064 Manila
COSA VEDERE A
M A N I L A
COSA VEDERE A MANILA
INTRODUZIONE
Manila, capitale delle Filippine, è una metropoli caotica di oltre 13 milioni di abitanti che si affaccia sulla baia omonima nella costa occidentale dell'isola di Luzon. Fondata nel XVI secolo dagli spagnoli su un insediamento preesistente, la città rappresenta un crocevia di culture dove l'eredità precoloniale spagnola si intreccia con le influenze americane e asiatiche.
La sua articolata storia si coglie anche nel paesaggio urbano, dove grattacieli moderni si ergono accanto a quartieri storici, chiese barocche e fortificazioni coloniali. La città ha conosciuto periodi di grande splendore durante l'epoca coloniale spagnola, quando era un importante nodo commerciale tra Asia ed Americhe.


COSA VEDERE A MANILA
PERCORSO DI VISTA
Cattedrale di San Giovanni Battista
All'interno, il visitatore è accolto da un'atmosfera solenne e raccolta. La navata centrale, sormontata da un'alta volta, conduce all'altare maggiore riccamente decorato. La cattedrale ospita importanti reliquie e opere d'arte sacra che testimoniano la profonda tradizione cattolica delle Filippine, introdotta durante i tre secoli di dominazione spagnola.


Il grande mercato in centro
Proseguendo, subito si incontra l'animato Grande Mercato del centro città, cuore pulsante della vita commerciale di Manila. Questo vivace spazio, solo in parte coperto, rappresenta un autentico mosaico culturale dove tradizione e modernità si fondono. In particolare, le vie affollate di bancherelle che offrono un'infinita varietà di prodotti: dalla carne al pesce fresco, dalle spezie tropicali ai tessuti colorati, dai prodotti artigianali alla frutta fresca, dallo street food al pesce essiccato, il tutto in un turbinio di persone, forme e colori
Qui è possibile osservare la quotidianità dei residenti e comprendere meglio le abitudini alimentari e commerciali della popolazione locale. I profumi intensi, i colori vivaci e il vociare dei venditori creano un'esperienza sensoriale unica e autentica di Manila.


Il quartiere Cinese
Superato il grande mercato, si prosegue verso il quartiere Cinese, testimonianza della significativa presenza della comunità cinese nella storia di Manila. Questo distretto, uno dei più antichi Chinatown al mondo, si contraddistingue per le strade strette fitte di insegne con ideogrammi e decorazioni tradizionali cinesi.
Gli edifici combinano elementi architettonici cinesi e filippini, creando un paesaggio urbano distintivo. Passeggiare lungo le strade è difficile, tanta la gente che si incontra come tanti sono i turisti, tutti costretti a percorrere stretti marciapiedi con auto e moto posteggiate ovunque e un traffico quasi infernale. Comunque non sfuggiranno i tanti negozi presenti lungo le vie tra cui quelli legati alla medicina tradizionale cinese nonché ristoranti dove assaporare la cucina del dragone.


Chiesa di San Lorenzo Ruiz
Una volta usciti dal quartiere cinese, cosa evidente grazie ad un grande portale, si incrocia la Chiesa di San Lorenzo Ruiz, dedicata al primo santo filippino. Anche questa chiesa è circondata da grattaceli e vie ad elevato traffico. La facciata, sobria ma elegante in pietra scura con finiture in colore rossastro, è caratterizzata da un campanile che si erge su un lato.
All'interno, l'atmosfera è intima e raccolta. L'altare maggiore, riccamente decorato, ospita la statua di San Lorenzo Ruiz. Le pareti sono adornate da dipinti che illustrano episodi della vita del santo e scene della storia religiosa filippina. Costruita originariamente nel XVII secolo, la chiesa ha attraversato numerose ricostruzioni a causa di terremoti e guerre.


Le Mura e Intramuros
Ormai siamo prossimi alle antiche mura che circondano la parte storica della città, mura all'interno della quale si sviluppa la zona chiamata Intramuros. Queste fortificazioni in pietra, costruite dagli spagnoli nel XVI secolo, definivano i confini della città coloniale e servivano a proteggere gli abitanti dagli attacchi esterni.
Camminando lungo il perimetro è possibile ammirare i baluardi difensivi e le porte monumentali che un tempo regolavano l'accesso alla città. Le mura racchiudono un patrimonio storico e culturale importante che riporta all'epoca in cui Manila era conosciuta come "La Perla d'Oriente".


Chiesa di Sant'Agostino
All'interno dell'Intramuros, sorge la Chiesa di Sant'Agostino che si distingue come un gioiello dell'architettura barocca spagnola. E' l'unica chiesa che è sopravvissuta intatta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La facciata, caratterizzata da un'elegante simmetria e da decorazioni scultoree, introduce a uno degli spazi sacri più suggestivi delle Filippine.
L'interno è uno spettacolo di raffinatezza artistica. Il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli affreschi e le cappelle laterali appaiono ricche di decorazioni. Purtroppo durante la mia visita si stava per celebrare un matrimonio e per questo motivo l’accesso era limitato a una parte della chiesa con una visone parziale dell'interno.


La Basilica dell'Immacolata Concezione
Proseguendo sulla via principale, si raggiunge Piazza Roma, un ampio spazio urbano dominato dalla grandiosa Basilica dell'Immacolata Concezione. L'attuale edificio, ricostruito negli anni '50, riprende la chiesa originariamente edificata nel 1581 caratterizzata dalla facciata in pietra con grande rosone centrale, tre grandi ingressi strombati e lavorati, nonché da due campanili laterali gemelli.
L'interno della cattedrale è un ampio spazio suddiviso in tre navate che culminano nell'abside dove troneggia l'altare maggiore. Purtroppo anche in questo caso, l’accesso era limitato per la presenza di una importante funzione religiosa che vedeva la presenza anche del vescovo della città.


Fort Santiago
La visita a Manila si conclude con l'esplorazione di Fort Santiago, un complesso fortificato che rappresenta la principale attrazione dell'Intramuros. Costruito nel 1571 come principale difesa della città, questo bastione in pietra rappresenta uno dei simboli più potenti della storia coloniale filippina. L'ingresso al complesso è caratterizzato da un ampio e curato spazio verde che conduce alla fortificazione vera e propria separata con tanto di fossato nel quale scorre il fiume Pasig. Una porta monumentale, decorata con lo stemma spagnolo, introduce il visitatore all'interno del forte, un sito con diverse stratificazioni storiche.
Subito dopo l'ingresso, si apre un ampio prato, su due lati sono visibili i resti di alcuni edifici, strutture militari rimaste dopo i ripetuti bombardamenti americani in quanto il forte era utilizzato dai giapponesi come comando delle operazioni oltre che deposito di armi e munizioni.


All’interno di uno di questi edifici militari, oggi è presente il Museo di José Rizal, un eroe nazionale filippino che qui fu imprigionato prima della sua esecuzione nel 1896. Il museo ospita una collezione di suoi manoscritti e oggetti personali che illustrano la vita e l'opera di questa figura centrale nel movimento indipendentista filippino. All'interno è proibito fare foto e/o riprese.
Il forte ha una forma quasi triangolare. Il fronte sud, che guarda verso la città, è fiancheggiato da due semi-bastioni, il Bastione di San Fernando , sul lato del fiume, e il Bastione di San Miguel , sul lato della baia.
Le celle e le segrete sotterranee di Fort Santiago (accesso dal piazzale antistante la fortezza) rappresentano uno dei luoghi più suggestivi e drammatici del complesso. Questi spazi angusti, utilizzati come prigioni durante i diversi periodi storici, raccontano storie di sofferenza e resistenza.


Il Baluarte de Santa Barbara, una delle torri difensive del forte, offre una vista panoramica sul fiume Pasig e sulla città circostante. Qui si può apprezzare la posizione strategica della fortificazione che controllava l'accesso marittimo alla città.
Pannelli informativi dettagliano il ruolo di Fort Santiago durante il periodo spagnolo, l'occupazione americana e l'invasione giapponese, offrendo una prospettiva completa sua complessa storia.
Fort Santiago non è solo un monumento storico ma anche un luogo di memoria collettiva per il popolo filippino, un simbolo del percorso della nazione verso l'indipendenza e la libertà.
Vedi la Mappa del Forte




