Mulini della valle del Savena
I MULINI DEL SAVENA
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La necessità di lavorare il grano per trasformarlo in farina è una necessità dell’uomo da oltre 2000 anni. Inizialmente si utilizzava la forza degli animali per poi iniziare a sfruttare il vento e l’acqua fino all’avvento e allo sviluppo dei motori a combustione interna e del motore elettrico.
La forza del vento viene utilizzata in tutte le zone con scarsità d’acqua come in Grecia o in Spagna, ma anche dove, pur disponendo di acqua, non ci sono le condizioni morfologiche per sfruttarla come in Olanda.
La forza dell’acqua per macinare i cereali è quella adottata in tutte le aree a ridosso delle montagne dove essa è più abbondante e dove si può facilmente sfruttare i dislivelli naturali.
La forza del vento viene utilizzata in tutte le zone con scarsità d’acqua come in Grecia o in Spagna, ma anche dove, pur disponendo di acqua, non ci sono le condizioni morfologiche per sfruttarla come in Olanda.
La forza dell’acqua per macinare i cereali è quella adottata in tutte le aree a ridosso delle montagne dove essa è più abbondante e dove si può facilmente sfruttare i dislivelli naturali.
MULINI AD ACQUA DEL SAVENA
Il fiume Savena, che nasce nel territorio di Firenzuola (FI) da un anfiteatro di monti, viene alimentato, come tutti i fiumi, anche da innumerevoli torrenti che si immettono lungo il suo corso. Alcuni mulini sfruttano questi piccoli corsi d'acqua, essi si trovano nella parte più alta di questa vallata, altri sfruttano il percorso del fiume e sono posti più in basso (fondovalle).
Nasce così quella che viene chiamata la “Via dei Mulini” che inizia all'altezza dall'incrocio Loiano-Monzuno della strada Fondovalle, arteria che parte da Bologna.
Caratteristica comune a tutti questi mulini è l’uso di una pala verticale (una turbina ad asse verticale) per azionare la macina.

Schema di un mulino ad acqua con pala verticale

Esempio di una pala verticale in legno
Nell’immagine sopra si può vedere il principio di un tipico mulino ad acqua a pala verticale.
Sulla sinistra troviamo una vasca di accumulo dell’acqua normalmente posta sul fianco dell’edificio, un convogliatore che immette l’acqua nel vano posto in basso, uno spazio angusto e nascosto, dove si trova la pala. che trasforma la spinta dell'acqua in forza meccanica. Il perno della pala trasmette il moto alla macina che si trova al piano superiore mentre il piano più alto accoglie il grano o il cereale di turno che viene progressivamente introdotto nella tramoggia da un foro nel pavimento.
MULINO MAZZONE
Mulino che si trova in posizione isolata nel comune di Monghidoro (BO) (coordinate Google Maps) in bellissimo contesto naturale. L’antico edificio è stato completamente ristrutturato dalla famiglia Mazzone, l'interno è visitabile solo in occasione di eventi, tipicamente estivi, che qui vengono organizzati grazie anche agli ampi spazi verdi a disposizione. Per aperture e/o maggiori informazioni contattare la Pro Loco di Monghidoro.

Esterni del mulino Mazzone

La vasca di accumolo acqua
Le origini di questo mulino risalgono al 1785, il complesso è costituito da abitazione, stalla, locali per ciascuna macina e un ampio portico antistante l’ingresso. Oltre alle macine qui presenti ne esiste una più a valle all'interno di una piccola costruzione dove un tempo venivano macinate le biade. La vasca di accumulo acqua è a ridosso della casa, una ampia vasca che oggi è quasi ricoperta da ninfee.
Il mulino è ben conservato anche nelle sue parti interne, la parte di abitazione del piano terra ricostruisce in modo quasi fiabesco l’ambiente che appare curatissimo anche nei particolari come nel soggiorno con tavola apparecchiata, nella cucina con innumerevoli stoviglie e pentole. La realtà di allora era sicuramente diversa ma questa composizione risulta comunque piacevole e interessante.

Il soggiorno dell'abitazione del mugnaio

La cucina dell'abitazione
Sul fianco dell’abitazione e divisa da una semplice porta, la prima macina, anche qui troviamo un ambiente pulito (credo che in realtà fosse pieno di polvere di farina), ordinato e ben conservato, tramoggia, macina, convogliatori, setacci, ecc. Nella stanza successiva altra macina in condizioni peggiori rispetto alla precedente ma qui si trova anche l’ambiente dedicato alla manutenzione del mulino con tanti utensili di tutti i tipi per lavorare e modellare il legno e il ferro perché il mugnaio doveva essere anche un bravo falegname/meccanico.

La macina principale del mulino

Un angolo con gli utensili per la manutenzione
Normalmente la visita è guidata da un componetene della famiglia che illustra, con dovizia di dettagli, i locali, le macine, gli utensili, le lavorazioni ma soprattutto il contesto sociale ed economico in cui vivevano i mugnai della zona. Il vano inferiore con la pala non è visibile per motivi di sicurezza, troppo stretta, angusta e scivolosa.
MULINO CA' DI GUGLIELMO
Questo mulino si trova in una piccolissima frazione nel comune di Monghidoro (BO) (coordinate di Google Maps) vicino ai confini con la Toscana. Ci troviamo in una realtà in cui erano presenti ben quattro mulini, uno di seguito all’altro, realizzati alla fine del 1700 e tutti alimentati da una sola vasca di accumulo acqua presente più in alto e nascosta. Il primo in sequenza è anche quello più grande e il più antico, è stato rimaneggiato nel corso del tempo fino a diventare oggi una normale casa abitata con servizi annessi come molte altre.
Del secondo mulino è rimasto l’edificio in sasso e tracce della pala visibile all’interno del canale di uscita dell’acqua e parzialmente nascosto dalla vegetazione. Del terzo e quarto mulino sono rimaste solo delle rovine.
Del secondo mulino è rimasto l’edificio in sasso e tracce della pala visibile all’interno del canale di uscita dell’acqua e parzialmente nascosto dalla vegetazione. Del terzo e quarto mulino sono rimaste solo delle rovine.

Struttura in pietra di uno dei 4 mulini

Interno del mulino con due macine
La parte più interessante è “nascosta” all’interno del primo e più grande mulino. Per accedere al complesso è necessario chiede il permesso al proprietario la cui famiglia qui vive e opera da generazioni. La proprietaria che ci ha accolto è una signora simpatica e disponibile la quale permette di visitare gratuitamente la sala che ospita due grosse macine complete, da ammirare è il grande numero di oggetti e utensili per la manutenzione qui raccolti che fanno parte del mondo che ruotava intorno a questa attività. Troviamo pale di ricambio in castagno, attrezzi specifici per realizzare e lavorazione delle pale, attrezzi vari, utensili, lampade a olio, ricordi familiari e non ultimi reperti della seconda guerra mondiale che qui ha visto molte cruente battaglie (siamo sulla linea gotica). Il tutto ben conservato in un ambiente di grande suggestione conferito dalla poca luce naturale, da un po’ di polvere e da qualche ragnatela.

Gli utensili per la manutenzione

Oggetti e ricordi del mulino
La breve visita è accompagnata dalle spiegazioni che si concentrano più sulle condizioni di vita e di lavoro dei mugnai di un tempo che qui hanno vissuto e lavorato. Non c'è altro da vedere a Ca' di Guglielmo ma anche quel poco che si può vedere è sicuramente interessante, una bella testimonianza di un ambiente rurale ormai scomparso.
ALTRI MULINI DEL SAVENA
Nella valle, nella prima parte della “Via dei Mulini”, sono presenti altri mulini uno a poca distanza dall’altro, mulino Allocco, Grillara e Donino. Sono tutti e tre abitati e ristrutturati ma le visite in alcuni di essi non sono gradite (sono stato respinto in modo poco educato). Discorso diverso per il mulino del Pero che è stato trasformato in ristorante all'interno di un golf club, quello che è rimasto è esposto nella sala da pranzo dove una parete accoglie tre macine con tramogge recuperate dall'antico mulino.
A seguito di eventi, quasi sempre organizzati dai comuni montani durante il periodo estivo, sono possibili delle visite in gruppi. Queste iniziative non sono ripetitive nel corso del tempo per cui, se interessati, è necessario informarsi presso le associazioni locali come le Pro Loco.

Mulino Allocco

Mulino Donino

Mulino Grillara

Mulino del Pero



