DUE GIORNI
COSA VEDERE A JODHPUR
INTRODUZIONE
La città è nota con due soprannomi: la "Città Blu" per le numerose abitazioni dipinte in tonalità azzurre che caratterizzano il centro storico, e la "Città del Sole" per il clima luminoso e soleggiato che caratterizza gran parte dell'anno.

COSA VEDERE A JODHPUR
CONSIGLI PER LA VISITA
Il periodo migliore per visitare Jodhpur va da ottobre a marzo, quando il clima è più mite con temperature che oscillano tra i 14 e i 26 gradi. Durante i mesi estivi, da aprile a giugno, le temperature possono superare i 40 gradi, rendendo la visita meno confortevole. La stagione dei monsoni, da luglio a settembre, porta piogge occasionali ma intense che possono interferire con i piani di viaggio.
Per spostarsi all'interno della città, i famosi tuk-tuk rappresentano il mezzo più comune e conveniente. È consigliabile concordare il prezzo prima di salire o chiedere al conducente di utilizzare il tassametro (per i pochi che lo adottano). I taxi privati possono essere prenotati per giornate intere o mezze giornate e offrono maggiore comodità, soprattutto se si viaggia con bagagli o in gruppo.
Il centro storico può essere esplorato facilmente a piedi, permettendo di scoprire angoli nascosti e dettagli architettonici che sfuggirebbero utilizzando mezzi di trasporto.

L'itinerario di seguito descritto mi ha permesso di visitare i luoghi più significativi di Jodhpur senza fretta, lasciando spazio per pause, momenti di riflessione e scoperte spontanee. La sequenza delle visite che suggerisco tiene conto degli orari di apertura dei siti che vanno comunque sempre verificati, delle distanze tra i luoghi in modo da vivere una piacevole esperienza per catturare l'essenza di questa affascinante città del Rajasthan.
COSA VEDERE A JODHPUR GIORNO 1
IL FORTE
La posizione strategica scelta da Rao Jodha nel 1459 permette di ammirare dall’alto l’inconfondibile mare blu delle case sottostanti, che si estende all’orizzonte. Le mura imponenti, alte fino a 36 metri e spesse in alcuni punti oltre 20 metri, sono scolpite direttamente nella roccia, dando l’impressione che la fortezza sia nata insieme alla montagna stessa.





Per visitare con calma il forte con i suoi innumerevoli palazzi reali e il museo è consigliabile prevedere e dedicare dalle tre alle quattro ore. Il momento migliore è la mattina, quando la luce è perfetta per le fotografie e il caldo è ancora sopportabile, rendendo l’esperienza ancora più piacevole.
COSA VEDERE A JODHPUR GIORNO 1
IL MEMORIALE


Ora, il pomeriggio della prima giornata può essere dedicato al riposo, considerando che le temperature diurne a Jodhpur possono essere elevate, soprattutto nei mesi estivi, oppure si può continuare a muoversi per un tour nella caratteristica zona della “Città blu” cuore pulsante e anima di Jodhpur.
COSA VEDERE A JODHPUR GIORNO 1
LA CITTA' BLU
Per visitare la Città Blu, si consiglia di iniziare l'escursione verso le quattro del pomeriggio, quando le temperature iniziano a scendere e la luce si fa più morbida, ideale per catturare i celebri toni azzurri delle case.
È importante notare che il centro storico di Jodhpur non è completamente blu come alcuni potrebbero aspettarsi dalle fotografie. Molte case nella città vecchia sono dipinte di bianco o color crema, e la percentuale di abitazioni interamente blu si aggira intorno al venti-trenta percento del totale. A volte, camminando per le strade, non si vede affatto il colore blu.

Per visitare la Città Blu, si consiglia di iniziare l'escursione verso le quattro del pomeriggio, quando le temperature iniziano a scendere e la luce si fa più morbida, ideale per catturare i celebri toni azzurri delle case.
Il quartiere di Navchokiya rappresenta la destinazione principale di questa escursione. Situato nella parte occidentale della città vecchia, questo labirinto di vicoli stretti conserva la più alta concentrazione di case dipinte di blu. Dal 1459, anno di fondazione di Jodhpur, questo quartiere è stato abitato dalla comunità brahminica, la casta sacerdotale della città. Per distinguersi dalle altre caste induiste, i brahmini iniziarono a dipingere le loro abitazioni di blu, una tradizione che si è tramandata per oltre sei secoli.
L'esplorazione di Navchokiya è una esperienza affascinante ma richiede un approccio particolare. I vicoli del quartiere sono stretti, tortuosi e spesso non compaiono sulle mappe digitali, rendendo facile perdersi anche per chi ha esperienza di viaggi. Si raccomanda di affidarsi a una guida locale che conosca l'area e possa navigare con sicurezza tra i vicoli.

L'interazione con i residenti locali rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell'esplorazione. Molti abitanti sono abituati alla presenza dei turisti e accolgono con cordialità chi mostra rispetto per il loro quartiere e le loro tradizioni. Non è raro essere invitati a sbirciare all'interno dei cortili delle case tradizionali, dove è possibile osservare la vita quotidiana che si svolge da secoli con gli stessi ritmi. Alcune guide offrono tour che includono una sosta presso l'abitazione di famiglia, dove si possono gustare il tè tradizionale e osservare da vicino l'architettura interna delle case blu. Queste abitazioni presentano spesso cortili centrali che favoriscono la circolazione dell'aria, balconi sporgenti finemente decorati e finestre con grate intricate che permettono alla luce di filtrare mantenendo la privacy.
Il quartiere è pieno di queste dimore storiche con balconi schermati dove le donne potevano prendere aria fresca senza essere viste, occasionalmente con così tanti strati di vernice che le aperture si sono ridotte a piccoli fori.


Durante la passeggiata si possono fare incontri inaspettati che rendono l'esperienza autentica e memorabile. Gruppi di bambini che giocano a cricket in vicoli così stretti che la palla rimbalza continuamente contro le pareti blu, anziani seduti sulle soglie delle case che osservano i passanti con sguardi curiosi ma benevoli, donne che trasportano otri d'acqua o ceste di verdure sulla testa con un equilibrio perfetto. In alcuni angoli si possono osservare artigiani al lavoro: un fabbro che martella il metallo incandescente in una piccola fucina, un vasaio che modella l'argilla su un tornio tradizionale azionato a piede, o un pittore che ritocca la vernice blu di una casa seguendo le tecniche tramandate dalla famiglia.
I templi nascosti tra i vicoli meritano una visita rispettosa. Sono piccoli santuari dedicati a varie divinità induiste punteggiano il quartiere, alcuni non più grandi di una nicchia nel muro, altri con elaborate decorazioni e campane che tintinnano quando i fedeli entrano per le preghiere serali. Prima di entrare in un tempio è necessario togliersi le scarpe e chiedere il permesso, specialmente se si desidera fotografare. Alcuni templi emanano un profumo intenso di incenso e fiori freschi offerti durante i rituali quotidiani.

Le opportunità fotografiche sono innumerevoli, ma è importante chiedere sempre il permesso prima di fotografare le persone. I migliori scatti si ottengono nei vicoli più stretti dove le tonalità di blu creano pareti continue, con porte dipinte di colori contrastanti come il verde smeraldo o il giallo senape. Le finestre decorate con vasi di piante fiorite aggiungono tocchi di colore vivace contro lo sfondo azzurro. Durante il tardo pomeriggio, la luce solare che filtra attraverso i vicoli stretti crea giochi di luce e ombra che esaltano le texture delle pareti dipinte.
Oltre a Navchokiya, un'altra area ricca di case blu è Brahmpuri, anche questa abitata storicamente dalla comunità brahminica. I due quartieri si fondono l'uno nell'altro senza confini chiari, creando un'area estesa dove il blu domina il paesaggio urbano.
Durante la passeggiata è comune imbattersi in piccoli negozi incastonati nei piani terra delle abitazioni. Botteghe di tessuti dove i commercianti mostrano orgogliosamente i famosi tessuti bandhani tinti, negozi di spezie che emanano profumi intensi, laboratori dove gli artigiani creano le tradizionali calzature ricamate a mano tipiche della regione. I negozianti sono generalmente cordiali e non insistenti, disposti a chiacchierare e spiegare le loro merci anche se non si ha intenzione di acquistare.

La passeggiata nella Città Blu offre un'esperienza autentica della vita quotidiana a Jodhpur, lontana dai principali circuiti turistici concentrati intorno al Mehrangarh Fort e al Jaswant Thada.
L'escursione nella Città Blu richiede generalmente dalle due alle tre ore, a seconda del ritmo di camminata e delle soste effettuate.
COSA VEDERE A JODHPUR GIORNO 2
CENTRO STORICO
ARCHITETTURE IDRAULICHE
La seconda giornata può essere dedicata all'esplorazione del cuore storico di Jodhpur, con i suoi mercati vivaci e le testimonianze dell'ingegneria idraulica. Si consiglia di iniziare la giornata verso le otto del mattino per godere dell'atmosfera più fresca e tranquilla del mercato prima che diventi troppo affollato.
Il Toorji Ka Jhalra, rappresenta il primo punto di visita della giornata. Questo pozzo a gradini fu costruito negli anni '40 del XVIII secolo dalla regina consorte del Maharaja Abhay Singh, meglio conosciuta con il nome di Toorji. La costruzione di pozzi a gradini era una tradizione antica del Rajasthan, portata avanti principalmente dalle donne della famiglia reale come parte di opere pubbliche di gestione delle risorse idriche.

Il Toorji Ka Jhalra rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura idraulica del Rajasthan. Costruito utilizzando la caratteristica arenaria rossa di Jodhpur, il pozzo raggiunge una profondità di oltre 60 metri e presenta una struttura a gradini simmetrici che conducono all'acqua. Le pareti sono decorate con intricate sculture di elefanti danzanti, leoni medievali, gocciolatoi a forma di mucca e nicchie che ospitavano statue di divinità.
Il sistema originale del pozzo, spiegato dalla mia guida a Jodhpur, prevedeva una ruota idraulica tipica persiana azionata da una coppia di buoi che camminavano in cerchio sulla piattaforma superiore, permettendo di attingere acqua a due diversi livelli di accesso e convogliarla in un serbatoio separato. Sotto la maggior parte delle scale si trovano piccole camere che probabilmente venivano utilizzate per posizionare lanterne o accendere fuochi per aiutare la salita e la discesa durante la notte. Il livello superiore presenta un cortile con i caratteristici balconi sporgenti e un corridoio da cui si può godere di una vista dall'alto del pozzo.
L'acqua deve essere particolarmente pulita poiché numerosi pesci nuotano nella vasca.
Il Toorji Ka Jhalra è sempre aperto ed è possibile scattare fotografie liberamente. Una visita completa richiede circa 30-45 minuti. Il pozzo si trova nel quartiere di Gulab Sagar, a circa 2,4 chilometri dal Mehrangarh Fort e può essere facilmente raggiunto a piedi dal centro città o con un breve tragitto in tuk-tuk.
COSA VEDERE A JODHPUR GIORNO 2
CENTRO STORICO
SADAR MARKET
Dopo la visita al Toorji Ka Jhalra, si procede verso il Sardar Market e la Torre dell'Orologlo, che si trovano a poche centinaia di metri di distanza e possono essere raggiunti facilmente a piedi. La Torre dell'Orologio fu costruita dal Maharaja Sardar Singh tra il 1880 e il 1911 ed è diventata uno dei simboli più riconoscibili di Jodhpur. Alta e imponente, la torre è visibile anche dal Mehrangarh Fort, a una distanza di circa due chilometri. La struttura presenta decorazioni architettoniche tipiche dello stile Rajput e si trova tra due porte ornate che conducono al mercato.

Il Sardar Market circonda la torre dell'orologio e rappresenta il cuore commerciale della città vecchia. Prende il nome dal Maharaja Sardar Singh, che lo fondò all'inizio del XX secolo. Il mercato è un labirinto di viuzze strette fiancheggiate da innumerevoli negozi e bancarelle che vendono ogni tipo di merce.
Si possono trovare tessuti tradizionali e tessuti stampati a blocchi, gioielli elaborati realizzati in argento e pietre preziose, articoli in pelle tra cui le famose calzature tradizionali ricamate, tappeti, burattini, oggetti d'antiquariato, opere in marmo intarsiate e figure di argilla.

Una delle attrazioni principali del Sardar Market è la possibilità di osservare gli artigiani al lavoro. Molti negozi hanno laboratori annessi dove si possono vedere artigiani che creano meravigliosi manufatti utilizzando tecniche tradizionali tramandate di generazione in generazione. Questa esperienza offre uno sguardo autentico sulla cultura e le tradizioni artigianali del Rajasthan.
Il mercato è anche rinomato per il cibo di strada e i dolciumi. Bancarelle che vendono peperoncini fritti ripieni, frittelle ripiene di cipolle speziate e il rinomato “lassi” una bevanda tradizionale indiana a base di yogurt.
L'atmosfera del mercato è vivace e caotica, questo è un luogo dove si può apprezzare la vita nella sua piena effervescenza, una cornice perfetta per i ricordi fotografici di Jodhpur.

Si consiglia di dedicare dalle due alle tre ore per esplorare il mercato, permettendo di muoversi con calma tra le bancarelle, contrattare con i commercianti e gustare alcuni cibi di strada. I momenti migliori per visitare sono la mattina presto, quando l'atmosfera è più tranquilla e le temperature sono più fresche, o la sera quando la torre e il mercato si illuminano creando un'atmosfera magica.
Conclusa la visita al Sadar Market, il pomeriggio della seconda giornata può essere dedicato a ulteriori esplorazioni del centro storico o a una pausa rilassante in uno dei caffè che circondano il Toorji Ka Jhalra. Chi desidera approfondire la conoscenza della città può anche visitare il Mandore Gardens, situato a circa nove chilometri dalla città, dove si trovano le rovine dell'antica capitale del Marwar con i suoi cenotafi reali e templi.
COSA VEDERE A JODHPUR
CURIOSITA'
La leggenda del Mehrangarh Fort
La costruzione del Mehrangarh Fort è avvolta da una leggenda che ancora oggi viene raccontata dagli abitanti locali e ripetuta dalle guide come la nostra.
Il sito prescelto per la costruzione era abitato da un eremita di nome Cheeria Nathji, conosciuto come il "signore degli uccelli" per la sua abitudine di nutrire i volatili sulla collina. Quando Rao Jodha chiese all'eremita di trasferirsi, questi rifiutò ripetutamente. Il sovrano si rivolse allora a Karni Mata, una potente figura spirituale, che convinse Cheeria Nathji a lasciare il luogo. L'eremita però, prima di andarsene, lanciò una maledizione: la fortezza e il regno avrebbero sofferto per sempre di scarsità d'acqua.
Per mitigare gli effetti della maledizione, Rao Jodha fece costruire un tempio e una casa all'interno del forte in onore dell'eremita. Inoltre, secondo la tradizione, un uomo di nome Raja Ram Meghwal si offrì volontariamente di essere sepolto vivo nelle fondamenta del forte, un sacrificio ritenuto propizio secondo le credenze dell'epoca. In cambio, alla sua famiglia fu garantito sostentamento perpetuo, e ancora oggi i suoi discendenti risiedono nella zona di Raj Bag, vicino a Soor Sagar.
Una piccola lapide all'interno del forte commemora questo sacrificio, e ancora oggi alcuni abitanti della città attribuiscono le periodiche siccità che colpiscono la regione ogni tre o quattro anni alla maledizione mai completamente dissolsa.

Come nasce la Città blu ?
Le ragioni dietro questa caratteristica colorazione sono molteplici e ancora oggi oggetto di dibattito tra gli abitanti locali. La nostra guida racconta che secondo la tradizione locale, il colore blu è associato a Lord Shiva, che durante il Samudra Manthan inghiottì un veleno letale chiamato Halahala per salvare il pianeta, e il veleno trasformò il suo corpo di colore blu. Da allora, i suoi seguaci considerano il blu un colore sacro.
Altri sostengono che la vernice blu, una miscela di solfato di rame e calcare, avesse uno scopo pratico: tenere lontane le termiti che danneggiavano molte strutture storiche ed edifici della città.
Una terza teoria propone che il colore blu rifletta i raggi del sole, mantenendo le case più fresche durante i mesi estivi. Tuttavia, ricerche recenti hanno scoperto che il tradizionale colore blu non contribuisce in modo significativo alla capacità delle case di rimanere fresche durante le estati torride, e che è piuttosto il modo tradizionale di costruire le case ad essere più adatto al clima mutevole di Jodhpur.




