075 Santuario San Damiano
COSA VEDERE A
SAN DAMIANO
SANTUARIO DI SAN DAMIANO
INTRODUZIONE
SANTUARIO DI SAN DAMIANO
ORGANIZZARE LA VISITA
Il santuario è aperto quotidianamente e l'ingresso è gratuito, anche se sono sempre apprezzate le offerte per il mantenimento del luogo. È consigliabile pianificare la visita nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, quando l'affluenza è minore e l'atmosfera risulta particolarmente raccolta.
Va ricordato che San Damiano è innanzitutto un luogo di culto e preghiera, quindi è opportuno mantenere un comportamento rispettoso e un tono di voce basso durante la visita.

Si può raggiungere San Damiano a piedi con una piacevole passeggiata che già predispone alla visita. Chi arriva da Assisi può percorrere a piedi il sentiero che scende dal centro storico attraverso Porta Nuova, seguendo le indicazioni lungo una stradina asfaltata che serpeggia tra gli ulivi.
Il tragitto di circa venti minuti permette di godere di splendidi panorami sulla valle umbra e aiuta a staccarsi gradualmente dal ritmo quotidiano. In alternativa, è possibile raggiungere il santuario in automobile, utilizzando il piccolo parcheggio situato nei pressi dell'ingresso.
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VISITA ALLA CHIESA



A destra della porta d'ingresso si trova la nicchia detta "finestra del denaro", dalla quale il giovane Francesco gettò le monete ricavate dalla vendita delle stoffe per il restauro dell'edificio, rifiutate dal sacerdote di San Damiano.


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ORATORIO E DORMITORIO S. CHIARA
A destra, pochi scalini conducono al dormitorio, dove una croce segna il luogo della morte della Santa, 11 agosto 1253. Il dormitorio delle monache è una semplice stanza con un tetto a capriate lignee e pavimento mattonato, dove le prime monache riposavano distese su giacigli di paglia. La povertà degli arredi e l'essenzialità degli spazi testimoniano la radicalità della scelta di vita abbracciata da queste donne.


È in questo ambiente che si colloca anche la composizione del Cantico delle Creature. Nella primavera del 1225, Francesco, ormai gravemente malato e quasi cieco, trascorse più di cinquanta giorni a San Damiano. Proprio qui, Francesco compose uno dei testi poetici più elevati della letteratura italiana medievale, un inno di lode al Creatore attraverso tutte le creature.
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REFETTORIO E SPAZI CONVENUTALI
Ridiscendendo al piano terra, merita attenzione il piccolo refettorio dove le sorelle consumavano i loro frugali pasti. Il refettorio conserva primitivi arredi lignei ed è ornato, sulla parete di fondo, da due affreschi seicenteschi. L'ambiente mantiene la sua configurazione originale, con il tavolo in legno e le panche disposte lungo le pareti. Un vaso di fiori indica ancora oggi il posto che era occupato da Chiara durante i pasti.

Proprio qui si colloca un altro episodio significativo della vita di Santa Chiara: quello dell'olio moltiplicato. Si racconta che Chiara, non avendo olio sufficiente per le lampade e per i bisogni della comunità, fece lavare un'ampolla che ne conteneva poche gocce. Il recipiente si riempì miracolosamente di olio, un segno interpretato come dimostrazione della provvidenza divina verso chi si affida completamente a Dio.
Adiacente al refettorio si trova la piccola cucina medievale, ancora dotata del camino originale e di alcune suppellettili dell'epoca. Dalla sagrestia, attraverso un piccolo vano, è possibile vedere il rifugio dove san Francesco si nascose quando era inseguito dal padre.
Visitare questi ambienti permette di comprendere la concretezza della vita quotidiana delle prime clarisse, fatta di lavoro manuale, preghiera e fraternità vissuta nella forma più essenziale
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CHIOSTRO E GIARDINO
Il chiostro di San Damiano, benché modesto nelle dimensioni, rappresenta un elemento architettonico di un certo interesse. Le sue arcate in pietra delimitano un piccolo cortile interno dove al centro si trova un pozzo medievale ancora visibile. Questo spazio serviva come luogo di passaggio tra i vari ambienti conventuali e come area per la preghiera individuale e la meditazione.

Dal vestibolo si può accedere al giardinetto di Santa Chiara, una piccola terrazza pensile compresa tra due muri, con una vista incantevole sulla pianura sottostante. Il giardino esterno, curato dai frati che oggi custodiscono il santuario, offre scorci panoramici sulla valle.
Durante la primavera e l'estate, il canto degli uccelli e il profumo dei fiori creano un'atmosfera che sembra richiamare il Cantico delle Creature.
SANTUARIO DI SAN DAMIANO
CONCLUSIONI
Visitare San Damiano significa immergersi in un'esperienza che va oltre la semplice visita turistica. Questo edificio è il luogo della vocazione di San Francesco avvenuta nel 1205. Il primo restauro dell’edificio fu eseguito proprio da lui, che nel 1212 vi accolse Chiara con le prime compagne, dando così inizio al Secondo Ordine Francescano.
A differenza di altri luoghi francescani che nel corso dei secoli hanno subito trasformazioni architettoniche significative, San Damiano ha mantenuto sostanzialmente intatta la sua struttura originale.
La visita al Santuario richiede circa un'ora se affrontato con calma e attenzione, ma molti pellegrini scelgono di trattenersi più a lungo per partecipare alla preghiera comunitaria dei frati o semplicemente per sostare in silenzio e preghiera.
San Damiano rimane un luogo capace di parlare al cuore delle persone, offrendo una pausa di riflessione in un mondo spesso troppo frettoloso e rumoroso.




