078 Phang Nga Bay



COSA VEDERE A 
PHANG NGA BAY


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Tour tra gli spettacolari hong tailandesi

COSA VEDERE A PHANG NGA BAY 
INTRODUZIONE

La baia di Phang Nga è uno dei tesori naturali più straordinari della Thailandia meridionale. Situata tra l'isola di Phuket e la terraferma, questa area protetta  presenta formazioni carsiche di calcare che emergono drammaticamente dalle acque color smeraldo.

La genesi geologica di questo paesaggio risale a circa 280-250 milioni di anni fa, quando organismi marini accumularono strati di carbonato di calcio che formarono depositi calcarei spessi fino a 1000 metri su un antico fondale marino. La collisione tra il subcontinente indiano e la massa continentale eurasiatica provocò l'innalzamento tettonico che trasformò questi sedimenti marini nelle imponenti torri calcaree che oggi definiscono il paesaggio.
Paesaggio tipico di Phang Nga
Paesaggio tipico di Phang Nga
La baia di Phang Nga non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, è anche un fragile ecosistema che richiede rispetto e protezione. Nel 1981 è stata istituita l'area protetta del Parco Nazionale Marino di Ao Phang Nga, e nel 2002 una parte significativa della baia ha ricevuto riconoscimento internazionale come sito Ramsar (zona umida di importanza internazionale tutelata dalla Convenzione di Ramsar del 1971, trattato per la conservazione degli ecosistemi acquatici).

Questa protezione è fondamentale per preservare non solo le formazioni geologiche, ma anche la ricca biodiversità della zona, che include foreste di mangrovie, barriere coralline, praterie di alghe marine e una varietà di specie animali terrestri e marine.

La baia è celebre non solo per la sua bellezza naturale, ma anche per essere stata location del film di James Bond "L'uomo dalla pistola d'oro" del 1974, che ha reso l'isola di Khao Phing Kan famosa in tutto il mondo.

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COSA SONO GLI HONG

Gli Hong sono meraviglie geologiche formate nel corso di milioni di anni attraverso la lenta dissoluzione del calcare da parte dell'acqua piovana acida. Le isole di Phang Nga Bay sono costituite da calcare.

Il fenomeno degli Hong è un'evoluzione specifica del carsismo chiamata "Dolina di Crollo Allagata". Lo schema corretto per visualizzare questo processo prevede quattro fasi chiave :

1. Formazione della Cavità: L'acqua piovana scava una grande sala sotterranea nel calcare.

2. Assottigliamento del Soffitto: L'erosione continua finché il soffitto diventa una sottile arcata.

3. Crollo (Collapse Doline): Il tetto della grotta crolla, creando un pozzo a cielo aperto (la "stanza" o Hong).

4. Invasione Marina: Con l'innalzamento del livello del mare (post-glaciazione), l'acqua entra attraverso i tunnel laterali rimasti, riempiendo il fondo della dolina e creando la laguna interna nascosta.

Il risultato oggi visibile è quello di una struttura che all'esterno appare solida e massiccia ma in realtà l'interno si è sgretolato creando così una laguna con acqua bassa e tranquilla.
Passaggio interno/esterno di un hong
Passaggio interno/esterno di un hong

COSA VEDERE A PHANG NGA BAY 
VERSO LA BAIA

L'avventura inizia nelle prime ore del mattino quando il pulmino dell'agenzia di viaggi arriva puntuale all'hotel a Phuket. Il tragitto verso il porto di Ao Por richiede circa un'ora, attraversando la campagna thailandese ancora avvolta nella foschia mattutina.

All'arrivo al porto, la vista della grande nave attrezzata che ci aspetta dissipa ogni residua sonnolenza. Non è una semplice imbarcazione turistica, ma una vera nave spaziosa con più ponti, zone ombreggiate, servizi igienici e cucina a bordo. Sul ponte inferiore sono già sistemate le canoe che useremo durante la giornata, legate saldamente e pronte per essere calate in acqua al momento giusto.

paesaggio Phang Nga
Paesaggio lungo il percorso
Dopo un breve briefing sulla sicurezza e sulla giornata che ci aspetta, la nave salpa dirigendosi verso il cuore della baia. La navigazione procede dolcemente tra le acque calme, passando accanto alle prime formazioni rocciose. Queste torri carsiche possono raggiungere altezze superiori ai 300 metri e presentano pareti quasi verticali o addirittura strapiombanti.

La loro forma ricorda davvero quella di panettoni giganteschi piantati nel mare, con le basi erose dall'azione delle maree e dalla dissoluzione chimica operata dall'acqua salata. Man mano che la nave avanza, il numero di queste formazioni aumenta, creando un paesaggio surreale che sembra appartenere a un altro pianeta.

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L'ISOLA DI JAMES BOND

La prima tappa è l'isola di Khao Phing Kan, meglio conosciuta come James Bond Island. Il nome "Khao Phing Kan" in thailandese riflette la forma distintiva dell'isola, che assomiglia a una scogliera calcarea piatta che sembra essersi rovesciata lateralmente, appoggiandosi a una roccia simile al centro dell'isola. 

Scendiamo a terra su una piccola spiaggia affollata di turisti e venditori ambulanti che offrono conchiglie, perle e souvenir di ogni tipo. A circa quaranta metri dalla riva si erge Ko Tapu, la roccia a forma di chiodo che ha reso famosa quest'isola. La roccia calcarea alta, ad occhio, circa 20 metri ha un diametro di pochi metri vicino al livello dell'acqua a circa 8-10 metri in cima.

Dopo circa quaranta minuti tra fotografie e brevi passeggiate sull'isola assalita da turisti di ogni parte del mondo, risaliamo a bordo e ci dirigiamo verso la nostra seconda tappa di questo tour ; Talu Island.
Baia James Bond
Baia James Bond con il "chiodo"

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TALU ISLAND

Giunti a Talu Island, ha inizio la parte più più emozionante della giornata. L'equipaggio cala le canoe in acqua e ci organizziamo in gruppi di massimo tre passeggeri più un vogatore esperto facente parte dell’equipaggio.
Il mio vogatore, un uomo sulla quarantina dal sorriso contagioso, ci spiega che dovremo passare attraverso un passaggio strettissimo accessibile solo con la bassa marea. Mentre ci avviciniamo all'ingresso della grotta, il soffitto roccioso si abbassa progressivamente fino a costringerci a sdraiarci completamente nella canoa.
Per alcuni istanti siamo letteralmente a pelo d'acqua, con la roccia a pochi centimetri sopra le nostre teste, poi il passaggio si apre progressivamente trasformandosi in una caverna, incredibile …..
Passaggio per la laguna interna
Passaggio per la laguna interna
L'oscurità improvvisa dell'ingresso lascia poi spazio a uno spettacolo mozzafiato. Una volta entrati nell'hong, appare una laguna nascosta all'interno dell'isola.

L'acqua è di un verde intenso e incredibilmente bassa, appena sufficiente per permettere alla canoa di galleggiare. Le pareti calcaree si innalzano tutt'attorno creando un anfiteatro naturale, mentre dall'alto filtra la luce del sole illuminando la rigogliosa vegetazione che ricopre le pareti interne.
Scorcio della laguna interna 1
Scorcio della laguna interna
Scorcio della laguna interna 2
Scorcio della laguna interna
Mangrovie, felci e alberi tropicali crescono in questo ecosistema protetto, creando un giardino segreto accessibile solo via mare e solo per poche ore al giorno, quando la marea lo permette.

Il silenzio è rotto solo dal gocciolio dell'acqua che scende dalla vegetazione e dalle pareti accompagnato da sporadici canti di qualche uccello nascosto tra il fogliame. Il nostro vogatore ci indica alcune formazioni rocciose che, con un po' di immaginazione, ricordano profili di animali e figure umane scolpite dalla natura nel corso dei millenni.

Dopo circa venti minuti di lenta navigazione in questo questo mondo nascosto immerso in un contesto surreale, ripercorriamo a ritroso il passaggio stretto e torniamo alla nave madre.

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PAUSA TRA GLI HONG

È ormai mezzogiorno e il sole picchia forte. Sul ponte della barca è già tutto pronto per il pranzo. I cuochi di bordo hanno preparato un banchetto di pesce fresco cucinato in vari modi, riso jasmine profumato, verdure saltate e una selezione di salse thailandesi piccanti e dolci.

Mi siedo all'ombra e assaporo il pesce ancora caldo mentre la nave riprende lentamente la navigazione. È uno di quei momenti in cui tutto sembra perfetto: il cibo delizioso, la brezza marina che mitiga il caldo, la vista delle formazioni rocciose che scivolano lente accanto a noi.
Suggestivi passaggi tra le rocce
Suggestivi passaggi tra le rocce

Dopo pranzo c'è tempo per rilassarsi un po'. Alcuni passeggeri si sdraiano sul ponte per un pisolino, altri restano a chiacchierare o a guardare il mare. Il ritmo di questa giornata è perfetto, alternando momenti di attività ed esplorazione a pause rigeneranti.

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PHANAK ISLAND

Verso le due del pomeriggio la nave rallenta nuovamente, ci avviciniamo a Phanak Island. Calate le canoe in acqua, salgo su quella guidata dal solito vogatore simpatico. Basta poco per raggiungere l’imboccatura di questo hong che appare enorme rispetto all'hong precedente.

Il vogatore della canoa nota il mio interesse per la geologia del luogo e mi spiega che molte di questi passaggi interni e grotte contengono anche antiche pitture rupestri, testimonianza che queste isole erano frequentate dall'uomo già in epoca preistorica. Mi racconta che durante la bassa marea, in alcuni hong si possono ancora vedere conchiglie fossili incastonate nelle pareti rocciose, a testimonianza di quando questa zona era completamente sommersa dal mare milioni di anni fa.

L'ampio ingresso all'hong
L'ampio ingresso dell'hong

L'interno è diverso dai precedenti. È più verdeggiante, se possibile, con una vegetazione così fitta che quasi non si vede la roccia sottostante.

Le mangrovie crescono direttamente nell'acqua salmastra, con le loro radici aeree che formano intricati labirinti. Il verde è così intenso che sembra quasi innaturale, come se qualcuno avesse aumentato la saturazione dei colori.

Laguna interna all'hong
Laguna interna all'hong

Dopo aver navigato in questo contesto magico e avvolgente, rientriamo alla barca madre ma prima di salire facciamo un giro all’esterno dell’hong per ammirare lo spettacolo naturale che questo tratto di costa riserva.

Attrae l’attenzione una formazione che rocciosa che si erge dal mare con una curiosa forma a birillo. La zona offre passaggi spettacolari tra le formazioni rocciose che tolgono il fiato. L’acqua calma e verde contribuisce alla sensazione di vivere in un ambiente ancestrale.

Curiosa formazione rocciosa
Curiosa formazione rocciosa

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KO HONG

Si riparte per l’ultima tappa della giornata, Ko Hong.
Una volta giunti in zona, le canoe vengono nuovamente calate in acqua e cerco di salire sempre su quella guidata dal simpatico marinaio che mi accoglie sempre con un bel sorriso.

L'ingresso si presenta come una fenditura scura nelle rocce, che comporta di sdraiarsi sulla canoa per evitare spiacevoli conseguenze. Una volta entrati nella laguna, lo scenario appare ancora più impressionante dei precedenti, se possibile. Ko Hong è più grande e articolato dei precedenti, l'acqua della laguna è sempre di un colore verde intenso, il tutto è circondato da pareti verticali ricoperte di vegetazione lussureggiante.

Lo stretto ingresso all'hong
Lo stretto ingresso all'hong

Quello che rende questa laguna ancora più speciale è la presenza di una colonia di macachi. Mentre avanziamo silenziosamente lungo le pareti rocciose, vediamo diverse scimmie che si muovono agilmente tra gli alberi e le liane.

Alcune scendono fino al bordo dell'acqua, osservandoci con curiosità. Il nostro vogatore si raccomanda di non dar loro da mangiare, spiegando che è importante mantenere il loro comportamento naturale e non renderle dipendenti dai turisti. 

Una giovane scimmia con un piccolo aggrappato al petto ci osserva per alcuni minuti prima di arrampicarsi nuovamente in alto, scomparendo tra il fogliame denso.

Colonia di scimmie all'interno dell'hong
Colonia di scimmie all'interno dell'hong

La luce all'interno dell'hong cambia continuamente a seconda del movimento delle poche nuvole nel cielo sopra di noi. In alcuni momenti i raggi del sole penetrano creando fasci di luce dorata che illuminano l'acqua verde, in altri tutto si fa più cupo e misterioso.

Restiamo e navighiamo in questa laguna per quasi trenta minuti con frequenti soste per ammirare gli anfratti, gli stretti passaggi, esplorando ogni angolo, fotografando le formazioni rocciose e semplicemente godendoci la magia di questo luogo remoto e preservato.

Anfratti e passaggi nella laguna interna
Anfratti e passaggi nella laguna interna

Dopo aver assaporato profondamente questo ultimo hong, si torna a Phuket. Il sole sta scendendo e la luce calda crea scenari suggestivi sulle formazioni carsiche. Il mare è calmo e la navigazione procede dolce e silenziosa. A bordo si respira un'atmosfera di stanca soddisfazione. Le conversazioni si fanno più sommesse, molti passeggeri si godono semplicemente il panorama delle isole che lentamente svaniscono nella foschia della sera.

Durante il ritorno, penso a come questo paesaggio straordinario sia il risultato di processi geologici durati centinaia di milioni di anni. L'acqua piovana è ciò che crea il bizzarro paesaggio carsico che attrae le persone nella baia di Phang Nga. 

Anche durante la stagione secca, l'acqua piovana gocciola all'interno delle grotte in un processo senza fine che erode le isole.

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CONCLUSIONI

Quando finalmente attracchiamo al porto di Ao Por, il sole è all’orizzonte, il cielo appare quasi infuocato anche se non ci sono nuvole che esaltano i colori e le sfumature.

Il pulmino ci aspetta per riportarci all'hotel a Phuket. Durante il tragitto ripenso ai momenti salienti della giornata: l'emozione di entrare negli hong sdraiati nella canoa, il verde intenso dell'acqua nelle lagune nascoste, la lussureggiante vegetazione tropicale, le scimmie di Ko Hong, la maestosità delle formazioni carsiche che emergono dal mare.

È stata una giornata che ha unito avventura, natura, geologia e un pizzico di quella magia che solo luoghi così remoti e preservati sanno ancora offrire.

Barca turistica nei pressi di un hong
Barca turistica nei pressi di un hong

Tornato in hotel, mi rendo conto che questa giornata mi ha regalato molto più di belle fotografie e ricordi piacevoli. Mi ha permesso di toccare con mano la potenza della natura, mi ha ricordato quanto sia importante proteggere questi luoghi fragili e preziosi, affinché le generazioni future possano continuare a meravigliarsi davanti a queste cattedrali naturali di roccia, acqua e verde.

La baia di Phang Nga è uno di quei luoghi che andrebbero visti almeno una volta nella vita, non solo guardati in fotografia. Le immagini non possono rendere giustizia alla sensazione di trovarsi all'interno di un hong, circondati dal silenzio e dalla bellezza primordiale di queste lagune nascoste.

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CURIOSITA'

Leggenda su James Bond Island.

Tra i locali circola una leggenda affascinante che ho appreso durante la navigazione in barca.

Secondo la mitologia locale, l'isola fu creata quando un giorno un pescatore thailandese non riuscì a pescare un solo pesce e pescò solo un chiodo. Frustrato, gettò il chiodo nell'oceano, ma magicamente il chiodo tornava sempre nella sua mano. Arrabbiato, il pescatore tagliò il chiodo a metà con un oggetto affilato, lasciando cadere la metà del chiodo nella baia, che poi eruttò formando la gigantesca torre calcarea a forma di chiodo che si erge oggi.

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