Racconto del viaggio in Indonesia

INDONESIA

RACCONTO DEL VIAGGIO IN INDONESIA

COSA VEDERE A 
BALI

L'ISOLA DEGLI DEI

Definita come "isola degli dei", Bali personifica bene questo ruolo con i suoi 20.000 tempi che tra grandi e piccoli i quali si trovano in ogni angolo di strada e in ogni casa. In base alla capacità economica, il balinese costruisce la sua casa e dedica un parte dello spazio a disposizione per il tempio, più è grande la casa più è grande il tempio.

Chiaramente Bali non è solo questo, è una località turistica molto conosciuta e frequentata, forse troppo frequentata specialmente nelle aree del sud dove sono presenti le principali zone turistiche e le principali spiagge dell’isola. In queste zone il traffico caotico dei residenti si mescola con quello dei turisti, a cui aggiungere negozi di ogni tipo, ristoranti, warung, locali notturni, ecc. il tutto in forma concentrata e difficile da sopportare per quanto mi riguarda.


Il resto dell’isola ha aspetti più tollerabili anche se le strette strade e il traffico frenetico con un elevato numero di motorini spesso indisciplinati non permette di vivere una vacanza tranquilla. La mia permanenza a Bali è durata qualche giorno e la mia base è stata a Ubud presso la Teba House, piccola struttura in stile tipicamente balinese. Per questa esperienza mi sono affidato a Victor e Kade con i quali ho organizzato le escursioni con guide parlanti un italiano discreto (http://bali-lombok-gili.de), guide che si sono dimostrate puntuali, attente e disponibili ad assecondare ogni esigenza. Buona parte dei tour sono stati dedicati alle visite dei più importanti e rinomati tempi.
 
Le visite sono iniziate con il Pura Taman Ayum situato nella cittadina di Mengwi, interessante tempio immerso nel verde e circondato da ampi fossati pieni d'acqua, per proseguire con il Pura Sadha nella vicina Kepal, uno dei pochi realizzati interamente in mattoni. Altra visita da manuale è quella del Pura Tanah Lot, uno dei tempi più belli e conosciuti dell’isola, per la sua posizione particolare su una roccia che a seconda delle maree appare risulta spesso isolata dalla terra ferma. Nelle immediate vicinanze si trova il piccolo tempio di Batu Balong, anche qui in risalto la sua particolare posizione, arroccato su una roccia che si protende sul mare in cui una parte è oggetto di erosione tanto da creare un arco che sembra disegnare un ponte levatoio tra il tempio e la terra ferma, uno spettacolo.
 
Il Pura Ulu Watu, posto su un’alta e incredibile scogliera sulla punta più a sud-ovest della penisola di Bukit nel sud di Bali, è senz'altro da visitare al tramonto, momento che rende tutto molto suggestivo. La zona è molto frequentata da turisti e da scimmie ormai abituate alla presenza umana, prestate attenzione al fatto che questi animali spesso "rubano" oggetti di qualsiasi tipo.


Altro tempio che non può mancare nella visita di quest’isola è il Pura Tirta Empul a Sebatu chiamato Tempio della Purificazione. Le acque, che sgorgano da una sorgente locale, sono considerate purificatrici. Il tempio è molto frequentato dai balinesi ed è facile assitere ai riti di purificazione.
 
Sicuramente il più importante tempio di tutta l’isola è il Pura Besakih definito come Tempio Madre di tutti i tempi di Bali.  Questo imponente complesso si estende sul fianco di una collina dando buona visibilità del suo sviluppo verticale creando un certo impatto emotivo sui fedeli e sul turista.

Bali offre anche molto altro oltre ai tempi, io ho escluso volutamente le zone troppo turistiche come Kuta, Seminyak, Sanur, ecc. sia per una questione di tempo si per una questione di scarso interesse personale per quelle zone orientate al solo sfruttamento dei turisti.
 
Altri aspetti interessanti da vedere all'interno dell'isola sono le risaie a terrazze, un vero spettacolo. Le risaie si sviluppano sui fianchi di alcune colline e ne seguono la morfologia. I muretti delle vasche creano così linee sinuose su molteplici livelli che si sviluppano su fianchi di queste colline. Una coltivazione che è abbastanza diffusa in tutto l'estremo oriente ma sempre affascinanate per un occidentale. Peccato che il forte afflusso turistico ha portato una parte della popolazione locale a travestirsi come i coltivatori trasportando gerle e muovendosi tra le risaie per farsi fotografare con i turisti e raccogliere così qualche mancia. Io ho visitato quelle di Tengalalang che anche se non sono le più grandi e famose dell’isola meritano una visita.

Altra attrazione è il vulcano di Batur con le sue enormi bocche eruttive molto evidenti e il suo grande lago blu che lo lambisce. Da citare il piacevole villaggio tradizionale di Penglipuran che rappresenta, più che altro per i turisti,  un modello di villaggio e di vita tipicamente balinese che ormai non esiste ….....



>>>  Galleria fotografica de Isola di Bali

COSA VEDERE A 
LEMBONGAN

ESCURSIONE IN CATAMARANO

Escursione di un giorno all’isola di Nusa Lembongan con partenza da Sanur con un grande catamarano dotato di tutti i confort. Una trentina di passeggeri per trascorrere una giornata di mare. Il trasferimento, a vele spiegate e con l’aiuto del motore, richiede circa due ore in una bella giornata con il mare tranquillo, momento in cui l’unica attività è quella di prendere il sole e sorseggiare qualche drink.

L’arrivo all’isola avviene nella zona nord nei pressi di Jungutbatu, un lungo tratto di costa sabbiosa, dove non sbarchiamo ma ci fermiamo al largo per un po’ di snorkeling. In quest’area sorprende la presenza di enormi chiatte dove attraccano grandi motoscafi che letteralmente “scaricano” centinaia e centinaia di turisti che trascorreranno li l’intera giornata in ozio, sole e divertimenti di ogni tipo come scivoli, banana boat, ecc. Il turismo di massa si ferma qui e per fortuna che è così altrimenti l’isola di Lembongan chissà come sarebbe ridotta.


Riprendiamo a muoverci per trasferirci a Mushroom Bay dove sbarchiamo. E’ una piccola ma graziosa insenatura di sabbia bianca poco frequentata in cui si affacciano alcuni locali e un piccolo ma attrezzato resort che ci ospita per il pranzo (il Beach Club).
 
Nel pomeriggio relax o visita del villaggio di Lembongan dove vengono coltivate le alghe, unica forma di sostegno degli abitanti oltre al turismo. In una zona dell’isola dove si estende un’ampia baia con l’acqua bassa e il mare sempre calmo, viene coltivata un’alga che grazie alle favorevoli condizioni di temperatura e sostanze nutritive ha uno sviluppo molto rapido tanto da poter effettuare una decina di raccolti l’anno. Qui il mare è piatto e sembra un campo coltivato con lunghi filari di corde dove l’alga si aggrappa e cresce.


Una volta raggiunta la maturità, le corde vengono portate a riva e i coltivatori, pazientemente, staccano le alghe che si sono sviluppate e attorcigliate sulle corde per poi distenderle per farle essiccare al sole. Una volta essiccate, le alghe vengono spedite in varie parti del mondo per essere lavorate e ricavare la “carragenina” una sostanza emulsionante impiegata come addensante nella produzione di gelati, formaggi e molti altri prodotti, utilizzata anche come sostituto dei grassi nei prodotti dietetici.
 
Dopo un piacevole bagno a Mushroom Bay e un po’ di ozio sulla spiaggia si riprende il catamarano per il rientro, sempre lentamente, sempre a vele spiegate ammirando il mare, bevendo qualcosa, mangiando un frutto e osservando il sole che lentamente tramonta davanti a noi per scomparire all’orizzonte poco prima di entrare nel porto di Sanur.      Una bella e rilassante giornata di mare in barca a vela.


>>>  Galleria fotografica de Isola di Lembongan

COSA VEDERE A 
LOMBOK

L'ISOLA DIMENTICA

A lungo oscurata dalla fama della vicina Bali, l’isola dimenticata di Lombok sta recuperando posizioni e sta diventando sempre più conosciuta. Va sottolineato che Lombok è ben diversa da Bali sotto diversi aspetti (vedi articolo Bali vs Lombok), la prima più vivace e turistica, la seconda più tranquilla e naturalistica. Le splendide spiagge bianche del sud, gli spettacolari break per gli amanti del surf, le verdi foreste dell’interno e le possibili escursioni sul grande vulcano o tra le risaie attirano a Lombok sempre più turisti provenienti da tutto il mondo. Per visitare quest’isola e le Gili del Sud mi sono affidato a una guida locale chiamata “Nuvola”  con cui mi sono trovato davvero bene (nuvola_lombok@yahoo.com).
 
Come dicevo inizialmente, Lombok ha molte cose da offrire al turista, in primo luogo una realtà molto meno caotica di Bali, a parte l’unica vera area urbana di Mataram che richiama in qualche modo la realtà balinese, il resto dell’isola è molto tranquillo con strade strette ma poco frequentate.


La zona che bisogna necessariamente visitare e quella della costa sud dove si trovano delle spiagge a dir poco splendide inserite in baie spettacolari dove il mare (in realtà il vero oceano) penetra riducendo in parte la sua energia che comunque si fa sentire quando le onde raggiungono la riva. Altro elemento comune della zona è il vento sempre sostenuto e alle volte fastidioso nelle zone più aperte, 

Oltre alla più nota Kuta, poco ad est di questa località si trova Tanjung Aan una spiaggia da cartolina, mentre ad ovest troviamo la spiaggia di Mawun, più piccola ma altrettanto bella, l’insenatura è circondata da possenti colline scure che contrastano con il mare blu e il bianco della sabbia in modo perfetto.

 
Proseguendo ancora si incontra la spiaggia di Selong Blanak. Che dire, anche qui si rimane stupiti, c’è un piccolo resort che si affaccia sull'arenile in un angolo isolato della lunghissima e ampia spiaggia a semicerchio quasi sempre deserta.
 
La scoperta dell’isola continua con escursioni all’interno visitando le cascate di Benang Stokel nascoste nella foresta ai piedi del grande vulcano Gunung Rinjani (3700 mt), Sempre visitando l’interno dell'isola si possono osservare interessanti aspetti di Lombok come la visita al vivace mercato di Lendang Bajur dove si ha la possibilità di cogliere un momento importante della vita di queste popolazioni oppure andando ad Ampenan dove si trova un grande villaggio di pescatori in cui è possibile assistere, al mattino, il momento del rientro di decine e decine di barche dalla pesca notturna con tutte le attività che ne conseguono, uno spaccato della vera e dura vita quotidiana indonesiana.
 
Altro aspetto interessante è rappresentato dalle vaste risaie. Anche a Lombok sono presenti vaste aree coltivate comprese quelle a terrazze ma la natura del terreno non permette di raggiungere la spettacolarità di quelle di Bali, quindi meno sviluppate in altezza ma molto più estese. Nessun problema nel visitarle perché i coltivatori sono molto tolleranti con i turisti, anzi sono contenti. Per noi occidentali è una bella e particolare esperienza inoltrarsi in un contesto simile percorrendo gli stretti sentieri (muretti) che dividono le varie vasche.
 
Nella zona sud dell’isola di Lombok si trovano alcuni centri rinomati per la lavorazione di tessuti al telaio, Sukarara è uno di questi luoghi dove molte donne producono tessuti Sasak venduti in negozi o in cooperative locali, ottimo spunto per un ricordo o un regalo.


Un’altra parte molto interessante di quest’isola è rappresentata dalla penisola sud-occidentale che si estende ad ovest di Lembar. In quest’area sono presenti diverse spiagge e diverse Gili molto belle, ancora selvagge, poco frequentate e tutte da scoprire, ma per questo argomento vedi di seguito “Gili del Sud”.


>>>  Galleria fotografica de Isola di Lombok

COSA VEDERE ALLE 
GILI DEL NORD

INCANTEVOLI  ISOLE

Sono le Gili più conosciute, tre isole poste nella zona a nord-ovest di Lombok e precisamente Trawangan, Meno e Air. Le isole sono vicine tra loro e vicine alla costa di Lombok. Molto frequentate nel periodo estivo (luglio-agosto) tanto che può risultare difficile trova una sistemazione nelle piccole strutture presenti. Al di fuori di questo periodo dell’anno, sono molto gradevoli e vivibili grazie ad alcune loro caratteristiche come il divieto alla circolazione di mezzi a motore, alle strutture di dimensioni contenute e con un impatto ambientale contenuto.


Gili Trawangan è la più frequentata e turistica anche perché punto di arrivo dei vari traghetti e barche veloci che la collegano direttamente a Bali, molti pacchetti turistici prevedono una escursione su quest'isola di alcuni giorni all'interno di un itinerario balinese. Gili Meno e Gili Air sono sicuramente ideali per una vacanza rilassante all’insegna della tranquillità e della privacy. Le coste di queste due isole sono una spiaggia pressoché continua, una lunga striscia di sabbia bianca per cui trovare un angolo dove appartarsi e godersi il sole senza nessuno intorno è veramente facile e semplice. Il mare si presenta azzurro e blu con sfumature verdi e la presenza di alcune ampie lagune, con acqua bassa e cristallina, crea un contesto quasi maldiviano.
 
I dive center non mancano a fronte di diversi e conosciuti siti di immersione che circondano queste isole , lo snorkeling è però mediocre e non paragonabile a quello che si può ammirare nelle Gili del Sud.


Caratteristica comune a queste Gili sono le piccole e strette strade in terra battuta o sabbia che si possono percorrere a piedi, noleggiando una bicicletta o utilizzando, per poche rupie, dei “taxi” costituiti da carrettini trainati da un cavallo di piccole dimensioni (che non è un pony come molti credono).


Nei pressi del piccolo porto di entrambe le isole si sviluppa la vita turistica con bar, ristoranti, warung, piccoli negozi e mini-market mentre all’interno si trovano piccoli villaggi o case coloniche indonesiane. Le strutture ricettive sono sempre di piccole dimensioni, pochi bungalow o camere (spesso in legno) e piccoli giardini sempre ben curati. Quasi tutte queste strutture si sviluppano sulla strada perimetrale che gira intorno ad ogni isola quindi con un accesso diretto al mare per una vacanza favolosa.


>>>  Galleria fotografica delle Isole Gili del Nord

COSA VEDERE ALLE 
GILI DEL SUD

BELLISSIME E SELVAGGE

Sono una serie di isole che si trovano sulla costa sud-ovest di Lombok e talvolta vengono così chiamate per distinguerle da quelle più famose della costa nord-ovest. Esse si sviluppano in un tratto di mare che gode di una posizione protetta rispetto alle correnti dell’oceano Indiano che normalmente insistono sulla costa sud di Lombok.

Le dimensioni vanno da quelle di un atollo fino a raggiungere la dimensioni di alcuni Km quadrati. Sono scarsamente abitate e poche sono le strutture ricettive per i turisti. Molti sono gli aspetti che le contraddistinguono e che le rendono davvero interessanti ; un mare ricco di coralli e di pesci tropicali, acqua trasparente quindi adattissima ad immersioni e snorkeling di notevole livello, spiagge di fine sabbia bianca o dorata, natura ancora selvaggia ma non pericolosa, ed infine grande tranquillità e scarsa presenza di turisti.


Sembra un paradiso terreste ed in effetti è così per il turista che apprezza questi valori e il contatto con la natura. Ho avuto l’opportunità di vistare diverse isole con la costante presenza della guida “Nuvola” che mi ha sempre accompagnato in questo tour utilizzando barche di pescatori locali.

Splendide le passeggiate sulle lunghe spiagge bianche prevalentemente deserte con una natura selvaggia. Gili Sudak è l’isola più vicina a Lombok, dispone di un’ottima barriera corallina ma in una zona con presenza di correnti marine a cui bisogna prestare attenzione. Poco lontano da Gili Sudak si trova la piccola e maldiviana Gili Kedis, una specie di atollo di sabbia bianchissima circondata da un mare stupendo con una bella formazione corallina ricca di pesci.
 
Lasciata con rammarico la bella Kedis, questo speciale tour continua con il trasferimento a Gili Rengit isola più grande, disabitata e selvaggia, punto d’appoggio dei pescatori locali. Anche qui la costa dell’isola è da cartolina e il sole alto rende la sabbia abbagliante. I fondali che la circondano sono davvero notevoli per lo snorkeling. Il passaggio successivo del tour è Gili Nanggu dove è presente un unico e piccolo resort nel quale ho soggiornato per una notte. Nei fondali di Gili Nanggu si trova quella che ritengo sia una vera rarità; una coltivazione di coralli.   Nelle acque circostanti l'isola, sono state posate delle griglie metalliche sulle quali sono stati posti dei coralli picole parti di coralli separati tra loro in modo tale che si possano sviluppare e crescere. Quando sono sufficientemente grandi e robusti vengono "trapiantati" nelle aree dove il corallo scarseggia o è stato danneggiato per svariati motivi.
 
Il tour riprende e raggiungiamo Gili Layar, altra piccola perla di queste Gili del Sud.  Isola disabitata, spiaggia bianchissima con mare e fondali tremendamente belli, piacevoli e ricchi di pesci. Qui a Gili Layar ho trovato il raro corallo blu.
 
Dopo il consueto snorkeling, ci trasferiamo a Gili Asahan dove è presente un piccolo villaggio indonesiano costituito da poveri pescatori. In quest’isola è anche presente una minuta ma molto curata struttura ricettiva con alcuni bungalow che si affacciano su una splendida e deserta spiaggia.


Queste Gili sono l’ideale per un periodo di riposo all’insegna di una natura ancora incontaminata, sono isole che godono ancora di questo isolamento dal mondo del turismo di massa e si spera che continuino ad esserlo per molto tempo.



>>>  Galleria fotografica delle Isole Gili del Sud

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