SACRO MONTE di VARALLO

Perchè visitare questo particolare Santuario
Nell’area alpina tra le regioni Lombardia e Piemonte, arrampicati su speroni rocciosi e immersi in verdi valli ricche di boschi, sono presenti alcuni importanti luoghi di culto e di interesse storico e artistico denominati Sacri Monti. Vi racconto la mia esperienza e il perché vale la pena visitare quello che è ritenuto il più importante e interessante tra questi 9 Santuari, il Sacro Monte di Varallo riconosciuto come bene d’interesse mondiale dall’UNESCO.

Questo Sacro Monte si trova alla sommità di una irta parete rocciosa che domina la cittadina di Varallo in Valsesia nella provincia di Vercelli. Le origini di questo complesso risalgono alla fine del XV secolo per iniziativa del frate francescano  Bernardino Caimi, già custode del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Il suo intento era quello di realizzare una “Nuova Gerusalemme” con il fine di permettere ai fedeli di vivere la spiritualità del pellegrinaggio in Terrasanta.

Il Sacro Monte è raggiungibile in tre modi ; seguendo una comoda strada asfaltata che si inerpica tra i boschi e che conduce a un parcheggio alle spalle del Sacro Monte, a piedi seguendo un sentiero dal centro di Varallo che idealmente rappresenta il percorso di ascesa al Calvario di Gesù, oppure utilizzano una funicolare che parte dal centro della cittadina, decisamente più spettacolare.

Quando si giunge a Varallo non si riesce ad apprezzare molto bene il complesso in quanto esso si sviluppa sul monte e la parte visibile dalla cittadina è molto parziale. Quando si raggiunge la sommità del Sacro Monte allora le cose cambiano e si apprezza la caratteristica di questo luogo che lo rende quasi unico nel suo genere.
Veduta di Varallo dalla funicolare
Veduta di Varallo dalla funicolare
Il Sacro Monte visto dalla cittadina di Varallo
Il Sacro Monte visto dalla cittadina di Varallo
Il complesso si compone di una Basilica e di ben 44 cappelle esterne sparse sulla sommità del monte che nelle intenzioni del fondatore consiste nel pellegrinaggio. L’insieme appare come un cittadella fortificata cinta da mura con vie, piazze, palazzi e giardini. Parrebbe inevitabile iniziare la visita dalla Basilica, invece dovete sapere che essa rappresenta la stazione finale del percorso di pellegrinaggio al Sacro Monte. Sinceramente anch’io ho iniziato da qui per evitare di ritrovarmi la chiesa chiusa per la questione legata agli orari di apertura sui quali è bene informarsi magari qui.

LA BASILICA DEL SACRO MONTE

La Basilica si presenta con una bella facciata semplice e lineare di colore chiaro rifinita da finte colonne. Sempre sulla facciata spiccano una serie di pannelli con sfondo dorato che rappresentano immagini sacre alcune riferite alla Madonna a cui la chiesa è dedicata. Ai fianchi dell’ampia scalinata centrale si sviluppano due rampe laterali, una a sinistra e una a destra, che sembrano voler avvolgere l’ingresso della chiesa

Facciata della Basilica del Sacro Monte
Facciata della Basilica del Sacro Monte
Le scalinate avvolgenti all'ingresso della Basilica
Le scalinate avvolgenti all'ingresso della Basilica
L’interno è ad una sola navata con sei cappelle laterali. Le alte finestre laterali non portano molta luce naturale per cui l’interno risulta un po’ buio. La navata si sviluppa con lo stesso stile visto sulla facciata, lineare con colonne squadrate dal colore chiaro.  La parte più spettacolare si sviluppa sopra l’altare maggiore dove si sviluppa la grande cupola tappezzata da dipinti e da tantissime statue rappresentanti angeli, profeti, putti, ecc. La scarsa presenza di luce naturale rende la cupola un po’ cupa (cosa probabilmente voluta) ma di sicuro effetto la visione dell’insieme.

Sotto l’altare è presente il simulacro della Madonna punto di riferimento religioso del Sacro Monte e punto conclusivo del Pellegrinaggio come detto in precedenza.
Altare Maggiore della Basilica
Altare Maggiore della Basilica
Cupola sopra l'Altare Maggiore della Basilica
Cupola sopra l'Altare Maggiore della Basilica

LE CAPPELLE DEL SACRO MONTE

Uscendo dalla Basilica ci ritroviamo in una piazzetta nel cui centro è presente la Fontana del Risorto, inoltre iniziamo a notare i vari edifici circostanti, quasi tutti non visitabili internamente però in essi si nasconde la metà delle 44 cappelle del Sacro Monte. Se si vuole effettuare una visita completa seguendo un filo logico è bene evitare di procedere a caso. Consiglio di dotarsi di una piantina specifica del luogo che può aiutare molto a muoversi in tutta l’area, la si può trovare sia alla stazione della funicolare che all’ufficio turistico di Varallo.

Le cappelle sono numerate e tutte hanno la numerazione ben visibile ma sono distribuite in una vasta area, le prime 19 (1-19) le troviamo immerse nel verde nella zona più impervia del parco alle spalle del Santuario. Questo percorso che si snoda tra rocce e boschi è affascinante specie nella bella stagione ed è un altro motivo del perché visitare questo sito. Le 19 stazioni partono da Adamo ed Eva e il paradiso terrestre, per proseguire con l’Annunciazione, la Natività, l’adorazione dei pastori, la presentazione al Tempio, la resurrezione di Lazzaro, ecc. per concludersi con l’entrata di Gesù a Gerusalemme. Da qui si prosegue con la visita all’interno del Santuario (idealmente l’interno dei Gerusalemme) dove le cappelle sono ricavate nei palazzi, nei porticati e nelle piazze.

Una cappella esterna del Sacro Monte
Una cappella esterna del Sacro Monte
Una cappella esterna del Sacro Monte
Una cappella esterna del Sacro Monte

Ogni cappella rappresenta un episodio della vita, della passione, della morte e della resurrezione di Gesù.

Tutte le cappelle usufruiscono di ampi spazi interni in cui sono realizzate complesse scenografie con affreschi e gruppi di statue lignee o di terracotta dipinta, in grandezza naturale del tutto simili a figure umane, con barbe e capelli veri, con animali, arredi e tanto altro. Il perché visitare il Sacro Monte di Varallo è proprio questo, una articolata e complessa ricostruzione delle tappe salienti della cristianità attraverso opere a grandezza naturale frutto di un lungo lavoro da parte di molti artisti a suo tempo coinvolti. Non è possibile accedere alle cappelle ma solo vederne l’interno attraverso una grata, forse troppo fitta, che le protegge dando così l’impressione al visitatore di osservare una scena teatrale. Quando ho avuto modo di vistare questo Sacro Monte ho trovato che lo stato di conservazione di queste cappelle non era dei migliori, in particolare l’eccessiva polvere che si era depositata dappertutto aveva spento i colori e tolto i dettagli a queste articolate e complesse scene. Spero che il Comune di Varallo (l’attuale proprietario del Sacro Monte) si adoperi in tal senso visto che questa è la maggiore attrazione artistica non solo della cittadina ma di tutta la valle.

Scena "la guarigione del paralitico"
Scena "la guarigione del paralitico"
Cappella di "Pilato si lava le mani"
Cappella di "Pilato si lava le mani"
Cappella della "Coronazione di spine"
Cappella della "Coronazione di spine"
Cappella della "Salita al Calvario"
Cappella della "Salita al Calvario"

Per completare l’escursione a Varallo, consiglio la visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie che si trova nel centro cittadino a pochi passi dalla funicolare. Questa chiesa conserva al suo interno un tramezzo (una parete divisoria interna tra la zona dei fedeli e la zona sacramentale) completamente affrescato da Guadenzio Ferrari, da qui il nome “Parete Gaudenziana”, un splendida opera che illustra alcuni episodi della Vita e della Passione di Gesù, dall’Annunciazione alla Resurrezione.

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