072 Santuario La Verna

DUE GIORNI
ALLA VERNA


____________________________

Santuario francescano sugli Appennini

DUE GIORNI ALLA VERNA ; 
SPIRITUALITA', ARTE E NATURA

Due giorni al Santuario della Verna per vivere una esperienza diversa che porta a fondere in modo armonioso spiritualità, tranquillità, arte e natura. Il Santuario della Verna si erge a 1128 metri di altitudine, adagiato su uno sperone roccioso nell'Appennino toscano, tra le province di Arezzo e Forlì-Cesena.

Questo luogo di intensa spiritualità francescana rappresenta uno dei santuari più significativi della cristianità in Italia, custode di una storia che affonda le radici nel XIII secolo. 

Fu qui che San Francesco d'Assisi ricevette le stimmate nel settembre del 1224, evento che ha consacrato per sempre questo luogo come meta di pellegrinaggio. Il complesso conventuale, donato a Francesco dal conte Orlando Cattani nel 1213. La sua posizione appartata, immersa nelle foreste casentinesi, ha preservato nel tempo quella dimensione di ritiro e contemplazione che caratterizzava l'esperienza francescana originaria, rendendolo ancora oggi un luogo di profonda riflessione spirituale.

DUE GIORNI ALLA VERNA ;
ORGANIZZARE IL SOGGIORNO

La foresteria del Santuario offre un'opportunità preziosa per vivere appieno l'esperienza del La Verna, permettendo di immergersi nella vita monastica con ritmi distesi e contemplativi. La struttura accoglie visitatori e pellegrini singoli o intere famiglie, in camere sobrie ma confortevoli.

La prenotazione va effettuata con un certo anticipo, specialmente nei periodi di maggiore affluenza come la festa delle stimmate a settembre o durante i fine settimana primaverili e autunnali.

Attuale ingresso al Santuario
Attuale ingresso al Santuario
Veduta della foresteria dall'esterno
Veduta della foresteria dall'esterno

Il soggiorno include vitto e alloggio, con pasti serviti in orari stabiliti che seguono il ritmo della comunità religiosa. La cucina propone piatti semplici e genuini, spesso ispirati alla tradizione toscana, preparati con ingredienti locali.

L'atmosfera durante i pasti è raccolta, favorendo il silenzio o conversazioni sommesse, nel rispetto del carattere spirituale del luogo. Questa modalità di ospitalità permette ai visitatori di sperimentare, anche solo per breve tempo, uno stile di vita differente da quello quotidiano a cui siamo tutti, bene o male, abituati.

Il primo ingresso al Santuario
Il primo ingresso al Santuario

PERCORSO SPIRITUALE E RELIGIOSO

La Basilica Maggiore

La visita al Santuario si articola attraverso diversi ambienti carichi di significato religioso, ciascuno dei quali merita un'attenzione particolare. La Basilica Maggiore, consacrata nel 1568, costituisce il cuore del complesso conventuale. L'interno, austero e raccolto, si presenta come spazio di preghiera comunitaria dove i fedeli e i pellegrini si radunano per le celebrazioni liturgiche.

L'atmosfera che si respira in questo ambiente porta istintivamente al silenzio e alla riflessione. In una cappella laterale, si trova il saio del Santo conservato in una teca.
La Basilica Maggiore
La Basilica Maggiore
Interno della Basilica Maggiore
Interno della Basilica Maggiore
L'altare maggiore della Basilica
L'altare maggiore della Basilica
Il saio di San Francesco
Il saio di San Francesco

Cappella delle Stimmate

Un percorso coperto che parte dalla Basilica, conduce alla Cappella delle Stimmate, edificata nel luogo esatto dove Francesco ricevette i segni della passione di Cristo. Questo spazio intimo e raccolto rappresenta il fulcro spirituale del Santuario, qui regna il silenzio meditativo. La roccia nuda è ancora visibile in alcuni punti, creando un diretto contatto con la dimensione naturale e primordiale del luogo.

Molti visitatori sostano qui in preghiera o semplicemente in contemplazione silenziosa, percependo la particolare intensità spirituale che caratterizza questo ambiente.

Ingresso al corridoio che porta alla Cappella
Ingresso al corridoio che porta alla Cappella
Corridoio che porta alla Cappella
Corridoio che porta alla Cappella

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, più piccola e antica, ha una storia affascinante che si intreccia profondamente con la vita di San Francesco d'Assisi. La chiesa fu costruita nel 1216 da Francesco dopo un'apparizione miracolosa della Vergine Maria che gli indicò il luogo e le dimensioni dell'edificio. Questa fu la prima costruzione del complesso monastico, nata pochi anni dopo che il conte Orlando Cattani di Chiusi donò il monte della Verna a San Francesco nel 1213.

Essa fu il primo rifugio di Francesco sul monte. Le sue dimensioni ridotte e l'illuminazione soffusa creano un'atmosfera particolarmente raccolta.

Il nucleo storico con la chiesa di Santa Maria
Il nucleo storico, la chiesa di Santa Maria sulla sinistra

Sasso Spicco

Il Sasso Spicco rappresenta forse il punto più suggestivo dell'intero complesso. Si tratta di un insieme di enormi massi sovrapposti e faggi che crescono tra di loro. Mentre si scende la scalinata, ci si immerge in un umido e inquietante abisso che evoca un senso di riverenza e contemplazione. Il punto preciso dove Francesco meditava è sotto un enorme masso isolato dalle pareti e appoggiato con uno spigolo sulla roccia del monte. Qui una croce di legno è appoggiata alla roccia come un toccante ricordo della sua devozione.

La tradizione popolare narra che il diavolo, invidiando la santità di Francesco, tentò più volte di gettarlo nel precipizio da questo luogo, ma ogni volta il santo fu salvato dalla protezione divina.

Letto di Francesco
Un altro luogo particolare che lega la vita di Francesco alla Verna è una caverna che si trova tra le fessure della montagna in prossimità della Basilica. Il luogo è accessibile dall’interno del Santuario (lungo il corridoio che conduce alla Cappella delle Stigmate), una buia e umida grotta dove si trova quello che viene chiamato il “letto di Francesco”, una dura pietra orizzontale dove il Santo spesso dormiva.
La fessura tra le rocce
La fessura tra le rocce
Il letto di San Francesco nella grotta
Il letto di San Francesco nella grotta

ARTE E ARCHITETTURA DEL SANTUARIO

L'aspetto artistico del Santuario merita un approfondimento particolare, poiché il complesso custodisce un patrimonio di notevole valore che spazia dal Quattrocento al periodo barocco. La presenza più significativa è senza dubbio quella delle splendide terrecotte invetriate di Andrea della Robbia, che impreziosiscono diversi ambienti del santuario con la loro caratteristica gamma cromatica di bianchi, azzurri e gialli.

Basilica Maggiore

L'architettura esterna della chiesa rivela interventi di ristrutturazione con stili non sempre omogenei tra loro come il portico. Edificata a navata unica con volte a botte, la chiesa ospita una maestosa Ascensione del Cristo realizzata da Andrea della Robbia, opera dalle dimensioni monumentali in cui Gesù è circondato da angeli mentre gli apostoli guardano la scena attoniti. Un tripudio di smalti che mantengono ancora oggi una luminosità straordinaria.

Sempre nella Basilica, altre due opere dell’artista, una splendida Annunciazione sul lato sinistro e una magnifica Natività sul lato destro datata 1479.

Ascensione del Cristo di Andrea della Robbia
Ascensione del Cristo
ascensione di gesù, gli apostoli
Ascensione di Gesù, gli apostoli attoniti
Annunciazione di Andrea della Robbia
Annunciazione di Andrea della Robbia
Natività di Andrea della Robbia
Natività di Andrea della Robbia

Cappella delle Stimmate

La Cappella delle Stimmate ospita un'altra notevole opera di Andrea della Robbia, la Crocifissione con Santi, dove la scena drammatica della passione è resa con un equilibrio compositivo. Le tonalità utilizzate in questa composizione sono più contenute rispetto ad altre opere, in armonia con la sacralità particolare del luogo.

Su entrambi i lati della cappella due lunghe file di sedute del coro ligneo che meritano attenzione. Si tratta di sedute intarsiate del XVI secolo che mostrano scene francescane e paesaggi stilizzati, splendidi lavori di ebanisteria testimoniano l'abilità degli artigiani locali e la cura con cui venivano realizzati gli arredi per il santuario.

Cappella delle Stimmate con la crocifissione sull'altare
Cappella delle Stimmate con la crocifissione sull'altare
Dettaglio di un intarsio del coro ligneo
Dettaglio di un intarsio del coro ligneo

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli fu eretta tra il 1216 e il 1218, in forma inizialmente molto semplice e rudimentale, come si addiceva allo spirito francescano di povertà. Pochi anni dopo, tra il 1250 e 1260, venne ampliata nel modo in cui oggi la possiamo osservare.

Il piccolo edificio a navata unica conserva straordinarie opere della famiglia Della Robbia. Il visitatore incontra una prima parete che divide la chiesa in due parti, un tramezzo con un cancello in ferro lungo il percorso centrale.
Qui, sulla sinistra, si trova la “Natività” in cui sono anche presenti San Francesco e Sant’Antonio. Sulla destra il “Cristo in Pietà tra la Vergine e San Giovanni”, entrambe in ceramica invetriata, splendide opere ricche di dettagli e di colore di Andrea della Robbia e del figlio Luca il Giovane, entrambe datate tra il 1490 e il 1493.

Di Andrea della Robbia è anche il bellissimo dossale sull’altare maggiore con la “Assunta che dona la sua sacra cintola a San Tommaso, tra i Santi Gregorio, Francesco e Bonaventura” opera del 1488.

Tramezzo con le ceramiche invetriate
Tramezzo con le ceramiche invetriate
La Natività della famiglia Della Robbia
La Natività della famiglia Della Robbia
Altra splendida ceramica invetriata (Cristo in Pietà)
Altra splendida ceramica invetriata (Cristo in Pietà)
Dossale con l'Assunta
Dossale con l'Assunta

Corridoio delle Stimmate

Il corridoio delle Stimmate conserva lungo le pareti una serie di affreschi databili tra il XV e il XVII secolo, opera di artisti diversi che nel tempo hanno contribuito a decorare questo passaggio.
Le scene rappresentano episodi della vita di San Francesco, con particolare attenzione ai momenti vissuti proprio alla Verna. Alcuni affreschi mostrano i segni del tempo e degli interventi di restauro successivi, ma mantengono comunque una leggibilità sufficiente a comprendere le narrazioni.

Affresco del Santo dal Sultano
Affresco del Santo dal Sultano
Affresco del Santo che riceve l'assenso della Regola
Affresco del Santo che riceve l'assenso della Regola

Museo del Santuario

Il Museo del Santuario della Verna propone ai suoi ospiti un itinerario che intreccia storia, arte e dimensione spirituale.
Tra i tesori conservati dal museo, figurano pregiati codici corali miniati del Quattrocento, espressioni raffinate dell'arte monastica, affiancati da arredi liturgici, paramenti sacri e opere pittoriche di notevole rilevanza storica.
Particolarmente degne di nota sono un Cristo crocifisso in legno policromo e un busto in ceramica, entrambi ascritti alla bottega di Andrea della Robbia, celebre artefice della terracotta invetriata del Rinascimento.

L'itinerario museale comprende anche uno spazio riservato all'antica farmacia conventuale e al laboratorio degli speziali, preziose testimonianze della consolidata pratica erboristica dei religiosi.

NATURA E SENTIERI CIRCOSTANTI

Il contesto naturale in cui sorge il Santuario della Verna costituisce una componente fondamentale dell'esperienza complessiva. Il monte Penna, sulla cui propaggine rocciosa si erge il complesso conventuale, è circondato da estese foreste di faggi, aceri, carpini e abeti che nel periodo autunnale offrono uno spettacolo cromatico di particolare intensità.

Le tonalità che vanno dal giallo ocra al rosso bruno, passando per innumerevoli sfumature di arancione e marrone, creano un paesaggio di notevole impatto visivo che attira molti escursionisti.

Veduta dall'alto della Verna
Veduta dall'alto del Santuario della Verna
Piazzale del Santuario dall'alto
Piazzale del Santuario dall'alto

Una rete di sentieri ben segnalati permette di esplorare i dintorni del santuario con escursioni di diversa durata e difficoltà. Il sentiero che conduce alla vetta del monte Penna richiede circa un'ora di cammino in salita, attraversando boschi fitti dove il silenzio è interrotto solo dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli. La cima, a 1283 metri, offre una vista panoramica sulla Valtiberina e sul Casentino, con lo sguardo che nelle giornate limpide può spingersi fino agli Appennini settentrionali.

La sommità del Monte Penna con una cappella
La sommità del Monte Penna con una cappella
roccia su cui sorge la Cappella delle Stimmate
La roccia su cui sorge la Cappella delle Stimmate

Altri percorsi si snodano lungo i fianchi del monte, attraversando radure dove in autunno è possibile qualche incontro con la fauna locale. L'escursione ad anello che parte dal santuario e ritorna dopo circa tre ore permette di apprezzare la biodiversità di questa area protetta, dove la gestione forestale sostenibile ha preservato ecosistemi di grande valore naturalistico. Il sottobosco, ricco di muschi, felci e funghi, completa il quadro naturale.

sentiero autunnale nel circondario del Santuario
Sentiero autunnale nel circondario del Santuario
Il bosco roccioso del monte Penna
Il bosco più roccioso del monte Penna

Durante le escursioni autunnali è opportuno munirsi di scarpe adeguate, poiché il terreno coperto di foglie può risultare scivoloso, e di indumenti a strati, data la variabilità termica che caratterizza le zone montane.

L'esperienza di camminare tra questi boschi dopo aver visitato il santuario completa idealmente il soggiorno, permettendo di integrare la dimensione spirituale con quella naturale in un'armonia che rispecchia l'ideale francescano di fratellanza con il creato.

Veduta sulle valli antistanti il Santuario
Veduta sulle valli antistanti il Santuario

ARTICOLI CORRELATI

POMPOSA

Abbazia in Emilia R.

SACRO MONTE

Varallo in Piemonte

S. MARIA PROPEZZANO

Abbazia in Abruzzo

SANT'ANTIMO

Abbazia in Toscana

CAMALDOLI

Eremo in Toscana

MONTE OLIVETO MAGGIORE

Abbazia in Toscana

SAN FELICE

Abbazia a Giano dell'Umbria

BASILICA SANTO SEPOLCRO

Basilica di Acquapendente

VIAGGI ALISEI IN EVIDENZA

  • Il fascino e i colori africani

    Dettagli...
  • Gli scenari naturali americani

    Dettagli...
  • Gli splendidi arcipelaghi asiatici

    Dettagli...
  • La bellezza delle isole greche

    Dettagli...

TI POTREBBE INTERESSARE

Borghi

di Alisei

Instagram

di Alisei

Viaggi

di Alisei

Video

di Alisei




NEWSLETTER di ALISEI


Registrandoti alla Newsletter riceverai aggiornamenti sui viaggi e sui post di Roberto








ReCaptcha

Questo servizio Google viene utilizzato per proteggere i moduli Web del nostro sito Web e richiesto se si desidera contattarci. Accettandolo, accetti l'informativa sulla privacy di Google: https://policies.google.com/privacy

Google Analytics

Google Analytics è un servizio utilizzato sul nostro sito Web che tiene traccia, segnala il traffico e misura il modo in cui gli utenti interagiscono con i contenuti del nostro sito Web per consentirci di migliorarlo e fornire servizi migliori.

Facebook

Il nostro sito Web ti consente di apprezzare o condividere i suoi contenuti sul social network Facebook. Attivandolo e utilizzandolo, si accetta l'informativa sulla privacy di Facebook: https://www.facebook.com/policy/cookies/

YouTube

I video integrati forniti da YouTube sono utilizzati sul nostro sito Web. Accettando di guardarli accetti le norme sulla privacy di Google: https://policies.google.com/privacy

PInterest

Il nostro sito Web ti consente di condividere i suoi contenuti sul social network PInterest. Attivandolo e utilizzandolo, si accetta l'informativa sulla privacy di PInterest: https://policy.pinterest.com/it/privacy-policy/