Racconto del viaggio alle Comore
C O M O R E
COSA VEDERE ALLE COMORE ;
RACCONTO DEL VIAGGIO ALLE COMORE
COSA VEDERE ALLE COMORE ;
INTRODUZIONE
COSA VEDERE A
ISOLA DI MOHELI
A Moheli soggiorno al Laka Lodge, una bella struttura ricettiva con una decina di bungalow ampi e in buono stato. Spiaggia privata con piccola e raccolta baia, giardino tropicale in cui è inserito anche il ristorante e la reception. Piacevole la presenza di un piccolo promontorio che si protende sul mare alto un ventina di metri. Un punto panoramico dal quale osservare splendidi tramonti. Un lodge all’altezza di un turismo europeo con personale cordiale e disponibile. Questo lodge ha fatto da base per tutta la nostra permanenza nell’isola.
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VILLAGGIO DI NIOUMACHOUA
A pochi passi dal Laka Lodge, si trova il villaggio di Nioumachoua che si affaccia anch’esso sul mare circostante. Un semplice villaggio molto simile a tanti altri di questa terra e non solo. La povertà della popolazione la si leggere un po’ dappertutto, nelle case, nelle strade, nei servizi, ecc. La zona del villaggio più vicina al mare costituisce il centro del villaggio, qui si trova la moschea, qualche negozio di alimentari, una fermata per i pulmini e una cabina telefonica ormai distrutta ma sicuramente fondamentale prima dell'avvento dei cellulari.
In questa zona, quasi tutte le case sono in muratura mentre nella zona collinare, più decentrata, molte sono le case in fango e paglia o in lamiera. L’economia della zona si basa prevalentemente sulla coltivazione di alberi della frutta o la coltivazione di infiorescenze utilizzate per le essenze come il noto Ylang Ylang citato in precedenza. Infatti nella periferia del villaggio è presente un laboratorio all’aperto in cui si ricavano le essenze che poi vengono esportate. La popolazione è cordiale anche se non c’è dialogo per via della lingua, i bambini sono sempre deliziosi, curiosi, sorridenti e pronti a gesti spontanei di grande effetto.
>>> Galleria fotografica del Villaggio di Nioumachoua
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ISOLE VICINE A MOHELI
Dal Laka Lodge è possibile effettuare un tour di mezza giornata nelle isole vicine, isole selvagge disabitate ma con splendide spiagge di sabbia corallina o dorata. Il tour in barca veloce conduce inizialmente i turisti a vedere da vicino alcuni scogli dalle forme strane frutto dell'erosione marina, tra cui uno che appare con una enorme porta di un castello.
Poi si prosegue passando da una spiaggia all’altra tra le isole. Per ogni fermata c'è tempo per fare delle belle passeggiate, bagni nelle acque trasparenti antistanti le spiagge oppure fare dello snorkeling che qui non è eccezionale ma piacevole se non altro per la presenza di molti coralli ancora in buone condizioni.
Un modo interessante per trascorrere un pomeriggio a stretto contatto con una natura incontaminata, che comunque vede una minima presenza di oggetti di plastica portati dal mare, un destino a cui nessun luogo del globo è ormai esente.
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SPIAGGIA DELLE TARTARUGHE
Sempre nell’isola di Moheli, sono presenti alcune spiagge remote e deserte dove le tartarughe marine, delle specie “embricata” e “verde”, vanno a riprodursi. Si tratta di tartarughe di grandi dimensioni che la sera abbandonano il mare per raggiungere le dune di queste spiagge, scavare una buca, depositare le uova per poi ritornare in mare. Abbiamo avuto la possibilità di vivere di persona questa meraviglia della natura.
La zona interessata si trova sul lato nord dell'isola, nei dintorni del piccolo villaggio di Itsamia. Per prima cosa abbiamo raggiunto il villaggio partendo dalla nostra base (Laka Lodge) e percorrendo una articolata strada interna con dei fuoristrada. Raggiunto il villaggio ci siamo sistemati nell'unico lodge presente una piccola e spartana struttura gestita da una signora tutto fare.
La sera è iniziata la visita alla spiaggia più vicina. Le tartarughe arrivano di notte e non è facile osservare quanto avviene visto che per non spaventarle non si usano fari o faretti ma solo pile con filtri rossi. Immane la fatica che fanno questi animali per muoversi sulla sabbia, non parliamo quando devono scavare la buca operazione che richiede tempo ed energia. La deposizione vera e propria non si vede così come non si vedono le uova che vengono subito coperte di sabbia dalla tartaruga madre. Il momento di ritorno al mare delle tartarughe è stato SPETTACOLARE. Molte quelle che hanno percorso i 50-60 metri della spiaggia alle prime luci dell’alba con un cielo semicoperto da nuvole che progressivamente prendevano colore man mano che il sole saliva fino a quando è sorto completamente. In questo lasso di tempo è stato possibile fotografare e riprendere questo rientro in mare in uno stupendo contesto di caldi colori che avvolgeva cielo, mare e spiaggia. Che fatica da parte delle tartarughe a coprire questi 50-60 metri.
Nella stessa giornata è seguita una breve vista al piccolo villaggio di Itsamia che ripropone quanto già detto del precedente villaggio, molta povertà ma tanta dignità e disponibilità tanto da essere ben accolto nell’unica classe della scuola del villaggio. Un scuola fatta di una tettoria in lamiera dietro una casa, ma che accoglienza e che festa da parte dei bambini e delle bambine, quasi commovente.
Tornati in riva al mare per un breve giro alle spiagge dove le tartarughe depongono le uova, abbiamo avuto la grande fortuna di assistere ad una schiusa delle uova. Anche questo è uno spettacolo meraviglioso della natura, decine di piccole tartarughe che in ordine sparso escono con tanta fatica dalla buca dove sono state depositate le uova per poi dirigersi, con incredibile energia, vero il mare nemmeno vedendolo ma basandosi sul loro istinto che indica la direzione giusta.
Interessante anche l’esplorazione dell’interno dell’isola di Moheli, tra piantagioni varie, coltivazioni di fiori per le essenze e dura vita quotidiana. Qui i bambini devono dare il loro contributo e vengono demandati a raccogliere la legna per cucinare, portare i panni al ruscello per il lavaggio, prendere l’acqua per le necessità quotidiane e per dissetarsi.
>>> Galleria fotografica della Spiaggia delle tartarughe
COSA VEDERE A
GRANDE COMORE
Rientrati in volo nell’isola principale di Grande Comore (una esperienza che definirei “fantozziana” troppo lunga da raccontare), prendiamo alloggio al Tulip Lodge che viene indicato anche con il nome di Itsandra Beach Hotel & Resort. Una bella struttura in riva al mare costituita da una serie di edifici con le stanze per gli ospiti e un nucleo centrale con accettazione, salette, piccolo bar e ristorante. Un piccolo giardino centrale molto curato con alte palme di cocco propende sul mare, un bar con terrazza per momenti rilassanti e una piccola spiaggi sabbiosa con alcune dotazioni. Camere ampie ma con il segno del tempo, diversi particolari denotano la difficoltà’ di mantenere la qualità costruttiva iniziale, mobili sbucciati, serramenti che si incastrano, porte che si chiudono con difficoltà, interventi sulle murature lasciati al grezzo. Buona la proposta del ristorante con terrazza sul mare, piatti tipici e ben assortiti sia della tradizione locale che internazionali.
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CITTA' DI MORONI
La capitale delle Comore è una città con un centro un po’ caotico, dire unico caso di tutte le Comore. Nel centro “moderno” si trova la principale e grande moschea bianca che si affaccia sul mare, riferimento per i mussulmani di tutta l’isola.
Per il turista è inevitabile immergersi nei vari mercati, uno spaccato di vita, un modo per confrontarsi con usi e costumi della popolazione. La zona dove si svolge il mercato vede la presenza di bancherelle, che vendono un po’ di tutto, già lungo la strada che così risulta molto trafficata da auto, moto e persone a piedi. Il fascino di questi luoghi è per me dato dalla miriade di colori che si possono osservare, dai prodotti esposti ma anche dai vestiti che le donne indossano. La zona coperta del mercato che abbiamo visitato visitato è un insieme di stretti passaggi dove si vende di tutto. C’è la zona frutta e verdura , la zona carne e pesce (offerto secondo le usanze africane dove la l’aspetto sanitario lascia molto a desiderare), la zona abbigliamento, scarpe, prodotti per la casa, ecc. Tantissima gente, tanto confusione, tra le grida dei venditori e la popolazione abituata a parlare a voce alta.
>>> Galleria fotografica di Moroni
COSA VEDERE ALLE COMORE ;
CITTADINA DI ICONI
Nelle vicinanze della città di Moroni, si trova una delle più antiche cittadine di Grande Comore chiamata Iconi. Una cittadina una ricca storia che per molti anni fu capitale del sultanato.
Il fulcro di tutto sono i resti della residenza sul mare del sultano che un tempo governava sulle Comore. Una volta entrati dal cancello principale, si può girare liberamente tra i ruderi (muri esterni senza più le coperture), una piccola scalinata porta a quello che doveva essere l’ingresso principale, poi delle stanze, quella del sultano si riconosce per la presenza di un balconcino che si affacciava sul mare e tutto finisce qui. Purtroppo la conservazione di questo luogo lascia molto a desiderare.
Due passi dal palazzo per entrare nella medina, un tipico dedalo di strette vie e vicoli dove si svolge la vita quotidiana di molte persone che abitano in case spesso fatiscenti. Lungo questi percorsi molti sono i bambini che giocano da soli o con altri senza avere una palla o dei giocattoli ma solo con la loro fantasia. Nel cuore della medina alcuni resti di archi, architetture e simboli che oggi appaiono decaduti se non pericolanti. Nella piccola piazza centrale gli uomini trascorrono il tempo a parlare tra loro, osservare chi passa o giocare su dei tavoli ad una specie di domino.
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VULCANO KARTHALA
E’ una delle principali attrazioni di Gran Comore. Il vulcano più grande e alto dell’isola si raggiunge utilizzando dei mezzi 4x4 e percorrendo una strada che, durante la mia visita, era cementata per il 70 % circa mentre la parte rimanente, quella più in alto, era ancora in sterrato ma i lavori erano in corso. Giunti dove la strada finisce ad oltre 2000mt di altitudine, si prosegue a piedi in una escursione di qualche chilometro tra fitta vegetazione, campi di lava, campi di polvere di lava, il tutto all’interno di una grande caldera, un percorso affascinatane in un contesto surreale e per niente faticoso. L'unica attenzione da fare è l'attraversamento di alcuni campi di lava, cadere anche banalmente significa procurarsi delle ferite.
Ogni tanto ecco una fumarola la quale ricorda che l’attività sotterranea non si è esaurita. Quando si raggiunge la bocca del vulcano Karthala si rimane sorpresi e forse storditi. Una bocca larghissima e profondissima si apre agli occhi del visitatore, tanto da indurre un senso di vertigine, infatti è molto pericoloso affacciarsi direttamente sul baratro antistante. E’ uno spettacolo incredibile che genera una strana attrazione, si rimane li ad osservare, a fare mille foto, minuti di riprese video come se fosse l’ultima cosa da vedere.
La bocca del vulcano si trova a circa 2400mt. Anche se la giornata è bella e serena, soffia sempre un vento del diavolo, con nuvole di polvere che si alzano e percorrono tutta la caldera, un piccolo fastidio ripagato da uno spettacolo della natura.
>>> Galleria fotografica del Vulcano Karthala
COSA VEDERE ALLE COMORE ;
IL NORD DELL'ISOLA
Salendo verso il nord dell’isola di Grande Comore, abbiamo esplorato una zona poco abitata e selvaggia attraversata da una terribile strada sterrata che segue il profilo della costa, una via impraticabile durante il periodo delle grandi piogge. Questa zona nord dell'isola presenta molti baobab (alberi giganti), molti dei quali visibili direttamente dalla strada. Alcuni di questi meritano una sosta per essere ammirati da vicino per le loro dimensioni e forme a volte bizzarre. Uno di questi, particolarmente grande, risulta il frutto della fusione di diversi baobab. La base dell'albero è talmente grande da permettere di entrarvi (sono alberi cavi) attraverso un passaggio naturale, quasi una porta, bellissimo.
La meta più importante di questa escursione al nord di Grande Comore è il “Dos au Dragon” una bellissima e curiosa formazione rocciosa che estende sul mare. Si tratta di un vulcano inattivo da milioni di anni che il mare ha eroso progressivamente modellando il bordo della bocca vulcanica tanto da trasformarla in una serie di grandi rocce affiancate che nel loro insieme ricordano una dentiera che essendo così grande la tradizione vuole essere quella di un drago. Impressionanti queste rocce che una volta raggiunte appaiono veramente come fossero giganteschi denti, un'altra delle tante meraviglie della natura.
>>> Galleria fotografica del Nord di Grande Comore



