072 Santuario La Verna
DUE GIORNI
ALLA VERNA
DUE GIORNI ALLA VERNA ;
SPIRITUALITA', ARTE E NATURA
DUE GIORNI ALLA VERNA ;
ORGANIZZARE IL SOGGIORNO
La foresteria del Santuario offre un'opportunità preziosa per vivere appieno l'esperienza del La Verna, permettendo di immergersi nella vita monastica con ritmi distesi e contemplativi. La struttura accoglie visitatori e pellegrini singoli o intere famiglie, in camere sobrie ma confortevoli.
La prenotazione va effettuata con un certo anticipo, specialmente nei periodi di maggiore affluenza come la festa delle stimmate a settembre o durante i fine settimana primaverili e autunnali.


Il soggiorno include vitto e alloggio, con pasti serviti in orari stabiliti che seguono il ritmo della comunità religiosa. La cucina propone piatti semplici e genuini, spesso ispirati alla tradizione toscana, preparati con ingredienti locali.
L'atmosfera durante i pasti è raccolta, favorendo il silenzio o conversazioni sommesse, nel rispetto del carattere spirituale del luogo. Questa modalità di ospitalità permette ai visitatori di sperimentare, anche solo per breve tempo, uno stile di vita differente da quello quotidiano a cui siamo tutti, bene o male, abituati.

PERCORSO SPIRITUALE E RELIGIOSO
La Basilica Maggiore




Cappella delle Stimmate
Un percorso coperto che parte dalla Basilica, conduce alla Cappella delle Stimmate, edificata nel luogo esatto dove Francesco ricevette i segni della passione di Cristo. Questo spazio intimo e raccolto rappresenta il fulcro spirituale del Santuario, qui regna il silenzio meditativo. La roccia nuda è ancora visibile in alcuni punti, creando un diretto contatto con la dimensione naturale e primordiale del luogo.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Essa fu il primo rifugio di Francesco sul monte. Le sue dimensioni ridotte e l'illuminazione soffusa creano un'atmosfera particolarmente raccolta.

Sasso Spicco
Il Sasso Spicco rappresenta forse il punto più suggestivo dell'intero complesso. Si tratta di un insieme di enormi massi sovrapposti e faggi che crescono tra di loro. Mentre si scende la scalinata, ci si immerge in un umido e inquietante abisso che evoca un senso di riverenza e contemplazione. Il punto preciso dove Francesco meditava è sotto un enorme masso isolato dalle pareti e appoggiato con uno spigolo sulla roccia del monte. Qui una croce di legno è appoggiata alla roccia come un toccante ricordo della sua devozione.La tradizione popolare narra che il diavolo, invidiando la santità di Francesco, tentò più volte di gettarlo nel precipizio da questo luogo, ma ogni volta il santo fu salvato dalla protezione divina.


ARTE E ARCHITETTURA DEL SANTUARIO
Basilica Maggiore
L'architettura esterna della chiesa rivela interventi di ristrutturazione con stili non sempre omogenei tra loro come il portico. Edificata a navata unica con volte a botte, la chiesa ospita una maestosa Ascensione del Cristo realizzata da Andrea della Robbia, opera dalle dimensioni monumentali in cui Gesù è circondato da angeli mentre gli apostoli guardano la scena attoniti. Un tripudio di smalti che mantengono ancora oggi una luminosità straordinaria.



Cappella delle Stimmate
La Cappella delle Stimmate ospita un'altra notevole opera di Andrea della Robbia, la Crocifissione con Santi, dove la scena drammatica della passione è resa con un equilibrio compositivo. Le tonalità utilizzate in questa composizione sono più contenute rispetto ad altre opere, in armonia con la sacralità particolare del luogo.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli
La Chiesa di Santa Maria degli Angeli fu eretta tra il 1216 e il 1218, in forma inizialmente molto semplice e rudimentale, come si addiceva allo spirito francescano di povertà. Pochi anni dopo, tra il 1250 e 1260, venne ampliata nel modo in cui oggi la possiamo osservare.



Corridoio delle Stimmate
Il corridoio delle Stimmate conserva lungo le pareti una serie di affreschi databili tra il XV e il XVII secolo, opera di artisti diversi che nel tempo hanno contribuito a decorare questo passaggio.

Museo del Santuario
Il Museo del Santuario della Verna propone ai suoi ospiti un itinerario che intreccia storia, arte e dimensione spirituale.Tra i tesori conservati dal museo, figurano pregiati codici corali miniati del Quattrocento, espressioni raffinate dell'arte monastica, affiancati da arredi liturgici, paramenti sacri e opere pittoriche di notevole rilevanza storica.
L'itinerario museale comprende anche uno spazio riservato all'antica farmacia conventuale e al laboratorio degli speziali, preziose testimonianze della consolidata pratica erboristica dei religiosi.
NATURA E SENTIERI CIRCOSTANTI
Il contesto naturale in cui sorge il Santuario della Verna costituisce una componente fondamentale dell'esperienza complessiva. Il monte Penna, sulla cui propaggine rocciosa si erge il complesso conventuale, è circondato da estese foreste di faggi, aceri, carpini e abeti che nel periodo autunnale offrono uno spettacolo cromatico di particolare intensità.
Le tonalità che vanno dal giallo ocra al rosso bruno, passando per innumerevoli sfumature di arancione e marrone, creano un paesaggio di notevole impatto visivo che attira molti escursionisti.


Una rete di sentieri ben segnalati permette di esplorare i dintorni del santuario con escursioni di diversa durata e difficoltà. Il sentiero che conduce alla vetta del monte Penna richiede circa un'ora di cammino in salita, attraversando boschi fitti dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli. La cima, a 1283 metri, offre una vista panoramica sulla Valtiberina e sul Casentino, con lo sguardo che nelle giornate limpide può spingersi fino agli Appennini settentrionali.


Altri percorsi si snodano lungo i fianchi del monte, attraversando radure dove in autunno è possibile qualche incontro con la fauna locale. L'escursione ad anello che parte dal santuario e ritorna dopo circa tre ore permette di apprezzare la biodiversità di questa area protetta, dove la gestione forestale sostenibile ha preservato ecosistemi di grande valore naturalistico. Il sottobosco, ricco di muschi, felci e funghi, completa il quadro naturale.


Durante le escursioni autunnali è opportuno munirsi di scarpe adeguate, poiché il terreno coperto di foglie può risultare scivoloso, e di indumenti a strati, data la variabilità termica che caratterizza le zone montane.
L'esperienza di camminare tra questi boschi dopo aver visitato il santuario completa idealmente il soggiorno, permettendo di integrare la dimensione spirituale con quella naturale in un'armonia che rispecchia l'ideale francescano di fratellanza con il creato.





