Curiosità e tradizioni di Tenerife
CURIOSITA' DI TENERIFE
CURIOSITY

SIBLO GOMERO, FORMA DI LINGUAGGIO

Il Silbo Gomero, benché originario dell'isola de La Gomera, è parte integrante del patrimonio culturale di tutto l'arcipelago canario, inclusa Tenerife. Questo linguaggio fischiato sviluppato dai pastori guanches, popolazione aborigena delle Canarie, serviva per comunicare attraverso le profonde valli e gli impervi paesaggi vulcanici.
Questo sistema di comunicazione trasforma i suoni del castigliano in fischi che possono coprire distanze fino a 4 chilometri. Il Silbo utilizza variazioni di tono e pause per riprodurre le vocali e le consonanti della lingua parlata, creando un codice comprensibile a chi è stato addestrato.
Riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità nel 2009. Gli abitanti locali mantengono viva questa tradizione durante eventi speciali e festival culturali, dove i "silbadores" (fischiatori) dimostrano la loro abilità trasformando conversazioni complesse in melodie fischiate.
Questo sistema di comunicazione non rappresenta solo un metodo pratico di interazione ma simboleggia l'adattamento ingegnoso degli isolani all'ambiente naturale e la continuità culturale che lega il presente al passato aborigeno dell'isola.

I DRAGI MILLENARI

Il Drago Millenario di Icod de los Vinos rappresenta una delle curiosità naturali più affascinanti di Tenerife. Questo esemplare di Dracaena draco, specie endemica delle Isole Canarie, è considerato uno degli alberi più antichi del mondo, con stime di età che variano tra 800 e 1000 anni.
La peculiarità di questi alberi, che assomigliano a enormi ombrelli verdi, è la resina rossa che secernono quando vengono incisi, chiamata "sangue di drago". Questa sostanza era altamente valorizzata nell'antichità per le sue presunte proprietà medicinali e veniva utilizzata come colorante per tessuti e vernici.
I guanches, popolazione aborigena dell'isola, consideravano questi alberi sacri e li integravano nei loro rituali. Secondo le loro credenze, i draghi rappresentavano un collegamento tra il mondo terreno e quello spirituale.
La forma particolare della pianta, con il tronco che si biforca ripetutamente creando una chioma densa e arrotondata, ha ispirato numerose leggende. Durante la conquista spagnola, molti di questi alberi furono abbattuti per ricavarne materiale da costruzione e per la produzione della preziosa resina.
Oggi il Drago Millenario è protetto come Monumento Naturale.

IL MITO DI GUAYOTA E IL TEIDE

Il vulcano Teide, punto più elevato di Tenerife e di tutta la Spagna con i suoi 3.718 metri, è protagonista della più importante leggenda dell'isola, radicata nella mitologia dei guanches, popolazione aborigena delle Canarie.
Secondo questo mito, Guayota, il demone dell'oscurità, rapì Magec, il dio della luce e del sole, imprigionandolo all'interno del vulcano del Teide. Questo rapimento causò l'oscurità sul mondo, spingendo la popolazione a implorare l'aiuto di Achamán, il dio supremo.
Achamán affrontò Guayota, lo sconfisse e liberò Magec, riportando la luce nel mondo. Per sigillare Guayota all'interno della montagna, Achamán pose un tappo bianco sulla cima del vulcano, rappresentato oggi dal cono terminale del Teide, di colore più chiaro rispetto al resto della montagna.
I guanches consideravano il Teide un luogo sacro e temuto, attribuendo le eruzioni vulcaniche all'ira di Guayota che tentava di liberarsi dalla sua prigione.
TRADITIONS

LA ROMERIA DI SAN ROQUE

La Romería di San Roque rappresenta una delle tradizioni popolari più radicate nell'identità culturale di Tenerife. Questa celebrazione, che si tiene ogni agosto nel comune di Garachico, combina elementi religiosi e folcloristici in un pellegrinaggio che attira migliaia di partecipanti. I fedeli, vestiti con abiti tradizionali canari, percorrono le strade del paese accompagnando l'effigie del Santo.
Ciò che distingue questa Romería dalle altre feste religiose dell'isola è la sua autenticità e il profondo significato comunitario. I partecipanti portano offerte agricole come frutta, verdura e animali, simboleggiando il legame tra la comunità e la terra. Durante il percorso, gruppi folcloristici eseguono musica tradizionale con strumenti tipici come il timple (piccola chitarra canaria).
Il culmine della celebrazione avviene quando la statua del santo raggiunge la sua destinazione e le offerte vengono benedette. Segue un momento di condivisione in cui i cibi tradizionali vengono distribuiti tra i presenti. Piatti come il "gofio" (farina di cereali tostati), le "papas arrugadas" (patate bollite con sale) e il vino locale accompagnano la festa.

IL CARNEVALE DI SANTA CRUZ

Gli eventi ufficiali iniziano con l'elezione della Regina del Carnevale, uno spettacolo in cui le candidate sfilano con elaborati costumi che possono pesare oltre 150 kg e richiedono mesi di preparazione. Segue la "Cabalgata Anunciadora", una grande parata che segna l'inizio ufficiale dei festeggiamenti.
Durante i giorni centrali del carnevale, le strade si riempiono di gruppi musicali come le "comparsas" (gruppi di ballerini), le "murgas" (gruppi satirici) e le "rondallas" (cori tradizionali). Ogni giorno segue un tema diverso, con l'iconico "Entierro de la Sardina" (Funerale della Sardina) che simboleggia la fine del carnevale.
Un aspetto distintivo è la partecipazione massiccia dei cittadini, che indossano costumi spesso realizzati a mano. La spontaneità e la creatività popolare si fondono con gli eventi ufficiali, creando un'atmosfera unica.





