075 Santuario San Damiano

COSA VEDERE A 
SAN DAMIANO


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Chiesa legata a San Francesco e Santa Chiara

SANTUARIO DI SAN DAMIANO 
INTRODUZIONE

Il Santuario di San Damiano rappresenta uno dei luoghi francescani più autentici e suggestivi nel panorama umbro. Situato a circa due chilometri dal centro di Assisi, è immerso nel verde degli uliveti che caratterizzano le pendici del Monte Subasio. 

Questo piccolo complesso monastico custodisce memorie fondamentali della spiritualità francescana: qui Francesco d'Assisi ricevette nel 1205 l'invito del Crocifisso a riparare la sua chiesa, qui compose nel 1225 il Cantico delle Creature durante un soggiorno di cinquanta giorni presso il monastero, e qui Santa Chiara visse per molti anni fino alla morte, avvenuta l'11 agosto del 1253.

A differenza della maestosa Basilica di San Francesco, San Damiano conserva l'umiltà e la semplicità degli ambienti originali, offrendo ai visitatori un'esperienza di autentica immersione nella spiritualità del Poverello. Il santuario rimane un luogo di culto gestito dai frati minori, che accoglie pellegrini e visitatori in un'atmosfera di raccoglimento che sembra aver attraversato i secoli senza perdere la sua essenza.

SANTUARIO DI SAN DAMIANO 
ORGANIZZARE LA VISITA

Il santuario è aperto quotidianamente e l'ingresso è gratuito, anche se sono sempre apprezzate le offerte per il mantenimento del luogo. È consigliabile pianificare la visita nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, quando l'affluenza è minore e l'atmosfera risulta particolarmente raccolta.

Va ricordato che San Damiano è innanzitutto un luogo di culto e preghiera, quindi è opportuno mantenere un comportamento rispettoso e un tono di voce basso durante la visita.

passeggiata per raggiungere San Damiano
Un tratto della passeggiata per raggiungere San Damiano

Si può raggiungere San Damiano a piedi con una piacevole passeggiata che già predispone alla visita. Chi arriva da Assisi può percorrere a piedi il sentiero che scende dal centro storico attraverso Porta Nuova, seguendo le indicazioni lungo una stradina asfaltata che serpeggia tra gli ulivi.

Il tragitto di circa venti minuti permette di godere di splendidi panorami sulla valle umbra e aiuta a staccarsi gradualmente dal ritmo quotidiano. In alternativa, è possibile raggiungere il santuario in automobile, utilizzando il piccolo parcheggio situato nei pressi dell'ingresso.

COSA VEDERE A SAN DAMIANO 
VISITA ALLA CHIESA

L'ingresso al santuario avviene attraverso un portico che precede la facciata della chiesa. Sulla facciata un contenuto e semplice rosone sul cui fianco appare una porta corrispondente al dormitorio. Da questa porta, nel settembre del 1240, Santa Chiara si mostrò con l'ostensorio mettendo in fuga le truppe saracene.

L'edificio sacro appare di dimensioni ridotte e dall'architettura essenziale, aspetto che richiama i valori di umiltà e modestia dell'ordine francescano.
ingresso al santuario
Ingresso al Santuario
Si accede alla chiesa dal lato destro, attraverso la Cappella di San Girolamo, ritenuta parte della primitiva abitazione dei frati che assistevano le Clarisse. Sulla parete di questa cappella si trova un primo interessante affresco con la Vergine in trono con Santi.
Si attraversa poi la Cappella del Crocifisso, costruita nel 1555, un contenuto spazio che custodisce una scultura lignea del crocifisso molto famosa per il suo realismo realizzata nel 1637 da frate Innocenzo da Palermo.
Cappella del Crocifisso
Cappella del Crocifisso, opera di frate Innocenzo del 1637
Superata la cappella si accede all'interno della chiesa la quale si presenta a navata unica con volta leggermente ogivale e profondo coro. Le pareti intonacate concentrano l'attenzione sull'altare e sullo spazio presbiteriale.

Sopra l'altare maggiore è collocata una copia del Crocifisso che secondo la leggenda parlò a san Francesco, mentre l'originale è conservato nella Basilica di Santa Chiara. Il catino absidale della chiesa è decorato da affreschi di un ignoto pittore umbro del XIV secolo, con San Damiano, San Rufino e Madonna col Bambino.
interno della chiesa di san damiano
Il semplice e contenuto interno della chiesa 
Fu davanti a questo Crocifisso che Francesco, nel 1205, udì per tre volte le parole: "Francesco, va' e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina". Il giovane Francesco interpretò inizialmente queste parole in senso letterale e si dedicò al restauro materiale della piccola chiesa diroccata. Solo successivamente avrebbe compreso il significato più profondo di quella chiamata, che riguardava il rinnovamento spirituale della Chiesa intera.

A destra della porta d'ingresso si trova la nicchia detta "finestra del denaro", dalla quale il giovane Francesco gettò le monete ricavate dalla vendita delle stoffe per il restauro dell'edificio, rifiutate dal sacerdote di San Damiano.
Interno della chiesa con crocifisso
Interno della chiesa ; affreschi e croce che parlò a Francesco
Al di sotto dell'abside si trova un coro ligneo del 1504, che rappresenta uno spazio separato dalla chiesa e dedicato alla preghiera delle monache. Sopra gli stalli del coro, sulla destra, si apre una finestrella, attraverso la quale le Clarisse assistevano alla Messa e ricevevano l'Eucaristia.
Interno della chiesa
Interno della chiesa ; il piccolo coro
Il coro conserva ancora l'atmosfera di semplicità e raccoglimento che doveva caratterizzarlo nel Duecento, con le sue panche di legno disposte lungo le pareti e la luce che entra dalle piccole finestre.

In questo spazio si consumò uno degli episodi più noti della vita di Chiara. Nel settembre del 1240, quando le truppe saracene al servizio dell'imperatore Federico II minacciavano di assalire il monastero, Chiara, benché gravemente malata, si mostrò alla porta del dormitorio con l'ostensorio. La tradizione racconta che di fronte al Santissimo Sacramento gli assalitori si ritirarono senza compiere violenze. Questo episodio è stato immortalato in numerose opere d'arte e contribuisce alla devozione verso Santa Chiara come protettrice dalle invasioni.

COSA VEDERE A SAN DAMIANO 
ORATORIO E DORMITORIO S. CHIARA

Attraverso una stretta ma breve scala, si raggiunge l'oratorio costituito da una piccola camera con una piccola abside, dove alloggiò Santa Chiara inferma. Questo luogo intimo del monastero, situato allo snodo tra dormitorio e infermeria e sopra il coro della chiesa, è impreziosito da affreschi del XIV secolo.
Chiara trascorse in preghiera in questo oratorio i lunghi anni di infermità, seguendo le celebrazioni che si svolgevano in chiesa attraverso una botola ancora visibile al centro del pavimento.

A destra, pochi scalini conducono al dormitorio, dove una croce segna il luogo della morte della Santa, 11 agosto 1253. Il dormitorio delle monache è una semplice stanza con un tetto a capriate lignee e pavimento mattonato, dove le prime monache riposavano distese su giacigli di paglia. La povertà degli arredi e l'essenzialità degli spazi testimoniano la radicalità della scelta di vita abbracciata da queste donne.
Dormitorio delle Clarisse
Dormitorio delle Clarisse
Dormitorio
Dormitorio; l'angolo dove dormiva e dove morì S. Chiara
In questo dormitorio Santa Chiara visse inferma per ventinove anni. Dal dormitorio, nella notte di Natale del 1252, la santa poté miracolosamente vedere le funzioni sacre celebrate nella chiesa di San Francesco in Assisi. Per questo prodigio le è stato attribuito il ruolo di Patrona della televisione nel 1954.

È in questo ambiente che si colloca anche la composizione del Cantico delle Creature. Nella primavera del 1225, Francesco, ormai gravemente malato e quasi cieco, trascorse più di cinquanta giorni a San Damiano. Proprio qui, Francesco compose uno dei testi poetici più elevati della letteratura italiana medievale, un inno di lode al Creatore attraverso tutte le creature.

COSA VEDERE A SAN DAMIANO 
REFETTORIO E SPAZI CONVENUTALI

Ridiscendendo al piano terra, merita attenzione il piccolo refettorio dove le sorelle consumavano i loro frugali pasti. Il refettorio conserva primitivi arredi lignei ed è ornato, sulla parete di fondo, da due affreschi seicenteschi. L'ambiente mantiene la sua configurazione originale, con il tavolo in legno e le panche disposte lungo le pareti. Un vaso di fiori indica ancora oggi il posto che era occupato da Chiara durante i pasti.

Refettorio delle Clarisse
Refettorio delle Clarisse; la pianta indica il posto di S. Chiara

Proprio qui si colloca un altro episodio significativo della vita di Santa Chiara: quello dell'olio moltiplicato. Si racconta che Chiara, non avendo olio sufficiente per le lampade e per i bisogni della comunità, fece lavare un'ampolla che ne conteneva poche gocce. Il recipiente si riempì miracolosamente di olio, un segno interpretato come dimostrazione della provvidenza divina verso chi si affida completamente a Dio.

Adiacente al refettorio si trova la piccola cucina medievale, ancora dotata del camino originale e di alcune suppellettili dell'epoca. Dalla sagrestia, attraverso un piccolo vano, è possibile vedere il rifugio dove san Francesco si nascose quando era inseguito dal padre.

Visitare questi ambienti permette di comprendere la concretezza della vita quotidiana delle prime clarisse, fatta di lavoro manuale, preghiera e fraternità vissuta nella forma più essenziale

COSA VEDERE A SAN DAMIANO 
CHIOSTRO E GIARDINO

Il chiostro di San Damiano, benché modesto nelle dimensioni, rappresenta un elemento architettonico di un certo interesse. Le sue arcate in pietra delimitano un piccolo cortile interno dove al centro si trova un pozzo medievale ancora visibile. Questo spazio serviva come luogo di passaggio tra i vari ambienti conventuali e come area per la preghiera individuale e la meditazione.

Il chiostro di San Damiano
Il chiostro di San Damiano

Dal vestibolo si può accedere al giardinetto di Santa Chiara, una piccola terrazza pensile compresa tra due muri, con una vista incantevole sulla pianura sottostante. Il giardino esterno, curato dai frati che oggi custodiscono il santuario, offre scorci panoramici sulla valle.

Durante la primavera e l'estate, il canto degli uccelli e il profumo dei fiori creano un'atmosfera che sembra richiamare il Cantico delle Creature.

SANTUARIO DI SAN DAMIANO 
CONCLUSIONI

Visitare San Damiano significa immergersi in un'esperienza che va oltre la semplice visita turistica. Questo edificio è il luogo della vocazione di San Francesco avvenuta nel 1205. Il primo restauro dell’edificio fu eseguito proprio da lui, che nel 1212 vi accolse Chiara con le prime compagne, dando così inizio al Secondo Ordine Francescano.

A differenza di altri luoghi francescani che nel corso dei secoli hanno subito trasformazioni architettoniche significative, San Damiano ha mantenuto sostanzialmente intatta la sua struttura originale.

La visita al Santuario richiede circa un'ora se affrontato con calma e attenzione, ma molti pellegrini scelgono di trattenersi più a lungo per partecipare alla preghiera comunitaria dei frati o semplicemente per sostare in silenzio e preghiera.

San Damiano rimane un luogo capace di parlare al cuore delle persone, offrendo una pausa di riflessione in un mondo spesso troppo frettoloso e rumoroso.

SANTUARIO DI SAN DAMIANO 
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